lunedì 7 settembre 2009

settembre

Quale stato di abbandono su questa pagina!
Forse ha ragione il Blebo: da quando è nato facebook, la vita da blogger non è più la stessa.
togliendo foglie secche e sterpaglie cerchiamo di raccogliere le fila di questa rovente estate.

Mai come in questi mesi gossippari siamo stati subissati da notizie giornalistiche di basso profilo, mentre quelle un po' interessanti sono cadute in fretta e furia nel dimenticatoio. Tutto grazie anche al nostro "psiconano", attorno al quale tutti si accaldano e si affannano per lo SCOOP dell'anno. O per sentirlo sparare a zero su chiunque gli dia lontanamente fastidio.
E sulla scia del basso profilo morale del Premier, anche nelle nostre barottissime valli se ne sono sentite e viste per tutti i gusti.

tanto per dirne alcune: slogan politici ridicoli che hanno deteriorato i neuroni di simpatizzanti e non; gentucola altoborghesemodaiola che per ammazzare il tempo si diletta a sputtanare gente a caso; ninfomani arriviste e follie di sorta.

tutto per cosa? per esser sulla bocca di qualcuno, essere i fenomeni del giorno, far parlare di sè.

Mentre tutto questo si svolgeva alle mie spalle in maniera relativamente evidente, ho preso il coraggio a due mani ed ho fatto nuove scelte. incrocio le dita!

lunedì 22 giugno 2009

settimana kitsch

sono sopraffatta da una sorta di amnesia che riduce la mia normale percezione delle cose.
sbatto le gambe ovunque e ormai sono diventate peggio di una tuta mimetica.
dimentico appuntamenti, cose, date, sentimenti.
sono come un barile bucato, o senza fondo. in entrambi i casi vino, acqua o liquidi di sorta defluiscono senza resistenza alcuna.

A proposito di vino e alcoolici in genere(acqua un po' meno). Com'è che con il caldo coca-malibù e vodka e varie vanno giù che è un piacere?
Chiedo scusa a chi mi vide delirare a Saluse non più tardi di sabato 13 giugno, serata in cui, vittima di etilici fumi, gozzovigliai per le vie saluzzesi con il mio "passfondazioneamletobertoni" e all'alba dell 2.30 ca. sollevai con disinvoltura svariate transenne, che giacciono, malamente disposte (ancora ora, le ho viste, sìsì)lungo i bordi delle strade della città.
tanto per completare il pittoresco quadretto, non posso non annotare la serata nel milanese in compagnia Carl Barat. Immersi nella promiscua ambiguità del Plastic, abbiamo riversato spirito e corpo in una condensa ancestrale, degna rivale del clima tempestoso esterno che si è abbattuto su Maga e Babo prima et dopo il concerto, dandoci il colpo di grazia finale che ha procurato, ad entrambi, un salutare raffreddore (aumentato dal climatizzatore artico dell'autogrill.)
beata gioventù.

lunedì 16 marzo 2009

il mio primo amore

aveva la pelle di bambola.
ovvio, era una bambola...anzi un bambolotto. il berciciu più brutto prodotto dal Made in Taiwan dei primi anni '80.
Capelli in lanetta sintetica color maròn.
fronte spaziosa (indice di grande intelligenza).
corpo di pezza verde marmurisà. mani che, aggraziate, facevano un bel paio di corna.
la bocca era una linea rossa a mezza luna, sorridente.
il naso un pallino arancione
gli occhi minuscoli blu-blu.
lentiggini a volontà.
indossava una camisola bianca con le maniche a sbuffo.
sopra un bel toni azzurro cielo.
le scarpe eran parte integrante di quel corpo verdognolo, due palle di velluto maròn (pure quelle).
non so quando e come sia entrato a far parte della mia vita, ma i primi ricordi sono comunque legati a quel faccino grottesco.
mia zia mi chiese: "come si chiama?" ed io :"CECU"

CECU era parte integrante dei miei giochi demenziali (anche se non raggiungevano ancora la demenzialità degli anni successivi)...
presto si scoprì che le persone avevano un nome e un cognome, così lo chiamai CECU CECU, ma mi dissero che nn aveva senso. Dato che CECU in piemunteis è il diminutivo di Francesco, decisi: FRANCESCO CECU. come Paolino Paperino, Gastone Paperone etc...anche nei fumetti alla fine il nome non contava gran chè, quindi rimase CECU (FRANCESCO) detto CECU.

FRANCESCO CECU detto CECU aveva un sacco di amici tra cui ENRICA e CHIARA CUORECALDO (chi è vecchio come me si ricorderà di CUORECALDO, versione femminile di CECU prodotta in tutte le stazze e colori). tutti mezzi pezza, mezzi bambocci di plastica.

FRANCESCO CECU detto CECU, ENRICA e CHIARA CUORECALDO, dopo anni di strenue fatiche furono colpiti dalla stessa patologia..una specie di osteoporosi bambolesca che di colpo faceva crollare gli arti superiori. ENRICA rimase con la sua mano cornuta sinistra. CHIARA CUORECALDO perse l'arto destro, ma la mamma lo riattaccò con una delicata operazione chirurgica che vide sotto i ferri anche ENRICA a cui si tappò i braccino amputato con una bella cucitura a doppio rinforzo.

CECU resisteva ma, ben presto, la sorte toccò pure lui...che infamia. perse i vestiti ed entrambe le braccia; ero madre putativa di un berciciu monco e ignudo come un verme.

sono passati decenni.

CHIARA CUORECALDO è finita chissà dove, in una qualche discarica abusiva.
ENRICA sarà già stata belle che cremata.
e CECU???
CECU dorme felice, vestito ed in piena salute nel mio cuore...l'ultimo avvistamento risale ad un paio di anni fa: era mezzo ammuffito nell'umida cantina.

ma lui continua a vivere dento me e mi riporta, sereno, nei giardini dell'infanzia che tanto mi manca.

lunedì 2 febbraio 2009

devi sorridere se puoi, si muore un po' per poter vivere....

il silenzio è d'oro.
per tutte le volte che avresti voluto urlare, alzar le mani imprecando, ecco che, quieto, il pensiero razionale si fa spazio e ti impone di tacere.
sbollire la rabbia, facendosi cullare dalle onde del tempo.
ecco la medicina per le ferite dell'anima, della mente e del cuore.

MA oggi è il sacro giorno della SMERDATIO, razionalissima, ma pur sempre smerdatio. smerdatio ad honorem, direi, visto che in data odierna si è aperto il nuovo Anno Accademico.
il quale mi vede lontana salutar sbeffeggiando, con la manina molle stile regina Elisabetta e un bel paio di pantofole comode comode.

Parto dalla frase di Luca: voglio lavorare per vivere, non vivere per lavorare!
assimilato l'assunto, dico: perchè debbo vivere per studiare ed esser pure presa per i melliflui fondelli?
perchè dovrei investire il mio tempo e i soldini per stipendiare delle egregie e somme teste di cazzo della disperata Università di Torino che hanno perso ogni umana sensibilità il nome del dio denaro e del pressapochismo?
maledettissimifetentissimitestevuote.
non avendo trovato risposte soddisfacenti ho pensato fosse meglio voltare pagina e dilettarmi in uno studio matto e disperatissimo che fa degli autodidatti da sempre gli individui più furbi.

giacchè dotata di una sensibilità empirica, ho realizzato che l'anno non avrebbe potuto che esser infausto, dopo la fabulosa serata del 3/4 gennaio 2009, in cui la qui scrivente e donzelle si sono abbandonate all'ultima debolezza tamarra della loro esistenza: la discoteca.
come nei peggiori gironi infernali, l'aria era pervasa da un fetore di morte e da stidori orribili ed assordanti. tutt'intorno facce ghignati, bipedi mostruosità pezzate, femmine ignude, luci saettanti e grame. Il tutto pagando un salato pedaggio al Caronte di turno.

uscite-segnate-da questa terribile esperienza siamo state gettate nella rete del caos, ove tutto si genera e tutto si distrugge in un attimo. sogni e vane speranze infranti... toccato il fondo, non ci resta che darci la spinta e risalire a galla, sperando di non trovarci nel solito mare di letame.

--------------------parole chiave del mese:
imperturbabilità
pazienza
ambizione
-------------------eventi degni di nota del mese:
apparizioni poltergeist
guardiabambunismo in terra franca

martedì 23 dicembre 2008

e ridaje...

periodo impegnativo.
mia madre, seguendo una teoria secondo cui tramite una sorta di meditatio da yogin si può creare una barriera mentale per non contarre malattie, ha preso una bella influenza intestinale.
Io mi sto perdendo nelle lungaggini burocratiche universitarie e nello studio mio e di altri.
PERò!
è quasi Natale!!!è quasi finito quest'anno fetuso!!
sono contenta:
Wonka supererà l'Hannus Horribilis, diventerà cool e tornerà ad esser quel simpatico Zoolander che tutti noi amiamo. O anche e semplicemente la Picis che stimiamo per la sua "parola buona per tutti". Senza contare che da hobbit è ritornata splendente elfa settimina.
Io vedrò riconfermato il mio ruolo (di scema del villaggio?) nonostante gli acciacchi di sfiga. sarò sempre logorroica, perditempo e dannatamente veggente. Continuerò a farmi infinocchiare e poi mi sfogherò su questa pagina virtulale.
Butterfly se la spasserà a ritmo di salsa e "caroamicocharliebrownAEIOUiiiipsilon" salutando beffarda il 2008 bastardo.e folleggerà una volta dottora..."dottora, dottora, dottora del buco...."...vabbè è toccata a tutti 'sta sublime melodia.
Babotti troverà una fata turchina (dannata lingera) con tanto di bacchetta magica che realizzerà i suoi sogni. Ma senza fretta. E chi poteva metterlo in dubbio?...mica finirò nel dimenticatoio (ecco a che si riferiva con acciacchi di sfiga)...?
vabbè, che serà, serà...
Grazie Internazionale, quasi meglio di Fox!!
Buone feste!!

mercoledì 10 dicembre 2008

let is snow...

"è un mondo difficile" sosteneva il Carotone, ed è vero.
qui continua a nevicare. quelle volpi del servizio urbano hanno spatagnato la neve su quella accumulata da giorni. risultato: un metro e mezzo davanti a casa. potrei improvvisare una sciatina sulla discesa verso i box-auto. non male.
senza contare che il vicino scrupoloso ha già spalato il vialetto di ingresso anche se nel giro di un'ora è peggio di prima.
come faccio ora a sbrigare tutte le faccende natalizie? come faccio a raggiungere il mio bello?
andrò a coricarmi sul termosifone con la mia gatta.

lunedì 1 dicembre 2008

cambio vestito

cambio di layout dello spazio blogghe.
motivo: vecchiaia incalzante.
ho dovuto togliere lo sfondo nero con scritte bianche e piccole perchè, quando distolgo lo sgaurdo dal monitor, vedo tutte le righine. e poi ho ingrandito tutto, perchè non riesco più a leggere. addirittura, con tanto di bambuggine galoppante, ho ingrandito tutte le icone e messo meravigliose fette di torta fantastiche al posto di quelle tradizionali. tra 20 anni avrò bisogno di uno schermo 92 pollici e di scritte grandi come una casa.
devo prender atto del fatto che son proprio in forma.
ora tisana e pomata per i reumatismi.

dalle stelle alle stalle

sono la stella del nuovo cinema indipendente.
la Giovanna Mezzogiorno dei poveri.
ebbene sì, cari amici, sono protagonista di uno dei più fantastici capolavori che le mente umana potesse partorire: la pubblicità occulta della Metzger o meglio compito di montaggio del Nostro Regista Gnaeo.
e quale luogo migliore per girare codesto filmino se non in mezzo alla neve nevosa di questi ultimi giorni? A congelar in mezzo ai frutteti mentre Babotti ci deliziava con la sua chitarra scordata urlando arie d'altri tempi?
mi affido alla buon'anima di qualcuno che non abbia la perversa idea di metter il filmato su you-tube poichè altamente hard ;P

venerdì 28 novembre 2008

la parabola del divo

della serie facciamo i fighi.
perchè spesso dire: "vado alla cinerassegna" è sinonimo di " minchia, quanto sono intellettuale".
se poi il film in questione è di quelli impegnatissimi, stile Gomorra, sulla devastata vita politica e sociale del nostro Paese, allora la quotazione di fighettitudine sale alle stelle.
indi per cui, spinti da curiosità, da critiche piuttosto positive( salvo quelle dei diretti interessati) e una buona dose di staseranonhodimegliodafare, io, la Wonka & brothers ci siamo recati al vecchio cine Aurora molto nuovo cinema Paradiso, salvo le poltrone ultra confortevoli e l'intrattenimento musicale sempre vario (Pausini-Ramazzotti-Anatonacci-De Andrè).
Alla cinerassegna c'è sempre un sacco di gente ovviamente impegnata, giovani di sinistra multicolor, qualche signore di mezza età dall'aria seriosa, drappelli di madame che spettegolano attendendo l'inizio del film. L'osservatore attento noterà le ultime novità nell' ambito degli inciuci di gente pressochè sconosciuta, ma nota per esser stata protagonista di storielle improbabili dal finale porno-soft o con la quale si è fatto qulche campeggio parrocchiale anni addietro e di cui si ricorda, stranamente, qualche singolare abitudine ( urla nella notte, utilizza 100 cremine viso al giorno, puzza etc, etc...). molte coppie nascono alle cinerassegne: film di qualità, prezzi contenuti e l'immancabile dibattito da fini intellettuali che segue la proiezione. Appare spesso evidente che tutto ciò non sia altro che un espediente per apparire interessanti all'occhio dell'incauto/a preda del giorno. la speranza è di finire la sottile discussione sui massimi sistemi in luoghi ben precisi.
ma non divaghiamo.
dopo il rito della sparlatio - soprattutto dei vicini sfetoranti- si sono abbassate le luci in sala e tutti attenti abbiamo seguito i primi atti di una storia interminabile...tutto è andato bene fin quando la combinazione poltrona-freddo-trama avvincente(?) non hanno dato avvio ad una letale reazione chimica secondo cui l'aria si trasforma in etere e tutto comincia a vorticare, a partire dagli occhi. Le palpebre di ghisa, le pupille a spillo, la testa pesante come un tricheco. BAM!!!! tutto si fa bellissimo morbidissimo di cotone e lana e sei belle che nel mondo dei sogni. Recuperando un filo di dignità, il fantasma delle mia anima mi ha dato una scrollata colossale spingendomi ad aprire gli occhi quel tanto che bastava per sembrare sveglia. ma le parole erano confuse, avevo perso chissà quanto del film e non era nemmeno finito il primo tempo. Lottando miseramente contro Morfeo son riuscita ad arrivare fino all'intervallo. Qui ho sfoggiato una certa baldanza con qualche "ah, c'è da dormire...uhm..soporifero", ma negando con forza la caduta di stile.
non appena calate le luci e ripreso il dramma cinematografico, non ho più resistito. La gravità ha fatto il suo lavoro, son finita lunga, stirata e ronfante sulla poltrona. In un attimo di lucidità ho aperto gli occhi rivolgendo allarmati sguadi alla mia fila di compari e....GAUDIO!!! tutti dormivano beatamente con un sorriso anglico sulle labbra. e così ho ripreso il mio sogno.
perchè tanto siamo dei fighi, anche quando dormiamo.

martedì 18 novembre 2008

cià: fine novembre

aggiorniamo un po' questo fatiscente spazio blogghe.
mi è stato chiesto che cosa ci sia di divertente nel tenere un blog o esser iscritto ad una qualsiasi community sul web. Ecco, in effetti niente, è più che altro uno sbattimento e una perdita di tempo considerevole. MA che volete che vi dica, sono vittima - piuttosto consapevole-del mio tempo. C'è da dire che che non scrivo qualche saltuaria stupidaggine qui sopra, la gente comincia a lamentarsi.
Novità sul fronte?
qualcuna degna di nota ci sarebbe, ma così il diritto alla privacy andrebbe a farsi benedire.
Parlando, tanto così per metafore, la notte degli eunuchi incombe. Ed anche l'ennesima serata comari ove il pettegolezzo regna sovrano. Se devo esser onesta però, mi diverto meno del solito, in quanto scarseggiano, da parte mia, tampe e quant'altro, mentre tutte hanno sempre una sacco di cose interessanti da raccontare.
se qualcuno che non mi vede da un po' butta un occhio su queste poche righe potrebbe pensare che mi sono svuotata completamente da ogni sorta di vitalità intellettuale tipica del mio neurone. In effetti non avrebbe torto: impiego le poche energie rimaste - tra lavori sempre peggio e studio- nella nobilissima arte del dormire (quasi sempre).
Datemi solo un tamango e vi cambierò il mondo!

martedì 4 novembre 2008

voglio essere come simple jack

mi sono resa conto ora che OGGI è il 4 novembre. anni di calda partecipazione con la scuola buttati nel cesso. abbiate pazienza se il mio spirito patriottico già poco focoso si è spento del tutto. non me ne vogliano i caduti in guerra, ma di piangere sulla demenza del genere umano non ne ho proprio voglia.
a proposito di demenza, oggi finalmente i pagliacci d'America, dopo due interminabili anni di dispendiose campagne elettorali stracciamaroni, avranno il loro momento di gloria. claro che qualunque candidato esca ne sentiremo delle belle...da un lato il degno compare della scimmia Bush, dall'altro un personaggio che mi perplime non poco a cui auguro se non altro di avere culo e sopravvivere alla spirale razzista.
sarò superficiale, ma della politica me ne frega meno di nulla...siamo in una spirale fetente da secoli, da millenni anzi, quale illusione è potere uscire dal sistema? Guarda che alta considerazione hanno delle persone i pirillonzi che ci governano e che gaudenti abbiamo votato ( quale stupendo diritto abbiamo, di scegliere tra la dissenteria cronica e il vomito perenne).vabbè che la speranza è ultima a morire, ma suvvia...e mi fanno un po' ridere quelli che vanno ai comizi e applaudono un individuo che, per incollarsi il cadreghin al culo ha fatto il patto col diavolo. ognuno è libero comunque. preferico occuparmi di cose prive di etica storica e banalmente cerco di farmi i fattacci miei o vostri se vi pare, purchè assolutamente frivoli. e ripiego maldestramente sul Giudizio Universale, unico degno di nota ed essenzialmente quasi oggettivo.

sabato 25 ottobre 2008

merry christmas in Robilante

reduce da una serata a base di scemenze verbali e calciobalilla mi accingo, tra uno sbadiglio e l'altro, a goder dell'ennesimo mio tristo week-end alternativo votato al lavoro.
mi consola comunque saper che:
tecnicamente c'è un tempo demmerda e, anche se potrei star in panciolle a casa, non c'è nulla di meglio da fare;
i soldi non danno la felicità, ma non li schifo;
la prospettiva di vita media si allunga, indi ho tutto il tempo di fare qualcosa di ben peggio;
presto comunque mi dedicherò alla vocazione insegnatizia, anche se i tempi non buttan bene.

a chi passa di qui, buona giornata!

mercoledì 15 ottobre 2008

parola di G.

my protettuni della Buena Suerte, consigliami, dammi un po' del vecchio e sano intelletto che possedevo un tempo.
eccheccavolo!

martedì 7 ottobre 2008

noia

tristezza a palaaaaaaaaaaaaaaate!!!
oggi mi sento un po' Mariottide.
la mia solitaria serata si snoda davanti al pc, ove non trovo nulla di più interessante da fare che leggere i blogghe altrui, visto che NESSUNO è on-line con qualunque sorta di mezzo informatico.
oggi mi sono scervellata dietro alla scelta dei nuovi corsi accademici e mi è venuto anche un po' male, visto il mio scarso rendimento nello studio in questi freddi, freddiiiiisssiimiiii giorni. senza contare lo scoglio tirocinio o stage che dir si voglia.
volevo pure pubblicare qualche fotina di repertorio, giusto così, per rallegrare la pagina, ma la pigrizia mi impedisce di recarmi dabbasso a recuperare l'hard disk contenente tutte le mie preziosità digitali.
quindi mi disconnetto. forse un buon libello è meglio.

lunedì 29 settembre 2008

news dal mondo


si gridi allo scandalo!

terminata l'invasione delle mucche, si scopre che, con grande dolore, mancava proprio la più bella, la Highland. Unica razza bovina di cui la nostra Wonka potrebbe parlare bene e di cui potrebbe seriamente innamorarsi, scegliendola come fido animale domestico.


Noto, tra l'atro, una singolare somiglianza con la pettinatura di Babotti, di cui sotto.

ma siccome oggi sono allegretta, continuo con l'invettiva femminista soprattutto dopo che NSDR ci ha raccontato gli schizzi mentali di svariati ex-ex-ex. cose da fare venire il latte alle ginocchia, e non solo.
ultima, ma non meno degna di nota, qualcuno andrà a vendere moquette sul Golfo Persico dove il mercato "tira".

mercoledì 24 settembre 2008

sua maestà MUCCA

Barottini di tutto il mondo, UNITEVI!
tra qualche giorno la mia ridente cittadina sarà una stalla a cielo aperto. Per l'imminente invasione delle mucche, gli addetti ai lavori stanno già costruendo imponenti mangiatoie nel bel mezzo della piazza. Le strade saranno bloccate dai banchetti china town degni delle migliori fiere del nost bel Piemunt. Il dolce muggire allieterà le nostre gaudenti mattinate; la pavimentazione della piazza sarà allegramente coperta da fieno e fetenti "torte" di vaccina provenienza. AH!
Ma qui non siamo degli sprovveduti: per prepararci all'evento country, la geniale giunta ha benpensato di organizzare un allegro Raduno dei Cowboy con tanto di rodeo e sfilata dei cavalli, anch'essi tutt'altro che parchi nell'offrire i loro profumatissimi doni alla strada.
Apriti cielo.

dall'alto in basso


In questi lodevoli giorni di magra economica, mi sto dedicando alla nobile arte del cazzeggio.
Di studiare manco a parlarne; rimando il tutto ad un futuro molto prossimo all’annichilimento della mia preziosissima e fatiscente materia grigia.
Perché succede tutto questo?
Innanzi tutto va detto che sto maturando pensieri troppo grandi per essere attuati nel misero e ristretto spazio di ciò che sono stata capace a costruire finora. E quello che ho costruito non è certo degno di essere lodato come le opere di Piano o Wright: piuttosto sono palazzi sghimbesci aggrappati a cumuli di sabbie mobili. Non aiuta di certo il possedere tutta la serie di requisiti dello spaccone: “mani bucate”, “tutto fumo e niente arrosto”, etc…Sorvoliamo.
Un certo gusto nello svilire la mia persona ce l’ho. Trattasi di pessimismo congenito, ansia da prestazione o che dir si voglia: sta di fatto che se l’idea punta a 100, il superego hitlerianoautoflagellante mi trascina a quota 0 tendente alla sottomerda massimizzata. In sostanza mi autorizzo all’ottimismo purchè non concerna qualcosa che abbia a che fare con la mia vita.
Ho un’ esistenza –almeno spero- per arrovellarmi sul senso delle cose, di queste cose, e darmi delle risposte più o meno accettabili. Oppure non farlo affatto.
Ciò che mi spaventa è che, ogni giorno, corro il rischio di perdere ciò a cui tengo e che mi sta dando tanto più di quanto dovrei ricevere.


SPEGNERE IL CERVELLO.
FACILE.

Evviva l’arroganza dello psiconano che ci imbottisce le menti come panini con frivolezze nonsense, grottesche, squallide, prive di gusto estetico-pratico-intellettuale.
Evviva i capi griffati, stracci camuffati alta moda-bello-utile-funzionale.
Evviva i cibi liofilizzati mixati topomorto-sfetoranti-ludri-economici.
Evviva i videofonini, musicofonini, scemofonini, detestabili-adorabili-mutiformi e colorati aguzzini.
Evviva la sottocultura, Chi-Visto-Verissimo-Novella 3000, la musica tormentone, i testi senza sentimento, i libri e la letteratura senza forma.

No Martini, no Party.

Meglio Euripide, và!!!
[Coro]
- E’ oggi quel giorno fatale…
- Che vuoi dire?
- …in cui deve andare sotterra.
- Tu la mente e il cuore mi tocchi, ahimè.
- Quando soffrono i buoni è giusto che
si dolga chi
ha nobili sensi nel cuore.

martedì 16 settembre 2008

mai guardare Grey'S Anathomy, Chi l'ha visto e L'Isola dei Famosi in una solitaria serata di settembre

Lo spiazzo era il cortile della vecchia casa di Fabio.
Un grande tendone riparava un angolo della casa e del prato dal sole.
A poca distanza la sede di una qualunquissima scuola, la cui preside era niente popò di meno che la mia prof. di Arte Medievale.
La conferenza durava da un po'. Ho parlato anche io, credo, cercando l'attenzione dei presenti: in particolar modo attendevo che i due in fondo alla sala al tavolo rotondo smettessero di chiacchierare.
Al mio -e non solo- appunto per ottenere un po' di silenzio, il ragazzo attempato interrompe la sua conversazione, si alza, viene al tavolo dei confarenzieri e porge le sue scuse, non solo per la villania del suo atteggiemento, ma in generale per il comportamento scrauso di tutti i suoi compagni di scuola.

Taglio.

Sono nel cortile di Fabio in piena rivolta popolare: i ragazzi assediano la scuola, il discorsetto del vecchiardo non è piaciuto. Volano bastoni che rischiano di piombarmi sulla capoccia; i più coraggiosi lanciano tavoli e totem indiani. Mi domando dove abbiano preso tutta quella roba, ma ora non è il momento di cercare logica in questo caos. Afferro un pesante volume di un'enciclopedia e comincio a menare tutti quelli che mi passano sotto, scorrazzando per il prato. Non mi dilungo in complimenti, anzi: sfogo tutta la mia frustrazione verso i mediocri e facinorosi scaldabanchi. L' ostilità si trasforma in un fiotto di insulti conditi con randellate enciclopediche.
Sedata la rivolta si tiene una conclusiva riunione ove la preside, con gli occhi velati dalle lacrime, si rammarica per gli incidenti poco decorosi, ma sentenzia: "Voi contenstate la scuola. Però alla fine vi piace Baudelaire! e Foscolo! Quale riconoscenza avete???"

Qui gran finale- tadaaaaaaaaaaa- la giovani teste annuiscono di fronte alla vecchina invocando il santo perdono.

mi sveglio con le immagini nitide nella testa e la convinzione che se fosse stato reale ( a parte il finale, si intende), avrei voluto davvero picchiarli quei pidocchi smidollati. proprio nei giorni in cui appaiono articoli in cui sembra un reato bocciare gente menefreghista a scuola. mi riscopro dittatrice anni '20.
Avrò mangiato pesante????

domenica 14 settembre 2008

autunno

il sole cede il passo alla pioggia.
nuvole scure si stagliano all'orizzonte, la sera scende prima delle 20.00; la luce in cucina è presto accesa. i vapori del cibo caldo si condensano nella stanza. le gatte hanno il pelo gonfio e dormono nelle scatole per non essere investite dal vento.
giornate d'autunno.
domani cominciano le scuole, probabilmente con gli ombrelli aperti.
le vacanze sono davvero finite...devo ricominciare a studiare, ho già saltato troppi appelli. il lavoro presto si farà pesante.
stasera alla TV non c'è davvero niente degno di nota. impallidisco di fronte al nuovo (non troppo)format televisivo della rete del Berlusca, dove 12 donnette mettono in luce tutta la loro imbecillitè con l'illuminante aiuto della Dalla Chiesa e Garrison. WoW.
piuttosto ripenso alla splendida e fredda giornata in quel di Melle, ove ho trascorso tante ore serene con il mio splendido compagno di vita; alla serata strana di sabato, dove i pensieri si sono confusi con i vapori dell'alcool e con essi si sono aperti confronti di vita.

giovedì 11 settembre 2008

BRUCOMELA mon amour

arrotondando, direi che ciascuna delle componenti della banda abbia circa sei lustri di vita sul groppone.
a conferma di ciò, martedì sera LUNA PARK!!!!!

per cominciare bene la serata io e le Wonka ci siamo sparate una cena leggera leggera a base di untuose specialità cinesi -e qui ringrazio il Costa il quale mi ha permesso di ottenere altri due punti sulla scheda alta fedeltà del ristorante- e crèpes (so che non si scrive così) nutellose, il tutto consumato alla velocità della luce. in un breve lasso di tempo ci siamo recate con grande gaudio ad assistere allo spettacoloooooooooooone pirotecnico presso il Foro.

Gli anni passano, i miti invecchiano e così anche questo evento ha cominciato a percorrere la propria parabola discendente, pronto per l'imminente sfacelo.

ciò nonostante ci siamo consolate sperperando il nostro personalissimo denaro sulle giostrine che invadevano le piazze della capitale del Marchesato.

la prima tappa è stata la casa del circo, luogo in cui non abbiamo neppure dovuto avere l'alibi di portar qualche bimbo, visto che era gremita di adulti carià 'd buntemp come noi...
dunque su e giù per le scale, labirinti di plexiglass, scivoli claustrofobici e getti d'aria compressa.
ogni volta è come se fosse la prima, l'emozione non si può contenere...e così, in piena regressione neuronale, ci siamo trasferite sullo spericolato Brucomela. quattro bagorde in mezzo a bambini tra i 3 e gli 8 anni, pronte a rallentare la salita del povero carretto grazie ai loro dolci pesi e a rischiare la vita nel curvone, visto che non riuscivamo nemmeno a tenere fisicamente le gambe dentro lo scomparto baby della giostra.
quale immenso divertimento, però!
la bimbe davanti me e la madama Butterfly continuavano a girarsi con fare sospetto, ridendoci palesemente in faccia. come dar loro torto???

scese ancora vive dal trabiccolo giallo, non potevamo non mescolarci alle marmaglie tamarre di piazza Calosso. visto che nessun moroso guadagnava punti tirando alle giostrine dei pupazzi, ci abbiam pensato da sole. e via gli euri dai portamonete per vincere tristi peluche da quattro soldi che si incendiano solo a guardarli.

purtroppo un bel gioco dura poco e presto siamo tornate alle nostre tristi vite, senza aver consumato un ultimo barbapapà, ma dopo aver ascoltato i deliri mentali di taluni personaggi al Ratatoj...

martedì 9 settembre 2008

life is too short...

stamattina, mentre mi recavo baldanzosa al lavoro con la mia vintage bike, una tipa al volante ha asfaltato un signore proprio sotto i miei sensibilissimi occhi (Ebio sa).
BUM! colpo secco e signore esanime a terra, tipa sconvolta e deliqui vari. non potevo fermarmi, ma mi son presa un attimino caga pure io.
oggi alla cassa un tipo ha iniziato a rompere i cabbasisi perchè i prodotti non son prezzati bene e bisogna chiamare in box, e si rallenta la fila. mi ha minacciato dicendomi che non sarebbe più venuto a comprare lì (sai che mi frega caVo, mi pagano lo stesso).
di fronte a Cristi e Madonne che uscivano dalla bocca sdentata, avrei voluto dirgli di farsi furbo, che c'era gente che stava ben peggio, tipo il tizio che forse, se non gli è andata di culo, è pure morto (in un posto indegno, , vicino ai cassonetti del verde).
ovviamente non gli ho detto nulla di che a parte il fatto che non ne potevo niente.
mi chiedo quanto il dio consumismo ci stia fracassando le meningi, siamo tutti nervosi per delle minchiate senza senso e poi nella distrazione dei nostri pensieri fetidi prendiamo sotto le persone.
suvvia, mi duole dirlo, ma ci ha ragione Tricarico: ci vuole una vita un po' più tranquilla.

martedì 2 settembre 2008

vintage

Quando avevi appena deciso che la tua carriera universitaria non sarebbe stata altro che il fantasma di se stessa, sbucano come funghi proposte di master in giro per l'Italia.
Prezzi poco modici, ma luoghi d'incanto.
Ultima tra tutte ,or ora, Venezia.
Giornata uggiosa preludio dell'autunno in arrivo.
Gioisco per il nuovo impiego, la nuova bici usata (io dico vintage) appena comprata, i gatti, i pastrugni economici, le visite mediche a raffica che mi aspettano.
Un po' meno per le tonnellate di carta stampata che giacciono sulla scrivania, regno di nebbie e polveri sottili.
Tra l'altro comunico solennemente di aver guadagnato il titolo di COGNATA.

mercoledì 27 agosto 2008

noi porteremo la pace nel mondo

l'immagine si commenta da sola

come sempre, ritornano.

Ritorna puntuale come un orologio svizzero.
La location è diversa ma lo sviluppo della vicenda sempre lo stesso.
Stanotte era in una specie di cortile circondato da siepi di lauro.
Passeggio tra le siepi e il marciapiede e poi si apre lo spiazzo. vedo i banchi. di nuovo.

Presto arriva lei nella sua giacca a vento rossa come i suoi capelli; la vocina da bimba e il sorrino cerchiato da labbra di fuoco.
"Bene, incominciamo..."

Coooooosaaaaa???

L'ora di Letteratura comincia a suon di citazioni di nomi mai sentiti...il programma è vastissimo ed io non so nulla!!! Con fare mellifluo LEI annuncia che lunedì riprenderà con le interrogazioni. Oh, cielo! Poco male, ho qualche giorno per studiare.

Poi la FOLGORAZIONE.

Lunedì c'è MATEMATICA.
NO! MATEMATICA NO!!!!!!!!!!

sale il panico. Non ricordo più nulla. non sapre risolvere una funzione nemmeno con la benedizione di tutti i santi del calendario. Mi viene da piangere. Perchè sono qui?? IO MI SONO GIà DIPLOMATA!!!!!
La scusa è sempre la stessa: il diploma non era valido, va rifatto l'anno.


NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!

Mi sveglio di soprassalto in preda all'angoscia che mi ha accompagnato gli ultimi anni di Liceo. Poi realizzo che è sempre e solo un sogno.
Prenotatemi un buon psicologo.

lunedì 25 agosto 2008

riflessioni sulla domenica con Wonka

“…da che fonte l’hai presa?”
“Focus di giugno…”
“Focus di giugno???!!!???”
“le riviste vanno lette, tutte.”

Ultimi giorni d’agosto e mi sorprendo a leggere un Focus dello scorso mese. Come sia finito in casa mia è davvero un mistero, non è abitudine della famiglia della qui scrivente Maga tenere riviste del genere. Noi ci si diletta in altre stranezze.
Se già mi venne il dubbio che fosse una rivista di basso profilo scientifico quando, nella sala d’attesa dell’osteopata, lessi di un tizio che allattava le figlie grazie alle zinne prontamente cresciutegli per adempire all’ingrato compito, oggi ho realizzato che è davvero una minchiata. Non c’è articolo che non sia facilmente riproponibile grazie ad un discreto copia-incolla da Wikipedia. I dossier dagli allettanti titoloni di copertina, non sono che un lungo elenco di fatti banali. Piero Angela in confronto è un guru della scienza.
Ciò detto, conoscendo voi le mie note inclinazioni per l’esoterico, ho cominciato a leggere l’articolo sui posseduti. Sorvolo sul contenuto, soprattutto sull’intervista a X che ha assistito ad un esorcismo, descritta come un bambino delle elementari farebbe componendo i pensierini sul suo pomeriggio a luna park con i nonni.
Subito il pensiero è corso a Triora, paesino dell’entroterra ligure visitato pochi giorni fa. Sebbene macchiato dalle pagliacciate stregonesche che campeggiano anche nel museo etnografico, macchia più grande che si porta dentro è la persecuzione di povere donne colpevoli solo di esser nate in un paese di bigotti maschilisti.
Per ammazzare il tempo meglio prendersela con delle poveracce che non davano fastidio a nessuno. La stregoneria di cui erano accusate altro non era che un modo di vivere diverso dagli schemi mentali di un luogo chiuso e superstizioso.
Grandi protagonisti della mattanza preti e uomini di potere e le loro perversioni e frustrazioni sessuali. A cinquecento anni di distanza non è cambiato nulla. Alla fine quelle soggette a violenze fisiche e psicologiche siamo noi. Tutto perché l’uomo ci ha l’ormone assassino. Le più sportive fomentano le masse dando in pasto agli avidi sguardi tette e culi. Le altre tendenzialmente lottano visceralmente per un pezzetto di terreno che non sarà mai loro. Lì ci passeranno altre donne con le azioni o con la mente, che vorranno rivendicare il loro ruolo nel gioco. E l’ormone assassino, falso e degno compare di Giuda, sarà lì a sollazzarsi gaudente nei suoi atavici ragionamenti ben conscio che le allegre donzellette ben più intelligenti, alla fine sono stupide come delle capre. Se solo il gene X perdesse per un attimo il senso materno e mandasse a cagare come si deve il gene Y forse egli inizierebbe a darsi una girata. Forse smetterebbe di prenderti per il culo (in senso metaforico e non), ti tratterebbe come si deve.
Amo chi mi sta accanto, ma ho il dente avvelenato perché sono stufa di fare finta di niente quando le cose sono palesi.

chiudo il comizio femminista.

Adieu

lunedì 4 agosto 2008

troppa crisi su questa teeera ! Quèlo

L'uso del superlativo assoluto.
-dubbio-
La malsana lettura di.
-esagerativo- (direbbe Antoine)
I pensieri bislacchi.
-non va-
La depressione imperante.
-da eliminarsi subbito-

forse bisogna cercarsi di più. dentro.
gurdarsi di più in faccia. (quante volte! e fa male!!!!!)
vedere le cose per quello che sono realmente.
prendere atto dei propri limiti.
superarli? forse.
ma anche no. però accettarli e renderli vivibili.

rialzimaoci, donnette, che la vita, anche se a volte non sembra, è abbastanza una figata.

un'estate al mareeeee.....

La mia estate al mare sarà breve ma intensa...e soprattutto a fine estate a ridosso degli (ahimè) esami.

A chi mi chiede se sono in ferie rispondo: OVVIO!

Vorrei ma non posso (almeno ora) darvi qualche assaggio fotografico della breve vacanzuola col Babo a Londra, città affascinante e multiculturale che mi ha fatto perdere la testa e tutto l'apparato digerente. Unica nota culinaria positiva gli svariati Starbucks, Nero e Costa e i loro caffè e cappuccini golosi e nocivi, botta di caffeina purissima a sole £.1.50.


Ma la Regina la sa lunga...ovviamente non in fatto di stile, il che mi stupisce. Pure il peggior demente sfoggia un look che rivela gusto e ricercatezza, senza contare che i prezzi del vestiario sono altamente competitivi. La vita notturna (salvo la domenica sera) è eccezionale. Non bisogna nemmeno sforzarsi a trovare qualcosa da fare, concerto da sentire, bizzarrie da vedere: un colpo d'occhio al giornaletto di gossip e, nella pagina degli spettacoli, file e file di musici e attori che si esibiscono nella capitale.
Al mio ritorno, ad aspettarmi, le care donzelle che mi hanno proposto un compleanno meno sminchio del solito ( e con sminchio intendo privo dei soliti orpelli di fallica memoria). Evoluzione della specie o banale assestamento alla veneranda età del quarto di secolo? In effetti, già al precedente, non abbiamo dato il peggio di noi e ci siamo accontentate di proporre, in sostituzione, un Patrick Swayze piuttosto avvizzito.
Ed ora riparto. Certo non prima di aver abbondantemente distribuito la pappetta maleodorante sulla testa della Wonka. O aperto qualche libello fingendo di memorizzare informazioni inutili.
e poi ritorno.
e poi riparto.
e poi ritorno.
e my brother si sposa. e deo gratias, così la mutter si dà una calmata.

venerdì 4 luglio 2008

la filosofia dei cetriolini tedeschi

.... se scoprissi di essere stata un po' troppo precipitosa(non mi riferisco al post qui sotto)?
a volte succede.
Ma mai come in questo ultimo periodo realizzo come si possa cambiare idea con una certa facilità.
CHIUSA PARENTESI
Ieri rimpatriata con madamina Zazie, serata allagretta davvero, ossì!
a volte mi piace starmene tranquilla a parlare del passato, dei vecchi compagni di scuola, delle risate, degli episodi più divertenti e scoprire che qualcuno di loro è rimasto quello di allora.
e che alla fine del tanto tempo che ti pare sprecato tra le grige mura del Palazzone ti rimarrà sempre qualche caro e genuino ricordo delle discussioni sulle letture e i film visti, di pupazzi sovietici, dei trip mentali, dei nani, degli anniversari, delle cose più semplici...

venerdì 27 giugno 2008

dopo domenica

il mattino ha l'oro in bocca.
e una bella manciata di denti storti.
le capre saltano.
che tristezza.
e dire che, un trempo...BHA!
i bimbi dormono, i genitori imprecano.

ho perso la voglia di. non ho più voglia di. meglio, anche perchè
l'unico motivo è andato.
le vie si aprono, si chiude il libro scritto malamente in alcune parti, divino e irripetibile in altre.
In quel libro ho trovato un tesoro più prezioso del più ricco gioiello che svetta tra radure di letame.

per fortuna nella vita si scrivono più libri insieme.

ad aprile, più di un anno fa, ho cominciato a scrivere uno dei migliori e, insieme a me, il miglior poeta che abbia mai conosciuto.
L'altro è sempre bellissimo, pieno di risate e momenti comici, amicizie, segreti, cazzi e mazzi.

I'm hot, you're not

SQUILLINO LE TROMBEEEEEEEEEEE.....................

è arrivata l'estate...Madamine, via i maglioni invernali usati fino alla settimana scorsa e su le gonnelle!(non solo nelle case stregate).




Ginocchia scoperte e scarpe estive! Certo con un po' di stile...il gambaletto non va.




In realtà da quando circola la moda eclettica per le donne è sempre più difficile vestirsi. Allora va bene qualunque cosa, purchè originale.





............mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm.............





forse è mejo parlare d'altro: splendore i fuochi di S.Giovanni, altro che le patacche saviglianesi! Ovviamente, per una volta che avrei potuto godermi lo spettacolo in riva al Po, sono uscita di casa in ritardo e mi sono persa mezzo spettacolo, andando poi a scegliere un bel posticino vicino a un tizio che non vedeva una doccia da almeno una settimana. La sfiga mi perseguita.

giovedì 12 giugno 2008

tanto per

va bene, va bene, se ci tenete pubblicherò foto (previa richiesta alle dirette interessate) delle amiche...certo vorrei evitare lo scempio old fashion delle suddette testimoniato da una
interminabile serie di fotografie che, aimè, giacciono nel dimenticatoio (per il bene di tutti).


ciò detto, si liberi la mia anima dal peso di questi ultimi mesi!ahhhhhhhhhh soddisfazioni nel consegnare la relazione definita dal vampiresco prof. "molto chic!"...e che sia chic pure il voto, con il culo stratosferico che ci siamo fatte!!!

in questi giorni ne son successe di cotte e di crude, davvero non me ne faccio una ragione.
Apparte la visione di Gomorra che mi ha messa di cattivissimo umore, soprattutto dopo avere appreso svariate notizie su talune fecce umane che esistono al mondo: pedofili-pederasti-pazzi malati da prendere ed internare... E poi ti svegli un giorno e tutto cambia. Perdi il senso di te e di ciò che è stato. Inizi a dubitare delle tue doti di veggente, ti si fonde l'ennesimo orologio, scopri che c'è gente che ha ben celato la propria imbecillità proprio quando pensavi che fossero persone con un certo spessore...

meno male che tra un po' vado in vacanza.

venerdì 16 maggio 2008

'8o - ShE waS a PunK


Giusto a dimostrazione, caro Babo, che siamo figli degli anni '80, ciapa sì la mater versione London look...

ahhhhhhhhh se l'avesse vista Sid!!!

si sarebbe scritta un'altra story...

lunedì 12 maggio 2008

Maga chiama, Blebo risponde

Approfittando della disponibilità blebana, Maga e Babotti si sono recati in quel di Paris.
Da buoni cuneesi ci siamo caricati di vestiti invernali pronti per la rigida primavera del luogo.
E invece : BAM! L'estate è esplosa prima laggiù che nelle nostre belle vallate, facendoci penare non poco.
-Mai quanto le dannate FS che decisero di sopprimere tutti i trenini nazionali e resero insopportabilmente scomodo il viaggio di andata.-
Ciò nonostante, siamo stati catapultati in una realtà davvero strabiliante. A partire dal quartierino afro in cui è sita la bella ed accogliente dimora del Blebo, ove vige il regime "fumo libero e birra a tutte le ore" estrememente apprezzato dall'Ebio. Tutto intorno è un melting pot di culture differenti: indiani, cinesi, turchi propongono al pubblico le loro specialità più o meno a bun pat ( tra l'altro, vanto l'aquisto del kitsch baby Ganesha di terracotta che campeggia ora sul comodino).
L'impressione che si ha è di aver vissuto sempre a metà, di essersi persi l'essenza della bellezza che sta nel diverso, non inteso come strano, ma culturalmente ed intellettualmente stimolante.


Benchè le cose usuali in Italia siano interdit (tipo bere a zonzo dopo le 21), in compenso è assolutamente lecito nuotare nelle fontane e buttarci dentro ogni sorta di 'monnezza. Qui la Maga è immortalata con i piedi a bagno, gaudente mentre osserva la Torre.
Anche Babotti, fresco di acquisti e di sole estivo si lascia ritrarre in una versione alla James Dean.

Sopravvissuti a svariate risse in una sola notte, e scoperto che il bon ton e il savoir fare non è certo caratteristica francese ( sono salvi i nostri italianissimi spiriti inclini al cafonaggio ), ci siamo concessi qualche visita culturale spasseggiando per il Louvre e il Musée d'Orsay. Non dimentichiamo le porno vie che fioriscono qua e là allegrette e sempre frequentatissime, chissà perchè!

Vi lascio con la poco significativa e scontatissima foto del supposton, e custodisco per me le altre men banali, tra cui quella di Pingu, finalmente conosciuto dal vivo.
Spero che porti buona sorte anche in foto....





giovedì 3 aprile 2008

passato

mi sono persa scorrazzando indietro tra i post...quale gaudio!!!
a parte il commento di un pazzo che non avevo visto in Parenti serpenti, mi si sono riempiti gli occhietti di lacrime...
Con quale deferenza trattavo Babo che commentava i miei post (e ora un po' mi chiedo se li legge ancora). Quante minchiatazze facevamo, e dir che son passati solo 12 mesi, anche meno!
Che risate in quelle serate al parcheggio chiedendoci se andare alla Grotta dei Druidi a fare le sceme con perfetti sconosciuti...oppure la fontana magica: da un po non metto piede in zona, vuoi anche per non veder talune persone col rischio di ricevere bicchierate sul naso....
Sono volati i mesi, cambiate tante cose.
Qualcuno che commentava, per motivi di sua sola conoscenza, non mi parla più e forse anche a ragione (boh?). altri per cui avevo avuto parole buone, certo non se le meritano.
Macchissenefrega, dico.
Perfetta non lo sono di certo, e nemmeno tendo ad esserlo. Mi starei più sul culo di quanto non succeda già.
Mi spiace di più il vedermi meno con coloro a cui tengo davvero, mi fingo organizzata, ma son disastrosa. Cercherò di rifarmi al più presto...

Urca Urca Tirullero

Lo ammetto, non sono stata poi così celere nel postare qualcosa, ma attendevo con trepidazione foto di cui avevo completamente perso la memoria. E dire che ero sobria, IO.
Ossì.
Per giunta ci si sono messi in mezzo svariati week-end di lavoro ( e stranamente ho lavorato davvero), nonchè giornate pazze di studio ed exams-uno solo in verità-, ma vuoi mettere? Kerouac merita il pieno rispetto, in primis perchè è generazionale, in secondis perchè il povero Dean è finito in un misero gommone e/o vasca da bagno senza riscaldamento nell'East Harlem.
Passiamo oltre.
Momenti di gioia pazzerella arrivano da lontane serate con le amiche. A scanso di equivoci talora generati sono sempre felicemente accoppiata col Babotti che porto sempre nel cuore, ma con il quale raramente vengono fuori pezzi fotografici da ricatto.
Questa prima, salvo forse l'espressione fuorista di Mik e il color rubizzo di Wonka e lo sguardo sonnolento di Magù, non è poi così male. Madame si salva in pieno, come sempre misurata nei suoi atteggiamenti...come dimenticare Montà d'Alba????
Comunque splendida festicciola di compleanno, con contorno di birrozza e vodka lemon e qualche squilibrato di troppo al Macabre.
Notevole guizzo artistico nella seguente, non ricordo bene cosa volesse significare, forse solo il fatto che siamo due piiiiiiiiii....Ma poi che ci fa qui in mezzo?

AH! Le mie favorite! Quelle di Cantè J'Oeuv...non so se si nota il profilo violaceo delle labbra, e gli occhi da pesce lesso...non ricordo queste foto, mi sono giunte e ne vado fiera.
Qui con un tizio che sfrciava le conchiglie fuoritempo, non so a che pro....

Ohoh! La Tata meditabonda....

Qui il pezzo forte...un pazzo costumato che mi dice: "se tocchi sto corno non rimarrai incinta...fame poi savaj " .Io :"sì, sì....hihihihi...Fotooooooo"
E tu lettore dirai, poveri i due foi.....Ma poi noti un terzo pirillo che ne approfitta dell'obbiettivo per dare il meglio di sè, sotto lo sguardo rassegnato e un po' derisorio della madama vicino...

Ecco qui Il Ponci, Michelignu e Marco (????--non rimembro) con Mr. Mustache, che credo piuttosto essersi infilato nella foto...

Et infine, della serie fotografie originali, eccoci ancora, sempre a Vezza, ma con la strana sensazione di poter esser ovunque...

lunedì 17 marzo 2008

magù ritorna

Rieccomi on line!!!
finalmente ho installato la wireless sul catorcio anteguerra e navigo a sgamo all'università...Quale goduria non dovere più correre all'internet point, ove mi trovavo spesso tra bavosi di lingua slava che smanettavano su sitozzi porno!
Ora nel pieno delle mie possibilità, ricomincerò a postare fotografie su questo spazio(cantè j'oeuv in primis).
A presto

sabato 8 marzo 2008

prrrrrrrrrr

Non che ci sia bisogno di giustificare qualcosa.
Dubito inoltre che qualcuno abbia sentito la necessità di recarsi su codesto blogghe.
In ogni caso.
Tornata infine in possesso del mio carrrrissimo pc e presto pronta a sfruttare i collegamenti via etere dalla capitale sabauda, aggiorno sulle ultime news sulla mia vita.
Fregiandomi del titolo onORRIFICO di Dottora (conquistato dopo mille peripezie), sono tornata alla vita di sempre (spero non condanna eterna): corsi universitari e go-go, e trasferte nella terra di mezzo.
Scoperta una certa inclinazione per le filosofie indiane, nonchè per gli studi storici ho realizzato di aver completamente sbagliato corso di laurea. Mi sollazzo però al pensiero di non aver raggiunto il grado di rincojonimento di molti miei cari compagnuccioli di corso, pronti a gara su chi lecca al meglio i deretani dei docenti al solo scopo di ottenere fama e gloria ( e forse un calcio in culo per i concorsi di dottorato).
Bravi loro. Io ho fatto mia la filosofia del "fate poco fratelli", spesso utilizzata nei contesti lavorativi: non dimentichiamo che son nota come "finta segretaria", "finta groupie" e ora "finta guida"...
In fondo fingere mi riesce spesso e bene.

venerdì 18 gennaio 2008

Maga e altre



Presa da una pagina di Madame Julie, questa mi pare una delle più interessanti tecnominchiate del Web!

giovedì 17 gennaio 2008

DeH!

Forse una delle danze più sensuali al mondo, ottima per mandar giù chili e far impazzire gli uomini (il mio interesse verte più sulla seconda opzione).
Ma, ma, ma! Che prezzi, ragazzi!!!!!!!!!!!!!
DILEMMA

martedì 15 gennaio 2008

GioConDa (in faccia)

Davvero non oso immaginare in che razza di Paese viviamo... ti spacchi il culo per millemila anni spendendo soldi in studio e sprecando tempo per fare lavori deprimenti, sottopagati, ridicoli.
Legalizzazione dello sfruttamento grazie a qualche genio che ha pensato sia meglio ciucciare i risparmi di chiunque e poi....poi darti un bel calcio in culo, tanto a trent'anni non ti assume nessuno se non hai donato il sangue senza compenso per mesi e mesi.
Sono scandalizzata, ogni giorno di più. E mi chiedo chi me lo fa fare di continuare a studiare libri di arte sperando che un giorno Michelangelo e il Tintoretto mi diano da mangiare. Macchè! Loro mi sbeffeggiano dalla tomba, impettiti nel loro esser artisti geniali. Sento quasi le osservazioni da lassù! "Tu non sarai mai come noi e poi comunque cazzi tuoi se sei nata nell'epoca sbagliata, ove domina il menefreghismo e l'anticultura. Noi abbiamo già dato e per quanto ci riguarda ora ci sollazziamo con Fidia, Catone e Mozart, alla facciazza tua."
Tutto questo per esternare le mia rabbia.
Sbattute a fare un lavoro semiserio senza che nessuno ci dica come vada fatto. Datori invisibili. Feste e straordinari sottopagati, così come le ore base. Senza contratto, senza garanzie di sorta con una reperibilità (a quanto pare) illimitata.
Eppure?
Eppure mandi giù il boccone amaro, sperando solo che il tempo sprecato ti eviti il tirocinio all'università e poi via per altri lidi, magari a fare la cassiera o la cameriera, vecchio lavoro che almeno a fine serata dà l'impressione di esserti guadagnata la pagnotta senza tanto dispendio di energie cerebrali più gaudiose nell'essere incanalate nelle ricreative letture di Wilde e Goldoni, piuttosto che friggere aspirando a un qualche scarno voto d'exam- a cui segue ingiusta la derisione dei tronfi professori di facoltà-.
Suvvia.
In questo mondo di ladri l'unica è davvero arraffare come belve le briciole che ci danno?
e poi guardare inebetiti quei quattro somari che scaldano le poltrone in Parlamento e che disquisiscono animosamente su chi ha più voti dopo le elezioni bluff?Guardare come ci viene tolta la dignità, costretti- purtroppo- a morire e dico morire sul posto di lavoro per rimpinguare le tasche di criminali senza pudore? Continuare a leccare il culo a un presidente sderenato rimbaciucco di una cooperativa di lavativi, solo perchè non c'è via d'uscita? Nuotare nei rifiuti e morire di fame mentre Mr. Pope invita caldamente -dal suo trono fatato- i suddetti somari a preoccuparsi per noi, mentre lui prega??? Ma stiamo scherzando?
Non abbiamo mica scritto "gioconda" in faccia!!!!!!!

venerdì 4 gennaio 2008

Interruzione momentanea dei programmi - INTERVALLO

CHEBELLEMELECHEBELLEMELE.

sempre a fare i seri...aaaaaaaaaaahhhhhhhhhhh! noi che si è ben noti per la spiccata minchionaggine non possiamo non esalare un ultimo respiro prima dell'inizio delle attività post-sbornia. Apro vecchie cartelle fotografiche e ritrovo pezzetti di ieri che rivivono in tanti pixelini colorati. Eppure la raccolta scabrosa non è completa e comunque tarpo il peggio che ne costituisce un buon 80%.


Cominciamo da queste due leggiadre fotine di un anno fa, colte in significativi momenti del trashume linguamano già in precedenza descritto. Una prima carnascialesca e frizzantina del braidese ; la seconda di una non ben identificata performance diggeistica dell'ideatore di balla coi luppoli.



Segue a ruota il tentativo di emulazione -sulla scia di Saranno famosi- del noto balletto Lo schiaccianoci, improvvisato nell'appartamentino nichelinese di madam Cotty. Quale leggiadria, miss Wonkaaaaaaaa!!!!!!





Di effetto sopraffino le stelline luminescenti (mannaggia al flash) dono prezioso del capodanno anticipato del 28 dicembre scorso, occasione di festeggiamenti della magnataggine di Wonka.


Non esige particolari commenti la faccia da mercatinidinatale di Fazzolo: in preda ad una crisi paranoide del terzo tipo, spinge lo sguardo oltre i confini della percezione umana, contemplando l'aura luminescente di Santo Spongebob.


La mia innata passione per l'archeologia mi spinse a violare le ferree regole vigenti, azzardando la scavalcatio della transenna protettiva per antichità romane ad Aosta. Peccato che un obbiettivo indiscreto mi colse in fallo riportandomi sulla retta via, pena il ricatto.



Concludo con l'immagine delle fatiche natalizie che hanno colpito il museo. Sferruzzamenti e consultazione di cataloghi Ikea (no, forse era un libello sulle amenità asiatiche), che comunque comprovano la straordianria affluenza di visitatori presso l'amato ente comunale....AH!!!!


mercoledì 2 gennaio 2008

Buoni propositi adieu

L'ultimo dell'anno, in TV, mandano in onda quella meraviglia di film dal titolo Il diario di Bridget Jones, tratto dall'omonimo best seller della Fielding.
Certo il suddetto libello non si può annoverare tra i classici della letteratura mondiale e, forse, nemmeno nella categoria stessa di letteratura. Ma da sempre la narrativa popolare, un po' trash, con quel gusto volgarotto per i siparietti sexy e fondamentalmente autoironica risulta esser lo specchio dei tempi che corrono ed ognuno di noi, alla fine, ci si ritrova.
La figura della sfigatella, maldestra, insicura, picente ma non troppo, buonina e perfidotta mi piace assai in quanto genuina e contradditoria come ognuno di noi. Tante volte ho rivisto parte di me in quei ragionamenti cervellotici, subdoli forse; così come nelle crisi isteriche di pianto o di ilarità forzata, nel cinismo, nel buonismo o nella bontà vera, nell'animo da bambina-adulta che non sa che pesci pigliare.
Come Bridget tendo a prefissare tanti buoni propositi per l'anno nuovo e, come sempre, alla fine dello stesso mi mangio le mani poichè l'incostanza regna sovrana nella mia vita.
Oggi, 2 genè 2008, decido di non decidere.
Darmi dei paletti a priori, mia specialità da tempo, è una cosa che non funge.
Tutto quello che ho schifato nella vita l'ho fatto.
Ho avuto storie discutibili, pensieri perfidi, lavori squallidi, crisi di personalità; mi sono ubriacata poco e male, sono stata (ma lo sono ancora) gelosa e pedante, spesso rido per non piangere.
Le cose che volevo ottenere, invece, le ho raggiunte a spizzichi e mozzichi, brancolando nel buio il più delle volte.
E allora che le cose vadano come debbono andare.
E felicità per tutti!

martedì 1 gennaio 2008

2008, bonjour!!

Pastisss, Martini, sangria, birra, spumante, acqua e magnesia....

Benvenuto anno nuovo!

sabato 29 dicembre 2007

°°°Blurp°°°

Giusto iersera festeggiai il capodanno anticipato, deliziosa usanza partorita dalla mente del Guru et semper locata nella grotta dei druidi.
Stamane mi sono svegliata un po' rimbambita pensando al fatto che l'anno nuovo è arrivato e con esso buone nuove e cose meno belle.
C'è chi parte per mete lontane, chi diparte per le alte sfere.
C'è chi arriva tra noi posando i suoi piccoli occhi su questo mondo frenetico e pieno di paranoie malate portando un po' di luce.
C'è chi resta simile a se stesso o magari cambia un po' ma, in fondo in fondo, non cambia davvero e sei contento perchè almeno hai qualche certezza.
C'è che ti dona parole d'amore, chi ti ricorda che sei vivo e vali qualcosa.
C'è chi ti è amico e chi ti odia visceralmente.
C'è un nuovo anno: o magari è sempre lo stesso?

lunedì 24 dicembre 2007

NaTale 2oo7

Tra gli orrori natalizi, baccatevi Babbo Monco a cui, grazie a qualche zuzzerellone in quel di Aosta, è stato portato via un piede.


Protesto solennemente contro codesti decori al limite del buon gusto: palazzoni tappezzati di spidermen con cornucopie da cui strabordano regalini in polistirolo; abeti fluorescenti e presepi con i "cattivi" riciclati da qualche collezione di giochi anni '80 stile He-Man o Big Jim.



Da notare lo sguardo truce - degno di Jack lo Squartatore- del campanaro, nonchè le deformità del corpo malamente coperte da un delizioso ed allegro drappo nero.

Godetevi piuttosto le luci agli swarovsky di Polla, le stelline cadenti in piazza vicino all Ala, il profumo delle ultime caldarre, i colori chimici delle caramelle vendute da Sebaste, il glitter sui bigliettini manufatti, le palline patchwork, le partite al Mercante in Fiera, gli agnolotti fatti in casa, i mandarini, le candele accese....


BUON NATALE!!!!!

domenica 9 dicembre 2007

servizio fotografico #2#

Giacchè mi venne chiesto di pubblicare le foto della serata di venerdì 7 DICEMBRE, approfitto dello spazio blog per creare una sorta di album alla mercè di tutti. Con tanti saluti da Maga e Johnny Rotten......PUNK!!!!!!

Old Pub: i belli e la Wieselburger

Michela bibliotecaria


Silvia ed Elisa...lo spirito del dub


Falsi acquirenti


Maga e Tex al "lavoro"...ma where???


Il bacio della vittoria: musica e taaaaaaaaaaaaaaaaanto alcoooool


Papa Nico (Dub Sync)


Paolo Baldini & Madaski (Dub Sync)


Egli BEVE la LUCE


Naciu ballerino


Magò


Babo e Carlo: principi della sala prove



domenica 2 dicembre 2007

siamo romantici...

Viola Valentino docet ( e non l'avrei detto).

in ogni caso:

Riflessione sulla realtà che mi circonda.
Ebbene:
Noi che di vita ne abbiamo una sola e amiamo da sempre la stessa persona e stiamo in silenzio per non disturbare, siam gente che va sempre a finir male;
-tanto per dirla tutta amare di più e con più passione, così come è importante la passione in ciò che si fa. E mai stare zitti, ma dire ciò che si ha dentro, anche se può ferire. Se poi qualcuno ti augura l'inculata(cit.) rispondi grazie ed altrettanto.-
C'è tanta gente che sta in crisi e di sorrisi proprio non sa che farsene;
-A volte uno psicoterapeuta potrebbe fare bene. A volte basta un po' di affetto. Forse.-
Altri che hanno tanti amori che ci fanno mille canzoni e non le cantano;
-Anche qui siamo alle solite. Per fortuna la vena ispiratrice torna, ogni tanto.-
Siamo noi quelli di tanta buona tristezza che fanno sempre un po' di tenerezza;
-In sostanza dei bunumass come, per altro, ho sempre sostenuto.-
Noi bravi ragazzi e noi commedianti ci porti via il diavolo a tutti quanti.
-Questa non la auguro a nessuno, ma si sa: siamo romantici e a noi romantici un po' di sano dramma piace. Eccome.-

servizio fotografico

Per una volta che sono venuti bene in foto, ecco Magò e Babo a festeggiar i loro primi 7 mesi insieme!!!













lunedì 26 novembre 2007

diet system (...voglia di qualcosa di buono...)


Alla facciazza di quei fetentoni che propongono sistemi per diventare filiformi, mi piego alla dieta ipercalorica antidepressiva che consta in una percentuale assai alta di cioccolata da consumarsi durante il normale svolgimento della giornata.
Questa, oltre ad esser particolarmente gradita al palato, genera una buona quantità di calorie in soccorso all'alto dispendio quotidiano, laddove si richiede la necessità di un notevole sforzo per sopportare il gelo... inutile dire che occorrerebbe uno strato di grasso per ripararsi dagli spifferi del mio regno nelle alte sfere.

Birthday

Ecco alcune photos fresche fresche di scaricamento riguardanti la serata del 24.11, giorno in cui la distanza anagrafica tra me e il Babo è passata da tre a due anni.
E' in serate così che si compie la magia: il miglior palliativo per l'emicrania è l' alcool. In un marasma di occhiaie, fumi e vodka (e amaro alle erbe e vino e crema al whiskey e birra) i nostri -e il Nostro- hanno dato prova del loro talento come ballerini (chiaramente dopo l'esibizione degli occitani Gai Saber), nonchè come spogliarellisti davanti ad un esiguo pubblico già ampliamente abituato a scenette di genere come queste. Visti gli sviluppi, la macchinina digitale è stata sapientemente imboscata al fine di evitare quegli scatti ibarazzanti in cui si rischia di immortalar putenda altrui senza apparente motivo (se non derisorio).
Ne consegue una breve carrellata degli scatti più significativi, ma sempre casti. E non si dica che non siamo fotogenici!!










mercoledì 14 novembre 2007

Grazie Sporcy

Finalmente anni di duro lavoro in laboratorio con seghetti, morsetti e circuitini elettrici si sono rivelati utili. Non mi dilungo sulle improbabili ore di disegno tecnico in cui la compare Wonka si dilettava in ben altre attività fuorchè quella di realizzare poligoni più o meno regolari sul foglio squadrato.
MA.
Giust'appunto 2 giorni fa l'interruttore maggico della Caldaia si è schiantato a terra, laciandoci senza acqua calda.
Ed ecco che Magonza in tony e cacciavitini ha smontato e riparato il danno elettrico suscitando il clamore delle coinquiline che, colpite profondamente dal gesto eroico, hanno osannato le mie poco femminee doti tutta la serata.
Grazie Sporcy. Tutto questo è merito tuo!!!!

domenica 4 novembre 2007

La DuRa LeGgE del POGO.

Ancora una volta la natura fa esattamente il suo corso.
Chi nasce forte, sano, svitato ed è giovane, dannatamente giovane ha la meglio sulla massa di individui tremolanti e vagamente danzerini al suo fianco.
Funge così negli annuali raduni di invasati d'oc, sapientemente giostrati dal capobranco Sergio, ogni volta più sverso e petulante nei suoi discorsi secessionisti filocomunispadani, che istiga la massa al pogo da sfracello dopo aver sapientemente parcheggiato qualche povera vecchina sua ospite davanti alle transenne in prima fila sotto il palco, aumentando così il rischio di prematura o anticipata dipartita delle suddette.
La festa che da copione propone tanta birra scadente, piedi indolenziti e tanto sudore (persino le pareti, conscie della loro potenzialità materica, riversano i loro e nostri umori, ampliamente condensati sulla superficie) mi ha permesso di osservare ancora una volta la mancanza di senno di alcuni personaggi. Le già citate vecchiettine dalla pettinature viola-bluastre screziate d'argento si ritrovavano circondate da dei ganzi da paura-cinquantenni o poco più- di ogni vallata, in elegante mise canotta azzurra a coste con giacca beige di microfibra , jeans ascellari con cintura in cuoio, mocassini con calzino bianco(i più fashion con le SDADIDAS o le REEBOK bianche lustre) che si mettevano in posizione d'attacco per parare i colpi dei poganti. L'ostinazione nel prendersi sberle e gomitate era da ammirare. Non paghi, inveivano contro i giovani con colorite bestemmie urlate all'aria umidiccia, satura di suoni vibranti e rumori (illusi forse di esser uditi). Essere menati per osservare in prima fila svariati ciucchi sul palco, consci del fatto che ad ogni raduno si incorre in tale rischio anche se si balla, è roba da folli.
Farsi da parte è inconcepibile, l'orgoglio non lo permette. E così si esce con braccia e gambe burenfie, maledicendo la gioventù irrispettosa. Che poi ci fossero stati loro al posto, avrebbero fatto lo stesso.
La Calì, rapita dal Costa elettrico dopo la sua parte di concerto, è finita in mezzo alla marmaglia delle prime file. Sopravvissuta a svariati colpi, è caduta sotto la gomitata del suo degno e sudatissimo compare che, prendendola in piena faccia, l'ha costretta alla ritirata. L'ha consolata dicendo che tanto i denti sotto non servono, bastano quelli sopra.
Mi fregio anche del premio alla carriera nella categoria pala bassa, per aver raccolto gli inviti dei peggiori e luridi e suonati ballerini della serata. Notevoli gli sfottò e le facce derisorie di Nostra Signora e Compare durante la mia performance danzerina assieme ai suddetti bambu-ballerini.
Ringrazio la Coca e Havana, nonchè la birra alla castagna per aver fatto sembrare tutto più pulito e divertente.

venerdì 26 ottobre 2007

fundel

Settimana delirante, questa appena trascorsa!!!
A parte la temperatura glaciale e l'onnipresensa del parapieuva ad infradiciare scarpe e zainetti scolastici, ad onore del vero, ho finalmente compreso che la vita spesso prende per i fondelli.
Tentativo n.1: comunicazione interpersonale.
Dopo 4 settimane, risulta sempre più vano il tentativo di iterazione con taluni personaggi che totalmente proiettati del mondo di soap operas e baggianate varie e perso EVIDENTEMENTE il contatto con il reale, ti fissano con sguardo vacuo e assolutamente appannato, confusi nei loro deliri di medici claudicanti a cui si rivolgono durante lo svolgimento delle puntate (assurde e quantomai noiose).
Se poi si esce dal teleschermo si ritrova un mondo fatto di paradossi e frasi fatte, dove si apre bocca per dare fiato ai polmoni senza alcun tentativo di sforzo intellettuale.
Che poi non è che ci sia qualcosa di male. In effetti di fronte alle incombenze della vita spesso è più facile spegnere il cervello.
Tentativo n.2: gestione delle risorse umane.
Se si pensa al tempo che si spreca a far nulla, quando ci si mette sotto si amplifica l'azione a dispetto del risultato. Ma quando si pensa che il risultato sia dignitoso, arriva qualche personaggio che ti tira la mazzata dicendoti che hai spercato un sacco di tempo comunque. Perchè quello che hai fatto non serve a nulla. Perchè LEI ha cambiato idea. E sebbene tu l'abbia implorata per mesi di dirti il come e il perchè, LEI si sveglia solo ora a dirti cosa devi fare. Tutto il contrario di prima.
Tentativo n.3: organizzazione
Si parte con mille chiamate per organizzarti la settimana infernale, e giù di cellulari squillanti (tutti e due). Poi scopri 3 ore prima che salta tutto perchè i soliti paccusi hanno di meglio da fare...ma chi te li rimborsa tutti quei soldi???

giovedì 18 ottobre 2007

Il bello di...


Il bello di Palazzo Nuovo è che se ti siedi su una delle fredde panchine del luogo, rischi di rimanerci per ore a squadrare le gente che ti passa davanti. Per fortuna ci sono LORO che donano letterale colore all’ambiente dai toni grigiosi.
C’è il metalluso con le borchie, il dark vampiresco bianco e nero come un film muto (e tendenzialmente tale nella loquela), il punk cresta-di-ferro di colori sgargianti, la svariona a righe e a quadretti con i sandali alla francescana e l’anello al naso, lo svario rasto-dub con l’immancabile djambè e una chioma annodatissima, la secchiona con la calzamaglia bianca e le gambette a stecco, la fighettina tutta Louis Vuitton, D&G, Gucci, ma con il calzino bucato (forse---mi piacerebbe vedere!!!!), il truzzo con le sopracciglia rifatte, l’ anarchica, il rapper, la tamarra-rasatina mix tra grunge, psichedelico e house minimal chic…
Il bello di Palazzo Nuovo è che se hai fretta, ti trovi una fiumana di gente che ti pesta i piedi e ti taglia la strada, che ti ferma per chiederti cose folli stile: “come si fa ad arrivare al secondo piano??” proprio di fronte agli ascensori, che ti chiede se hai del fumo, che fa amicizia per una monetina scambiata.
Il bello di Palazzo Nuovo è che se cerchi qualcosa tendi a non trovarlo mai, ma se non cerchi nulla è il posto ideale. Infatti se NON cerchi un posto a sedere nelle aule dalla 6 alla 15, ti accomoderai per terra o direttamente in corridoio tra le palline di povere svolazzanti. Se NON cerchi un libro, ti va bene, perché tanto non lo troveresti e se mai lo trovassi sarebbe monco e smangiato dai topi.
Il bello di Palazzo Nuovo è che se vuoi prenderti un’influenza per scampare alle incombenze sgradite della vita, hai la certezza di riuscire nel tuo intento. Oltre alla fiumana di malati che gravitano in loco, basta una sana mattinata tra l’aula e il corridoio, ove lo sbalzo termico è di circa 30° C. per cedere alla potenza dei virus sospesi nell’aere
Il bello di Palazzo Nuovo è che ogni giorno cambia forma: presidi no global, pranzi sociali o costinate in corridoio, mostre di arte contemporanea, centro sociale, discoteca nelle notti bianche, sala conferenze, gabbia per matti di tutte le etnie.
Il bello di Palazzo Nuovo è che nonostante lo si schifi e lo si disprezzi, si finisce sempre per ammiralo. Almeno un po’.

Dissolvenze



A.
Venerdì sera in qualche scantinato: fuga di parole, merendine, cioccolata. Rumori e musica. Lavori in corso per migliorare l’ambiente. BIRRA.
“Quanto faresti per una manciata di euro?” domina la morale o la gola? AH! Si mettono a nudo le carte. Sopra le teste il NEON e le NEBBIE che fuoriescono dalle nostre bocche.
Vitalità artistica in miscellanea plurimaterica degna del Guggenheim Museum…?!? La fotografia diventa disegno.
B.
Corsa verso il centro, un po’ storditi da QUEL passare di mano in mano. Arancione e caldo sciiiiiiiiiiiiiiiiiiivoooooooolaaaaaaaaaaaaaaa giù lento. Giù.
UN PO’ DI ATTENZIONE!!!
Sotto terra si mescolano le note in un calderone fatto di caotiche distorsioni del suono. Solo nella mia testa??? Manca la luce, aumento la sensibilità e le cose divampano di colori di fuoco. Fuori il consueto brulicare di gente : si incrociano vite viaggianti, ambigue, spaccate dentro e così manifeste in atteggiamenti deliranti. Come per me. Che in fondo mi sento turbinare il cervello in tutto questo scanzonato correre di letto in letto, braccia, mani, occhi, colori, profumi, odori, idee, bla-bla, illusioni, svarionaggi e fuorismi.
Senza sapere cosa fare.
C.
Scaccio la noia scrivendo. Movimenti di persone davanti alla mia finestra. Scarpe sparse per la stanza, sul pavimento in legno scricchiolante.
Quanti occhi mi fissano dalla parete? Tu e le tue imprese Caravaggio! Botticelli!! Michelangelo!!! E poi voi amici, immortalati così come eravate nel folleggiare degli ultimi anni.
Cartoline e foto di chi è rimasto 60 km indietro.

NaNi

“Arrenditi marrano!!!”

Alla maledizione dei bambu non si pone rimedio. E non si dica che son razzista o insensibile, si fa per scherzare. E così mentre lo speleologo del carmagnolese incontra tutti i giorni il pullmino speedy per la tangenziale, con un folle al volante ai 200 km/h, Calì la sgualfa, forte della pressante presenza mentale dei nani da giardino (inculcata arditamente da madama Julie) si arrende di fronte al Nano Gianni e la NA-NA della stazione di Saluzzo. Ma ancor di più se si pensa all’altro ieri, quando ancora piena di spirito fouquettiano e gli occhi sazi di minuscola maniera, si è trovata di fronte al prodige del giorno: il Nano Alto.
Avete capito bene!!!
Il Nano Alto, ovvero la sublimazione dell’ossimoro.
Una figura retorica fatta a persona: mica poco!!!!
A raccontarlo pare una barzelletta, ma si sa, ognuno si appassiona un po’ a quel che vede. Tipo la naturalista Zazie, che dopo l’indagine faunistica sull’ornitorinco, si dà alla lettura dei cataloghi sui tori da monta.

giovedì 11 ottobre 2007

come sempre, la solita scema


Colta da irrefrenabile smania di sapere sulle gesta dei grandi amanuensi (oH, dannati bestiari a me cari!!!), senza indugiare mi son buttata sul corso di miniature.
Inutile dire che il livello di comprensione della materia medievale, a me già naturalmente ostica, risulta piuttosto basso, per non dire disastrosamente disastroso considerate le lacune storico-artistiche da me acquisite in questo sfolgorante pluritriennio universitario.
Dopo la deprimente lezione mattutina, ove imponenti punti interrogativi sgorgavano dalla mia zucca vuota, mi sono seriamente domandata se continuare ad alzarmi alle 7 tutti i giovedì e vergognarmi della mia ignoranza o dormire bellamente dedicandomi all'infingarda tesi.
Seguendo la lezione del mio mito Paperino, ho scelto la seconda opzione.

sabato 6 ottobre 2007

Il PataFisico



"Ho conosciuto un Patafisico!!!"

Ancora mi echeggiano in testa codeste parole, ritornando ad una serata non molto lontana...

Eppur non mi suonava nuova questa disciplina.

"Un giorno ti spiegherò..." disse il saggio.

Ma quel giorno non giunse.

Poco dopo la mezzanotte di una notte saviglianese qualunque, un sms confermò l'acquisto di qualche volume sull'argomento.

Ma che curiosità!!!


WIKIPEDIA, pensaci tu a svelarmi l'arcano!!!


La patafisica è la "scienza delle soluzioni immaginarie, che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità".

La patafisica, contrariamente alle altre scienze, non si occupa delle regole, ma piuttosto delle eccezioni.

Il primo docente è considerato il Dottor Faustroll, noto per aver calcolato la superficie di Dio.


Il termine patafisica fu introdotto da Jarry per parodiare il proprio insegnante di fisica del liceo che, a suo dire, compendiava in se stesso «tutto quanto di grottesco c'è nell'universo». Il termine patafisica compare per la prima volta nell'opera teatrale di Jarry "Ubu cornuto", il cui protagonista è appunto Ubu re, personaggio meschino, crudele e repellente, ma viene rivelata pienamente nell'opera "Gesta e Opinioni del Dottor Faustroll, 'Patafisico".


La patafisica non è una negazione che aspira a divenire una nuova affermazione.

Non pretende di salvare il prossimo riformandolo

È didattica, ma non pedagogica.

Ha un metodo ma non ha un fine.

È monolitica e libertaria, ritualistica e scanzonata, profetica e anti-messianica.
Pone sullo stesso piano di equivalenza l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo.
Non crede nel valore assoluto delle contrapposizioni convenzionali: bello e brutto, spirito e materia, bene e male, vita e morte, bianco e nero ecc.; eppure le comprende tutte.
Non persegue alcuna costruzione chiusa, con pretese totalitarie e definitive, bensì un continuo accrescimento, ed una continua riclassificazione, su basi logiche, dei dati forniti incessantemente dall'esperienza.
Non contiene: alcun dogma o limitazione, intolleranza o fine ultimo o riduzionismo, né alcuna formula pretenziosamente definitiva, sintetica e globale.
Se anche una verità unica, una verità superiore, una verità chiave esistessero, e se anche esse fossero riconducibili ad un dio, esse non potrebbero restare che indeterminate, suprema e irraggiungibile meta verso la quale si muoverebbe incessantemente - appunto, patafisicamente - una pluralità, continuamente accresciuta, risistemata e risistemabile di simboli dal significato frammentario, provvisorio, e solo parzialmente accessibile.

Poiché non esistono differenze categoriche essenziali e definitive le categorie sono delle classificazioni artificiose che generano delle differenze convenzionali, artificiali, e niente affatto essenziali.
Quesito della patafisica: anche se il principio di indeterminazione non fosse valido per la storia e per i fatti, esso sarebbe pur sempre valido per il modo di conoscerli e di interpretarli?
Madoi!!
Mi si aprono un sacco di strade....

venerdì 28 settembre 2007

FivE



154 giorni passati insieme.

giovedì 27 settembre 2007

il castello dei destini incrociati


Mon dieu come piove!
Torino con le sue giornate uggiose non si smentisce nemmeno quest’anno.
Ad accompagnare con fragore la mestizia cittadina, le gaudenti mattinate nel bel palazzone risulent, la cui dominante cromatica rimane e sempre rimarrà grigio antracite. Non so se per la mancanza di igiene o per la scelta oculata dell’architetto che ha voluto regalare una buona sferzata di gioia ai tapini turlupinati dall’ente allo studio.

Ma suvvia!!!

Pur lontana da casa, di che si parla a lezione?
Si spera sempre in qualcosa di mai sentito e di vivamente interessante.

Giammai.

Lunghe ore a prendere appunti sul Castello della Manta. Avete capito bene siori!!!
Cioè.
Pago un affitto.
Pago fior fior di euri all’università nella speranza di apprendere del nuovo, e cosa mi tocca sentire???
La storia del castello di Manta??? O_o o_O

Or sembra che disprezzi le mie già note origini saluzzesi.
Non lasciatevi trarre in inganno, o meglio, ascoltatemi per un momento.
Manta è una cittadella carina e nulla toglie che sia talora sottovalutata.
Il ciclo di affreschi della sala baronale (non chiedetemi perché si chiama così…a Saluzzo ci stavano i Marchesi e non i Baroni) è sicuramente interessante, soprattutto considerando l’immagine della Sacra Fontana dell’Eterna Giovinezza che io identifico con la più recente Drancia (da me ribattezzata Fontana della Vita Sempiterna). E si pensi ancora alle ispirazioni letterarie che sono legate al luogo (Zazie, come posso non citare il Don Chisciotte della Manta???).
Eppure.
Vorrei conoscere qualcosa sull’arte fiamminga. Scoprire le storie di artisti a me ignoti. Viaggiare almeno con le immagini in terre di Baviera, in Belgio e l’Alto Reno, luoghi che non ho mai visitato e che , se visiterò, potranno rivelarmi in pieno le loro bellezze.

E dove mi portano le immagini?

A MANTA

Altro che 2000 euro l’anno!!!
In una giornata del FAI laggiù ci entravo pure a gratis!

venerdì 21 settembre 2007

casa dolce casa

Ecco alle lettrici il mio rifugio nella capitale sabauda!

Cucina collaudata con caffè al catrame e sughi pronti stagionati alla muffa; padellame soggetto all'attacco microbico di paste liofilizzate collose. Ma con qualche ingrediente SANO, a volte cucino pure bene.



Come ultima arrivata mi tocca il mobilio di fortuna. Notevole lo scaffale sgualfo inclinato in avanti di 10° che rende la simmetria fotografica pericolosamente in bilico. Ho saggiamente deciso di NON caricarlo di libri, salvo non si gradisca un dizionario sulla capoccia.
Per riempire le spoglie pareti, qualche foto e cartoline d'arte, poco atte-nevvero???- a cancellar l'abisso di vuotezza che creano i soffitti alti 4 metri.

Breve panoramica sull'armadio dell'incubo. I miei scaffali ancora vuoti completeranno il quadro, dando avvio alla fedele riproduzione del caos originario.


L' idea del bagno allo sfacelo e del poster di Harry Potter sopra il cesso, senza contare il tentativo di riproduzione di biblioteca stercoraria rinascimentale, la lascio alla vostra sublime immaginazione.
Ossequi.

sabato 15 settembre 2007

l'altra metà del cielo.



Meno male che ci sei tu...

IERI.

Avevo bisogno di un sorriso ed un abbraccio; un bacio mentre i miei occhi si chiudevano e la mente abbandonava il delirio del vero.

E una volta riaperti, eri ancora lì che mi guardavi e mi sussurravi qualche frase per sollevarmi da terra. Ancora e ancora.

Nella mia testa un po' di nero e il vuoto forzato, per alienarmi dal mondo e concentrarmi solo sul calore di quelle mani. Nulla e tutto in un istante, prima di svegliarmi e capire che facevo ancora parte di quel reale esserci. Lì in mezzo ad altri. Con i loro pensieri, sguardi, moti dell'animo.

Meno male che ci sei tu...

OGGI.

Ho sentito la voce che crea quiete.

Meno male che ci sei tu...

DOMANI.

Poter percepire la presenza in divenire di te, di me, nostra. Sospesa sul filo dell'ignoto, eppure concreta nelle nostre menti lucide nelle proprie fittizie certezze. E va bene così.

Sì.

lunedì 10 settembre 2007

White Night

Grandi serate di chiusura vacanziera sulla Riviera dei Fiori. Anche la Sanremo abitudinaria, richiama al suo cospetto i grandi musici delle vallate del futuro Limonte e con essi orde di groupies sempre meno ginniche, ma danzatrici d'oc nell'anima.


Per le vie della città, non mancano i momenti delle foto di rito, con sguardi ammiccanti e
gnam-gnam imperanti.

Trascinati dalla musica del saggio di danza in atto, i nostri eroi non hanno saputo resistere al richiamo del mambo.

I miracoli dell'amore consacrati dalla sublime presenza di Spongi, il cui sorriso appare alquanto familiare.


In attesa del cambio , bambugginando allegramente, si assiste alla scenetta del ciucK che, salito sul palco, ha interrotto il balletto di 3 poveri raggazzuoli dodicienni che si inraviulavano a terra.



Rimembrando il Capodanno con la signora ubriaca, mi sottopongo ai soliti sfottò del Costa.





E sul palco, DELIRIOOOOOOO...!!!!



La generosità degli amici si ritrova nel momento del bisogno: scampate alla nottata nel parcheggio ci prepariamo per la morbida dormita su comodi materassi.




Ed eccoci al risveglio, poche ore di sonno sul groppone, ma tanta GIO-GIO-IA!!!!!


giovedì 6 settembre 2007

Omaggio a Meo


"ADAMITICO!!!!!"

parenti serpenti

E' risaputo che io non abbia mai avuto molta simpatia per i miei cari consanguinei. Non c'è da stupirsi: il 90% di essi non ha mai sviluppato alcun tipo di interesse nei confronti delle vicende relative alla mia famiglia; con il tempo anche noi abbiamo smesso di prenderli in seria considerazione, se non in quelle gaudenti occasioni in cui regna l'ipocrisia di gruppo.
Nell'avvicendarsi di codesti lieti eventi, in genere di stampo cerimoniale che da qualche tempo evito, TUTTI, nel loro abito migliore, dialogano per ore etterne, infarcendo sublimi discorsi con luoghi comuni, finto interessamento e frasi fatte -standard- da utilizzare nelle emergenze "silenzio imbarazzato".
Vittime inermi di queste ultime i nipoti annoiati, unici consci dello scempio in atto.
Si parte con un "certo che sei cresciuta, neeeh???"
BRAVO ZIO! Cosa ti aspettavi???In fondo l'ultima volta che mi hai rivolto parola avevo sì e no 6 anni...
"Sei diventata proprio una signorina..."
A parte che signorineggio da oltre un decennio, i miei complimenti zia...Anche tu sei cambiata. Hai lo sguardo più allucinato del solito, ti sono caduti i denti, ma come in passato continui a smenarla a tutti parlando di mucche e nipoti.
Passato in rassegna l'argomento scuola (cori di OHHHHH...BRAVA, CHE BRAVA, TU Sì CHE SEI BRAVA!!! -falsi-) si arriva all'infelice domanda: "...ma te, ce l'hai il moroso???..."
La risposta negativa implica una risatina derisoria malcelata, con la solita usurata espressione: "ma una ragazza come te!!!!.....". E giù a consolarti (ma chi gli ha chiesto nulla???) dicendoti che il bravo ragazzo è dietro l'angolo.
La risposta positiva, d'altro canto, è forse peggio. Cominciano gli interrogatori volti a carpire improbabili possibilità di matrimonio con relativa data, nella speranza di essere invitati per mangiare a sbafo e dare avvio ad un'altra farsa.
Qui la migliore soluzione è cambiare argomento, con risatina ebete e sguardo perso nel vuoto.
Ma sia chiaro. Se mai mi dovessi sposare, miei cari illusi, scordatevi pure la lauta cenetta. Non intendo davvero rovinarmi la giornata con le vostre moine nauseanti e la vostra delirante presenza.

mercoledì 5 settembre 2007

vicino...lontano...

Ricomincia a spirare un vento freddo, chiaro sintomo dell'estate in declino.
Facendone un breve bilancio, direi che come al solito non mi sono sbattuta molto a fare cose pressapoco interessanti, quanto piuttosto mi sono dedicata all'ozio privo di forma meditativa o comunque intellettuale.
A forza di stare in letargo i neuroni faticano a riprender fiato.
La realtà dello svago estivo è troppo dilatata per prendere qualsiasi tipo di iniziativa stimolante.
E' come dire tanto c'è tempo...e alla fine non si combina mai nulla.
Poi ti svegli un mattino e ti accorgi che è già settembre.
Che tra poche settimane ricominciano le lezioni in quel fetido postaccio in centro Torino.
Che laggiù mi aspetta un letto in una grande casa a pochi passi dalla Mole.
Che, non paga di trasferte e studio, tornerò at home pronta per fugaci incontri e qualche ora di lavoro.
Che avere un'agenda e 24 ore quotidiane non basta.
E tutto è un correre dietro cose che mai forse ti serviranno e ti prendono un sacco di tempo...
Quel tempo che ho buttato via ancora una volta.
Certo che sono proprio fessa!

sabato 25 agosto 2007

pensiero quadro

Ho voglia di sentire i miei passi da lontano, come se uscissi dal mio corpo, solo per capire che direzione sto prendendo, solo per rendermi conto: quanto rumore sto facendo? Oppure passo leggera senza che nessuno se ne accorga?
Intorno a me tutto sembra cambiare (o forse cambia davvero) ed io mi sento ferma ed inchiodata in un posto. Per pigrizia? Oppure ho trovato il mio piccolo mondo di stabilità?
Mi turba vedere che coloro a cui voglio bene stanno male. E mi sembra di esser superficiale perchè forse non capisco davvero. Forse non voglio farmi coinvolgere perchè per una volta vorrei godermi un po' di benessere personale. Ma mi sento anche in colpa. Ora che tutto diventa più frenetico e nemmeno me ne accorgo vorrei staccare la spina per un attimo e godere del silenzio nella mia testa, senza pensare.
E riuscire a veder chiaramente. E poter dare delle risposte intelligenti. E poter esser davvero vicina a tutti. E poter esser all'altezza di tutto senza stancarmi mai ed avere la forza di essere sempre più curiosa del mondo, più ricca di pensieri e belle parole.

giovedì 23 agosto 2007

Fiesta Patronal

A Savigliano, sotto una pioggia battente e una temperatura da freezer, tira aria di festa.

A dire il vero l'apice del sollazzo ha avuto luogo nell'interessante serata di mercoledì (giust'appunto ieri) con ricchi premi e cotillons e il tanto atteso spettacolo pirotecnico.

Solenne la processione di concittadini sotto il diluvio, pronti a pestare ogni sorta di mollezza venisse fuori dal terreno umido pur di vedere cotanta bellezza e partecipazione devozionale!

Accolte altresì festosamente da una musica tutt'altro che sacra -e la mente riporta all'idea che ci si è fatti della gioventù malata in questi tempi- ci siamo preparate a zompettare nella fanghiglia per correre, accarezzate dai sentori aromatici del torrone Sebaste, al tanto amato banco di beneficenza ove, per la modica cifra di 5 euri, abbiamo rispettivamente ricevuto:
1. Presine cerate
2. Cesto di plastica
3. Yo-Yo cinese
4. racchettine e pallina
&
1. 4 coltelli da affilare
2. ciapamusche
3. 3 ovetti kinder
4. la CAZZUOLA

Colta da irrefrenabile invidia nei confronti della mia compare vincitrice della cazzuola da archeologo, ho tentato l'abbordaggio dei santini fluorescenti sulle porte del santuario.

Decisa ad abbandonare questa folle corsa all'oggetto kitsh- non ancora paga forse dei miei appena ricevuti- sono rimasta in attesa dei fuochi sotto la biisa ancestrale delle campagne.


PUT.



PUT.


PUT.


PUT PUT PUT BOOM BEM BOOOOM PUT TTTTTPUT BOM.

Ad ogni scintillio, al solito, cori di commenti sconclusionati, gente malata col cellulare a fotografare lo scempio di una festa sempre più in declino.....Tiiiiiiiiii che bel...varda l'aut lì! Ahhhhhhhhhhhhhhhh....tiiiiiiiiiiiii...madoiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii...PROPRI BEI!



Irrefrenabile la fuga verso il centro giostrandosi tra applausi di finta approvazione e gente che, dimenticato il buonsenso, se ne stava in mezzo alla statale come se fosse sulla spiaggia.

CHE TRISTEZZA!

venerdì 17 agosto 2007

Ferragosto al gRaTin

Certo che bisogna esser proprio fessi.
Essì.
Perchè in 4 maggiorenni, vaccinati e con un QI nella media, non siamo riusciti ad evitare il disastro incombente il giorno dell' Assunta.

Improvvisando una gara di cuochi per testare le doti di pizzaiolo di Babo, abbiam dato via al pastrocchio.
Mon Dieu!!!

Il fornetto mai usato-anteguerra- dai consumi stratosferici e dal pessimo isolamento ha generato il disastro! Forte dei suoi Watt e di una resistenza incrostata ma quantomai funzionante, Egli, mr.Tefal Forno Elettrico oltre le pizzette di fortuna ha cotto e fuso lo stereo appoggiatovi sopra, liquefacendo una cassa e il fondo intero...Quale sublime parfum di laminati plastici sfrigolanti!
Senonchè sul malefico dormivano tranquilli dei CD ignari dell'imminente rogo e l'ultrasottile cellulare dell'Ebio che ha raggiunto temperature proibitive, tanto da doverlo prender con le presine e tuta ignifuga. Prontamente il Tex lo ha gettato nel frigorifero sperando in un recupero di parte dell'oggetto. Il dubbio che ha permeato la stanza per alcuni minuti è stato quello dell'eventualità di un'esplosione della batteria al litio, visto lo sbalzo termico subito in pochi secondi, con relativa contaminazione di tutte le cibarie contenute nel refrigeratore...
Per grazia ricevuta il cellulare ha sbollito la rabbia riportando, come unico danno, la totale fusione della SIM card.
Sorvolerò sulle espressioni di dolore del proprietario affranto e sottoposto alla derisione degli impietosi presenti...
Dovrò complimentarmi con la casa produttrice per la resistenza dei loro prodotti di telefonia mobile...

giovedì 16 agosto 2007

pizza e cassetta?....eccitante....

A furia di guardare i film estivi di Italia 1 (ormai sostituiti inesorabilmente dalla 5° serie dei Pokemon e improbabili e robotici cartoons), alla veneranda età di 24 anni, ci è venuta voglia di regredire agli albori dell'adolescenza e spaccarci il fegato con porcherie e coca-cola davanti alla tv, con relativo pigiama party...
Ah!
Tanto San Vigliano City non offre di meglio....

Ecco la mano furtiva di Madama Wonka, pronta ad agguantare l'ennesima manciata di patatonze supersalate per poi dichiarare solenne: "tra un po' vomito!"
Eccoci accampate nel salotto ventilato di fronte al film cult di Madama Butterfly: East is East (Istisits)...
Finalmente possiamo affermare..."Nessun cazzo di interesse per Pakistan Orientale..."!!!


La furia omicida nei confronti delle mie budella, iniziata alle ore 19.30 di fronte a tre piatti di pasta è continuata a suon di pizza, mikado, bevande zuccherate, e chips...blurp!


Chiamata in causa dal film successivo, l'EduKatrice, Madama Butterfly si abbandona ad atteggiamenti ammiccanti segiuta dallo sguardo sonnolente e perplesso della Wonka e il vivo interesse (seguito da disgusto) della Calì.


Eccomi appena sveglia, già pronta a rimpinzarmi di altre porcate ipercaloriche...su gentile richiesta non verranno pubblicate le foto da ricatto che riguardano la mattinata successiva. Si sappia solo che dopo aver consumato a letto una generosa scatola di biscotti, non paghe e nausaebonde ci siam trascinate in piazza per consumar una lauta colazione con brioches e cappuccino seguite dall'imminente kebab e biscotti al miele-caramello-zucchero.
E la glicemia impenna!




venerdì 10 agosto 2007

"Il pitocco"(IV): shoW musT gO oN

Ingiuriosa come non mai, Madama Sfiga non lesina i suoi interventi nel noioso quotidiano della Calinto la sgualfa che, a fianco delle solite Ignote o WindowshopforEbio, non è esente dalla sacrosanta inHulata (per dirla alla toscana).

Episode #1#: “In questo mondo di ladri

3 i giorni a stecchetto in quel di Diano Marina ove l’unica satisfaction- nonché ottimo rimedio alla fame- fu darsi all’alcool e alle allegre sfumazzate…


Seguendo il suggerimento dei Tre Lilu:
Ne fate di andare a ssivolare sussi ssi, Ssemi!!!
Pitosto andate a Alassio a mangiare i pessi non vi rincrescerà,
ci avviammo con la car rossofuoco sul lungomare (o meglio interno budello) della famigerata Laigueglia, sotto pressanti consigli di abbandonare lì la vettura e proseguire a piedi fino alla vicinissima meta, causa mancanza di parcheggi della Holliwood ligure.
La vicinissima meta si rivelò lontanissima e i parcheggi liberi e piangenti senza automobili.
Giunti con 1 ora di ritardo al ristorante, fummo serviti, riveriti e spennati per bene con spese straordinarie sul conto (coperto 2 euro a testa, cestello con 3 fette di pane-non richiesto- 4 euro, acqua 3.50 euro e tassa del 10% sul servizio).




Non restò che abbandonarsi tristemente su una panchina a contemplare il mare, ponendo fine alla digestione con una crÊpe lurida e l’ennesima fregatura al distributore automatico della farmacia.










N.B: facemmo talmente tanta pena, che persino il povero indianino fiorivendolo ci regalò una rosa (in fin di vita) e se ne andò ridendo.






Episode #2#: “Come neve”.

Baldanzose e trepidanti le 4 fanciulle decisero di recarsi in quel di Serravalle, il paese dei balocchi per ricconi-spendaccioni-perditempo. Omesse le prime due definizioni, per noi si rivelò in pieno la terza, dandoci modo di testare l’efficienza del servizio ANAS, l’inefficienza della Guida Michelin, e la deficienza di taluni guidatori.




Partite speranzose in un arrivo rapido ed indolore alla meta, cominciammo a perder le speranze osservando il cielo che si preparava all’imminente tempesta.
Nel frattempo, seguendo le chiare indicazioni della guida internet più famosa d’Italia, ci allontanammo sempre più dalle ridenti amenità del Piemonte, per ritrovarci a meno di 20 Km da Genova…


Se qualcosa stava girando storto, cominciò ad incrinarsi pericolosamente grazie alla potente grandinata (veniva(!)…come neve) che ci sorprese con furore, costringendoci ad oltre 40 minuti di sosta in uno spiazzo allagato. L'impeto dell'acqua provocò taluni incidenti. Chiaro che si crearono interminabili code, impedendoci il ritorno sulla retta via.




Intanto da casa, gli sfottò telefonici di morosi ilari ci tennero su il morale.

Dopo varie peripezie riuscimmo a trovare la via del ritorno giungendo alla città dello shopping dopo sole 4 ore di viaggio con il deretano fuso sull’auto.



Scese e colte da una biiiiiisa novembrina, tentammo di rifarci considerando gli innumerevoli affari che avremmo potuto fare!
Essì!
Peccato che fosse tutto carissimo e ci riducemmo a comprare poco o niente negli outlet che più outlet non si può!






Dopo la merenda più cara del mondo, pregammo per l’imminente ritorno at home, per fortuna meno movimentato. Inutile dire che la tempesta fuori programma si allontanò, sorniona, proprio sulla via del ritorno.

Fortunelle!



venerdì 3 agosto 2007

madoi

Ma sarà poi possibile?Basta abbandonare il nido per pochi giorni e ti ritrovi con un computer inutilizzabile per via dei pastrocchi pseudoinformatici attuati dal Capo, convinto delle proprie capacità taumaturgiche, ma fin ora sempre fallimentari e paccuse.
Si finisce a "crogiolarsi nel brodo dello scazzo", come tuonò dal microfono il Tommaso perturbato mentalmente in quel del Nuvolari...
Essì! Volevo scriver, con grazia, delle peripezie della vacanzuola al mare con mr. Ebio; metter giù qualche simpatica riga sugli ultimi concerti visti, sul compleanno psicopazzo e la casa nel torinese...
Invece No.
Basti sapere che sto invecchiando anagraficamente, il mio portafoglio è sempre più vuoto, ma si sta riattivando con vigore la vena creativa e intellettualoide...
e stasera Bandabardò: ATTENZIONNNNNNN...CONCENTRAZIONNNN.....

martedì 17 luglio 2007

work hard

Per chi è stato al Nuvolari nella serata del 3 luglio, avrà notato una figura sospetta aggirasi SUL e ATTORNO al palco armata di macchina fotografica, obiettivi intercambiabili e orpelli di vario genere.

Qui di seguito, in ordine sparso, qualche piccolo assaggio del mio lavoro...


Ebio e Tex nei "camerini"



Jacopo e Tex

Marco


E.Z.R.A. e la Band in concerto



Un momento del concerto: Ebio e Jacopo




Jacopo


Tex


Marco



Ebio


sabato 14 luglio 2007

Stasera...Battiato!

Stasera dopo più di due anni di astinenza tornerò a sentire un concerto del mio adorato Franco.
Sin dai primi anni '70 partecipa attivamente alle correnti di ricerca e sperimentazione europee.Le sue prime incisioni discografiche organiche escono per l'etichetta sperimentale Bla Bla, dal 1971 al 1975: Fetus (1971), Pollution (1972), Sulle corde di Aries (1973), Clic (1974), M.elle le "Gladiator" (1975).L'artista passa poi a Ricordi, che pubblica Feedback (1975), un album doppio che riassume la sua precedente produzione per Bla Bla, Battiato (1976), Juke Box (1977) e L'Egitto prima delle sabbie (1978).Con quest'ultimo brano per pianoforte Battiato vince nel 1978 il Premio Karlheinz Stockhausen.
Nel 1979 pubblica L'Era del Cinghiale Bianco, primo lavoro con la Emi Italiana.Seguono Patriots (1980) e, nel 1981, La voce del Padrone, che staziona al vertice della classifica italiana per un anno vendendo oltre un milione di copie.Battiato diventa un "caso", materia di studio per gli intellettuali e fonte d' ispirazione per i musicisti.Gli album successivi sono: L'arca di Noè (1982), Orizzonti perduti (1983), Mondi lontanissimi (1985), Echoes of sufi dances (1985).
Nel 1985 avvia le edizioni L'Ottava in collaborazione con Longanesi, e, nel 1989, l'omonima etichetta discografica dedicata a musica "di frontiera" fra la composizione colta, la canzone e la musica etnica, pubblicando sei titoli tra il 1988 e il 1989.
Ma sin dal 1984 Franco Battiato è al lavoro per Genesi. L'opera debutta al Teatro Regio di Parma il 26 aprile 1987, accolta con trionfale consenso.Per la Emi escono ancora: Nomadas (1987, Emi Spagnola), Fisiognomica (1988) e, nel 1989, il doppio album dal vivo Giubbe rosse.
Nel 1990 esce la colonna sonora composta da Battiato per il film Benvenuto Cellini - Una vita scellerata. Nel 1991 Battiato incide Come un Cammello in una grondaia. L'album contiene, accanto ad alcuni lieder ottocenteschi, anche il brano Povera Patria, che diviene in breve tempo un simbolo di impegno civile.Come un Cammello in una grondaia è riconosciuto Miglior Disco dell'Anno 1991 nel referendum della stampa specializzata promosso dalla rivista Musica e Dischi.Nello stesso periodo lavora alla sua seconda opera lirica, Gilgamesh, che debutta con successo al Teatro dell'Opera di Roma il 5 giugno 1992.Segue il Tour di Come un cammello in una grondaia, dove Battiato è accompagnato dall'orchestra I Virtuosi Italiani, da Antonio Ballista e da Giusto Pio.Il 4 dicembre 1992 con I Virtuosi Italiani è a Baghdad, in concerto con l'Orchestra Sinfonica Nazionale Irachena.Nell'ottobre '93 Battiato pubblica l'album Caffé de la Paix, che si classifica nuovamente Miglior Disco dell'Anno nel referendum di Musica e Dischi.Nello stesso periodo debutta la Messa Arcaica, composizione per soli, coro e orchestra. Nel settembre del '94, su commissione della Regione Siciliana per l'ottavo centenario della nascita di Federico II di Svevia, viene rappresentata nella Cattedrale di Palermo l'opera Il Cavaliere dell'intelletto, su libretto del filosofo Manlio Sgalambro.Nell'autunno del '94 esce Unprotected, album live registrato durante la tournée dello stesso anno conclusasi in Libano il 7 agosto al Festival di Beiteddine.Nel '95 è la volta de L'ombrello e la macchina da cucire, album pop su testi di Manlio Sgalambro.Nel '96 la EMI pubblica Shadow, Light, disco contenente Messa Arcaica e brani mistici. Nell'autunno del '96 la Polygram pubblica L'imboscata. Uno dei brani dell'album, La cura, è riconosciuto Miglior Canzone dell'Anno al Premio Internazionale della Musica.Nel '97 segue anche il ritorno di Battiato nei palasport con un lungo e applauditissimo tour.A settembre del 1998 esce Gommalacca, contenente il singolo di grande successo Shock in my town che Battiato esegue l'anno dopo a Sanremo in qualità di ospite d'onore.L'album prosegue il discorso musicale iniziato con L'imboscata, arricchendolo ulteriormente di sonorità dure e spigolose.Il 22 ottobre 1999 viene pubblicato Fleurs, album nel quale Battiato interpreta 10 cover e 2 inediti e che gli vale la targa di Miglior Interprete all’edizione 2000 del Premio Tenco.Nel giugno 2000 esce Campi magnetici, disco che contiene le musiche del balletto commissionate dal Maggio Musicale Fiorentino.Il balletto, su testi di Manlio Sgalambro, viene rappresentato nello stesso mese al Teatro Comunale di Firenze con le coreografie di Paco Decina.Nell'aprile 2001 esce Ferro Battuto, che contiene 10 brani prodotti e arrangiati dallo stesso Battiato con la partecipazione di alcuni prestigiosi ospiti, primo fra tutti Jim Kerr dei Simple Minds che duetta con Battiato in Running against the grain, poi la voce di Natasha Atlas, gli archi della London String Orchestra e, nella versione spagnola, Mercedes Sosa.Il 30 agosto 2002 arriva nei negozi Fleurs3.L’album, che debutta direttamente al primo posto della classifica italiana degli album più venduti, si ricollega nell'ispirazione al precedente Fleurs ed è composto da 10 cover e una canzone inedita cantata in coppia con Alice e intitolata Come un sigillo.Nel maggio 2003 esce nelle sale PERDUTO AMOR, esordio cinematografico alla regìa di Franco Battiato. Il film, scritto con Manlio Sgalambro e riconosciuto d'Interesse Culturale Nazionale, narra il percorso formativo di Ettore, prima bambino poi giovane adulto, nella Sicilia e nella Milano degli anni '50 e '60.La colonna sonora del film contiene, oltre a due brani dello stesso Battiato, altre 22 canzoni che spaziano dalla musica sinfonica e operistica alla musica italiana degli Anni '60.Il 2003 si chiude con Last summer dance, doppio album live registrato durante il tour estivo e pubblicato nell'ottobre dello stesso anno.Nell'aprile 2004 Franco Battiato vince, con il suo PERDUTO AMOR, il Nastro d'Argento come miglior regista italiano esordiente.A luglio prende il via il nuovo tour estivo, Live in, che tocca alcune località di particolare suggestione. Accompagnato da un organico cameristico, Battiato propone soprattutto il suo repertorio più ricco di pathos e di emozioni.Anticipato dai singoli Ermeneutica e Tra sesso e castità, esce, nell'ottobre 2004, Dieci stratagemmi, il cui titolo è ispirato al libro dei 36 stratagemmi, antico testo cinese di tattica e strategia militare.Il 22 novembre al Teatro dell’Opera di Roma, Franco Battiato è in concerto con la Royal Philharmonic Orchestra di Londra. Un recital pensato e realizzato in favore del FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano. Un’occasione unica per ascoltare in versioni inedite i classici del repertorio eclettico del musicista accompagnati dalla storica orchestra britannica, tra le più note e apprezzate del mondo. A dicembre il debutto televisivo con Bitte, keine réclame, un programma scritto con Manlio Sgalambro. Sei puntate di 45 minuti, in cui vengono proposti incontri con uomini straordinari.Dai versi di Shakespeare al fragore elettro-rock. È un Franco Battiato deciso e ispirato quello dell'applauditissimo Dieci Stratagemmi tour che nei primi mesi del 2005 fa tappa in numerose città italiane.L’Arte del Vivere, questo il tema del Padiglione Italia all’Esposizione Universale di Aichi 2005 in Giappone. Le musiche, che hanno ricreato il fascino del Mediterraneo e della sua millenaria cultura, sono state realizzate da Franco Battiato.
Del 2007 l'album Il Vuoto.

Riporto qui di seguito alcuni dei miei pezzi favoriti....

Le aquile non volano a stormi (in X stratagemmi)
Giorni e mesi corrono veloci
la strada è oscura e incerta
e temo di offuscarmi
non prestare orecchio alle menzogne
non farti soffocare dai maligni
non ti nutrire di invidie e gelosie
In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell'incerto cammino del ritorno
Seguo la guida degli antichi saggi
mi affido al cuore ed attraverso il male
a chi confessi i tuoi segreti?
Ferito al mattino a sera offeso
salta su un cavallo alato
prima che l'incostanza offuschi lo splendore
In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell'incerto cammino del ritorno

shizukani tokino kizuni kurushimu
murewo kundewa tobanai taka
furuki oshiewo tadotte
kokoronomamani konokanashimiwo norikoete

Povera patria (in Come un cammello in una grondaia)
Povera patria!
Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambieràno cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambieràsì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.



Caffé de la Paix (in Caffè de la Paix)
Ci si risveglia ancora in questo corpo attuale
dopo aver viaggiato dentro il sonno.
L'inconscio ci comunica coi sogni
frammenti di verità sepolte:
quando fui donna o prete di campagna
un mercenario o un padre di famiglia.
Per questo in sogno ci si vede un pò diversi
e luoghi sconosciuti sono familiari.
Restano i nomi e cambiano le facce
e l'incontrario: tutto può accadere.
Com'era contagioso e nuovo il cielo...
e c'era qualche cosa in più nell'aria.
Vieni a prendere un tè
al "Caffé de la Paix"?
su vieni con me.
Devo difendermi da insidie velenose
e cerco di inseguire il sacro quando dormo
volando indietro in epoche passate
in cortili, in primavera.
Le sabbie colorate di un deserto
le rive trasparenti dei ruscelli.
Vieni a prendere un tè
al "Caffé de la Paix"?
su vieni con me.
Ancora oggi, le renne della tundratra
sportano tribù di nomadi
che percorrono migliaia di chilometri in un anno...
E a vederli mi sembrano felici,ti sembrano felici?





La cura (in L'imboscata)
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee (come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale
ed io avrò cura di te ... Io sì, che avrò cura di te.


E ti vengo a cercare (in Fisiognomica)
E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici. Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina di questa realtà.
E ti vengo a cercare perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.

lunedì 2 luglio 2007

20


Sono una persona che non ama particolarmente celebrare ricorrenze che la riguardano. Preferisco nettamente festeggiare gli altri.
In questo caso, però, qualunque forma di delirio autocelebrativo è quantomai azzeccato.

Quanti possono vantare, alla giovine età di 24 anni, un anniversario per il ventennale di un’amicizia?

Con orgoglio posso dire: IO.
E con me la sempre presente madamina Wonka alias De’ Piciis alias Big Muntagnin.

Dal lontano 1987 al 2007 con furore, gaudio e graduale rimbecillimento.

Una serata in piena regola, per chi conosce in modo particolare le nostre menti malate.

Non c’era nemmeno da chiedersi se quelle due fuline avessero preparato qualche cretinata per allietare le ospiti. Essì!
Ricchi premi e cotillons forniti dal Fei Long Bazar, sponsor ufficiale in ambito di gadgets inutili e dal gusto discutibile.











Godibile cenetta presso uno dei luoghi storici del giubilo barottino post matrimonio-prima comunione-cresima, così come tradizione vuole.
Et infine per le ballerine d’oc, conclusione salentino-occitana con i soliti amici frastornati: taluni un po’ incazzati, altri un po’ braccino corto, ma sempre di gradevole compagnia.


Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla serata: Elignu e Julie care pulzelle trovate sul mio cammino, gli amici tapagi e il caro Andrea, ma soprattutto Picetta, fedele compagna di avventure, sventure (Sharm el Sheik ti dice nulla?) e di amiczia sincera.

lunedì 18 giugno 2007

saluti dalla TosHana...


Mi sono bastati 2 giorni di fiesta matrimoniale a fianHo di 4 baldi personaggi per Hompromettere irrimediabilmente le mie HapasHità di sHrivere e parlare in Horretto italiano.
Però, quale divertimento! SHerto mi son trovata un poHo spaesata di fronte a tanta gente nuova, ma Hodesti simpatisHi amisHi e il Haro Babolino mi hanno fatto sentire proprio a mio agio.
Halice alzato per gli aperitivi allo Stradi! Halice alzato ai motti goliardisHi e i raHHonti del passato! Halice alzato per i Festeggiati, i Tre Vescovi, le passeggiate in Hollina, dj e ballerini folli!
^__^

mediatatio poetica

La lunga e meditativa assenza da Blogspot mi ha fatto bene.
Ho atteso mesi prima di prender decisione di pubblicar codesto post.


Il Sommo Poeta mi mandò, alfine, la poesiola goliardica che segue...




Il canto degli augelli


Perché, nella stagion in cui dal nido
Intonano gli augelli il loro canto,
Il mio fiacca i cori col suo grido?
Non so spiegar: so che non m’è di vanto.

Perché, in gabbia, il mio compagno fido
Non trova che ristoro nel suo pianto
Indotto da Fra’ Polso e Sor Libido
All’ombra de’ lenzuoli o d’altro manto?

Chieder si deve a chi l’ha messo in gabbia
Per far volar in ciel altr’esemplare,
cui auguro di cuor che pace abbia
nel nido ch’or è suo e che lasciare
al mio toccò con non poca rabbia:
ma è facile da lì farsi sfrattare!

martedì 29 maggio 2007

pomodori

Rosso di sera bel tempo si spera.
Rosso relativo.
Rosso Malpelo.
Allarme rosso.
Rosso di mattina, il sole si avvicina.
Pelu rusu, cattiva lana, bestia grama.
Chi beve rosso ha la gioia indosso.


Serie fotografica della Magonza. In red.


Calì oggi. Celebra la ritrovata vena artistica con un bel bagno di colore per la chioma fluente: e si sa...rossa di capelli...( e qui De Piciis avrà da dire).

Rappresentazione filo-decò che la sottoscritta realizzò assaporando una coppa di delizioso caffè Nettuno.

Le rose rosse non mi piacciono: preferisco quelle candide.



Ah! il Partenone!Passione per il mondo classico



Chicco nel momento di siesta. Guardando la dolce Sophie.



( photos by Calinto)

domenica 27 maggio 2007

lunatismo galoppante

Ritrovata gioventù!?!? Slancio vitale che mi spinge a correre, cercare, vedere, sapere, impegnare il tempo.


Esser statica però mi piace. Ho raggiunto l'equilibrio?
Dilemmi.

sabato 26 maggio 2007

...pericoli imminenti e ignoti disturbi sul sesso.



Se è vero che Dio veste in arancione -e qui si chiude il cerchio ritornando al portentoso Sai-, ieri è disceso sotto mentite spoglie ad evitar che la sottoscritta e compare cadessero in lussuriose tentazioni.

Ebbene sì.

La divinità era contro di noi.

L'idea che due giovani baldanzosi ragazzi del cuneese potessero cedere, lascivi, ai richiami della carne era troppo. Soprattutto dopo una cena a base di pesce.

Venerdì fioretti!!!

Ci vuole poco per rovianar una serata in leggero declino dopo l'esaltante performance di un gruppo folk tradizionale piemontese (una sorta di band di liscio riunita in un salone gremito dal NULLA, davanti a tovaglia da pic-nic[mancavano solo i pintun per i pochi uditori mezzi stramazzati a terra dal sonno o disperazione]).

E quel poco -o tanto- è un omino aranciata che ha avuto la malsana idea di aggirarsi sperduto in una notte di maggio, giusto per romper le uova nel paniere a qualcuno.

45 minuti di dialogo surreale alla velocità di una parola ogni 4 .

Tentativi (falliti) di defilatio di fronte all'inevitabile condanna in negativo dei programmi previsti: circa 60.

I pensieri "caghettosi" nei confronti di quella persona Millemila.

Spontanea, ma repressa, la voglia di urlargli dietro: "Ma non hai una cippa da fare il venerdì notte (o sabato mattina prestissimo) all' 1, 40??? Ma ce la fai???Non hai sonno?....se vuoi ti faccio una camomilla così dormi!!!Non capisci gli evidenti segnali di noia et fastidio urticante che emanano le nostre persone???E gli sguardi di odio misto a desolazione, rassegnazione et supplica???"

NO.NON LI CAPISCO. NON LI VOGLIO CAPIRE...SIETE NEL PECCATO!

E così le cose non possono che precipitare nel limbo del nervosismo acuto che porta a straparlare e combinare casini svegliando mezza provincia per un paio di chiavi mai perse.

Intanto l'orologio scorre..TIC, TAC. TIC, TAC. TIC, TAC....

Damn!!!!!

mercoledì 23 maggio 2007

Tapaginiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

http://www.youtube.com/watch?v=4qrYaAVL55U


ecco il video dei miei adorati!

martedì 22 maggio 2007

do YOU remember when...???


Lunedì nel primo pomeriggio sono salita accaldata sulla littorina alla volta di Saluzzo.
Dopo qualche minuto il mezzo è partito ed ho preso ad osservar il panorama: conosco bene il tragitto fino a Torino, ma la vista sul trenino che mi riporta alle origini è differente.
Ovviamente campagne e poi, frutteti, frutteti, frutteti...
Tra la frutta sbuca ad un certo punto una casupola, là un po' lontana dai binari. Si vede appena...intonacata di un bianco slavato dal tempo, di evidente fattura primonovecentesca.

Quella è la casa dove è nata la mia nonna. Non l'ho mai visitata, ma la mamma me ne ha parlato e me la fece veder anni fa, proprio da quella stessa litto in cui stavo seduta.
Il percorso entrando nella City, devia leggermente permettendo di osservar il retro di un vecchio palazzone che presenta porte-finestre aperte su ampli balconi con lunghi corrimano, come nelle vecchie cascine. E in quell'attimo l' occhio è caduto su quella stanza vuota e quella sedia a dondolo abbandonata sul pavimento in marmo, ancora oscillante...per il vento? o ci stava seduto qualcuno?
I pensieri hanno cominciato a correre a ritroso, a quando ero una bimba di pochi anni, persa nelle campagne.
---
Quell'area era enorme. Una gigantesca aia circondata su due lati da magazzini in mattoni. In un paio, aperti verso l'esterno ci si giocava con le cugine.

Tutto l'altro lato era adibito a deposito per le macchine agricole che lo zio ritirava con cura. C'era anche il vecchio trattore del nonno. Ogni tanto ci facevano salire per fare un giro.
Gli altri due lati erano occupati dalla casa con annessa la stalla oramai in disuso e l'orto.
Nella stalla la nonna ci teneva poche cose, era l'ideale rifugio per le gatte o le cagne pronte al parto.
Dietro la casa la grande cisterna del gas, qualche pianta di fragole sublimi e il vecchio forno per fare il pane. Quello lo usava solo il nonno e, da quando era morto, ben prima che nascessi, nessuno lo toccava più.
Ricordo che la casa era davvero enorme ed addirittura tutta un' ala non veniva utilizzata...il grande salone che agli inizi del '900 era stato una scuola (dove il mio stesso nonnino era andato), apriva solo per ospitar i parenti sotto la festa di S.Giacomo. Si teneva i giorni del mio compleanno e dell'onomastico del fratellone.

Noi che già si andava tutti i giorni a trovar il parentado, godevamo dei giochi e della festa.
I premi per la partecipazione dei bimbi erano semplici: un aquilone, un paio di zoccoletti in legno, una bambola di pezza...Ma era festa vera.
Si correva per i prati, il grano dorato piegato dal vento....e le biciclettate!
E poi la sera la nonna faceva da mangiare per tutti sul tavolone in legno, scaldava l'acqua sul putagè e via con la pasta fatta in casa e le insalate appena colte.
***
Parlare la sera al fresco.
***
Se avevi sete, in cortile c'era la fontana che attingeva dal pozzo...E su e giù con il grande braccio in ferro per riempire le brocche di vetro scheggiato.
Una volta a settimana passava il furgoncino che vendeva gli alimenti. Si comprava la pasta, il sale , il caffè! La nonna prendeva anche qualche pastiglietta colorata in zucchero pressato che ci dava come contentino se ci eravamo comportati bene. Tirava fuori con mani incerte il borsellino con dentro pochi soldi e pagava con un sorriso il signore baffuto che ci salutava con calore quando se ne andava via.
Verso fine estate si vedevano le pannocchie accatastate e si preparava la conserva. Un gran calderone che odorava di spezie al centro del grande prato, fumava per qualche giorno.

Si facevano i salami.
Lo zio faceva il miele, depositato poi in grandi barattoli di vetro o plastica. Denso e dolcissimo. Le arnie stavano vicino a quel pino enorme, che oscillava paurosamente quando spirava il vento prima dei temporali.
***
In primavera con papà andavamo a raccogliere i papaveri ancora chiusi in mezzo al grano e cercavamo i boccioli bianchi tra l'immensità scarlatta di quei fiori.
***
Prendevo le bacche di sambuco e le schiacciavo tra le dita, macchiandomi i polpastrelli.


Era tutto colorato e pieno di calore.

In quell'epoca c'era sempre il sole.

giovedì 17 maggio 2007

spettacolo di fine anno (gulp!)


"Tutti i bambini sono degli artisti nati. Il difficile sta nel restarlo da grandi"
(Pablo Picasso)
---
Finalmente la scuola è agli sgoccioli! Bambini e ragasuoli di tutto il mondo gioite, e godete delle ultime giornate a scaldar (letteralemtene) il banco.
Ma le grazie-e le disgrazie- non vengono mai sole.
Eh, già!
Perchè vorrai mica finire l'anno scolastico così, senza lasciare traccia alcuna di quel poco o molto che si è fatto durante i nove mesi!!!???!!!
E' tempo di saggi, spettacolini, teatrini, mimi, giocolerie di sorta. La fiera dei 'saltimbanchi dell'anima loro', per dirla, anche se un po' meno poeticamente, alla Palazzeschi.
Per dirla alla Calinto, oserei azzardare l'idea del gusto sado-masochisa che sta dietro a tutto questo.
Non parlo dei bimbi...loro sono innocenti (o quasi) giostrati e manipolati da orde di adulti che, giustamente, li espongono alle attenzioni parentali facendo scenette tenerine farcite di canti, fini coreografie, costumi semplici fatti con carta o quant'altro.
Parlo di coloro che dovrebbero stare sedutini, bravini, a salutare i figli dalle panche e fare filmati e scattare foto; gaudenti, con occhi sberluccicosi, che il loro pupillo saltelli o faccia qualsiasi cosa di vagamente artistico.
Perchè lasciar loro onori e gloria?
Perchè non limitarsi a dir: "sei stato bravo, sei l'orgoglio di mamma e papà"?!?
Perchè in questa società di grandifratelli anche la schiera dei genitori vuole la sua fettina di popolarità.
Lo spettacolo della scuola elementare volgeva nei migliori e soporiferi dei modi.
Canzoni, applausi, pausa cambio, canzoni, applausi, etc...
Oddio.
La partecipatio del pubblico imbellettato da prima comunione non era alle stelle( sfido io dopo che ti sorbisci per 5 anni i saggi, soprattutto se hai la fortuna di aver più di un marmocchio).
Sbuffi e tentativi di defilarsi senza pietà alcuna. Le maestre infingarde hanno macchinato il tutto per far in modo che gli allievi fossero costretti a rimaner sino alla fine , con gioia del parentado.
Ma fosse solo quello.
Come tradizione vuole- e qui tendo a giustificare l'abolizione di certe usanze- dopo i bimbi e l'esposizione al pubblico ludibrio delle insegnanti, si son fatti avanti i genitori.
Ogni commento sarebbe inutile.
Davvero.
Tre sono le frasi.
"Amor per l'orrido."
"Al cattivo gusto non si pone rimedio."
"Quando si tocca il fondo si può soltanto risalire"....(e sinceramente lo spero per loro)
*****
Capacità esperessive: 0
Capacità di sintesi: 0
Abilità comiche: 0
Partecipazione emotiva: 0
Senso del pudore: 0
Capacità di coinvolgimento del pubblico: sotto 0
Voto finale:Ø
Conclusione: cari bambini, coltivate le vostre passioni, fateci sorridere con la vostra spontaneità e simpatia....
MA, VI PREGO, AL PROSSIMO SPETTACOLO,
LEGATE I VOSTRI GENITORI ALLA SEDIA.

estate 1960


estratto da "Dall'Ellade a Bisanzio" di Alberto Arbasino.
Atene 1960. Abitudini culinarie.
Si può andarvi a mangiare di sera, per fare esperienza, nelle taverne piccoline. Tutte sui tetti o in fondo a un vicolo cieco, decorate con gabbiette di uccelli, affreschi di santi famosi per la crescita dei capelli, organetti da giostrine "foraines", un paio di mandolini e di piatti molto tipici per comitive greche ugualmente tipiche. Come cibo, 'pas fameux'.
Ma in tutti i posti dove la fame si è patita sul serio per secoli, più una persona è grassa e più la gente la trova bella: non solo nelle stive marittime, anche per strada basta seguire a pochi metri una signora o un giovanotto forestiero con chiappe prosperose, e gli urli di ammirazione sono collettivi. Come nelle celebri foto "di costume" del nostro profondo Sud, con le prime ragazze in bicicletta ai crocicchi dei maschi assatanati di ogni età. Qui però anche il culone maschile extra-large sebra tuttora fragorosamente apprezzato, mentre "slim" con i jeans 501 assolutamente no.
***
Zeus può (talvolta) perdonare, ma la prosa artistica MAI! ci si ammonisce fin dai profondi anni Trenta. Però tutti questi piatti omerici e socratici sono talmente grassi, unti, cicciolosi, pepati, speziati, drogati, fritti: un trionfo degli aromi e odori che anticamente costavano patrimoni, quando anche il sale era un lusso e gli ormoni no...Giusto il contrario dei fabbisogni sudaticci di un clima caldissimo, ancora più greve della nostra estate nazionale. Come si fa a trasporne le qualità e i caratteri in una scrittura arcadica o ermetica equivalente? Si tratta poi sempre in realtà di spezzatini, involtini, fagottini, polpette, cioè quel genere di pietanze 'accomodate' che utilizzano avanzi tritati di "altro" quando il filetto manca e la fesa non c'è. Gli 'uccelli scappati' si diceva nelle campagne, quando in mancanza (appunto) di uccelletti commestibili si cucinava 'quel poco che c'è in casa'
La leccornia più vantata dagli osti sarebbe il medesimo spezzatino, avvolto però in foglie di vite. Ne sono ghiottissimi; ma non si tratta di una vite speciale, sembra la stessa cosa che andare in una vigna a Frascati, staccare una foglia senza verderame, e mangiarla così com'è.

martedì 15 maggio 2007

"Il pitocco"(III): Cuore di pane

Che sorpresa quando in una notte d'ottobre, spanciata sul divano e assolutamente rimbambita dalla grappa cinese, osservai ilare, con l'amico Frizzzz, le prodezze del caro Edward.
Lui era uomo? o macchina?o fantasma? o fantasia dell'abisso mentale?
Bah.
Ma era buono, perchè aveva il Cuore di Pane!

....e il Cuore di Pane non mente mai!...

lunedì 14 maggio 2007

Cineforum? sì, grazie!



...E la pellicola scorre con leggero ronzio...
Inizia!
!E' MAGIA!




Marlene Dietrich....
style.











Buster Keaton...
esilarante.










"Cabiria"(1914)...

affascinante.







"M il mostro di Dusseldorf"(1931)...
inquietante.










"Nosferatu"(1922)...
terrificante.










sensazioni diverse. bello. bello. bello!
(la foto di Gianni non l'ho trovata)

sabato 12 maggio 2007

tavole di legno

Dionisiaco ed Apollineo sono i due impulsi dell’anima greca; ma mentre il dionisiaco è una sorta di forza vitale, di divenire caotico, che permea la nostra stessa realtà, l’apollineo è il principio della forma che cerca di razionalizzare e dare ordine al divenire. Il mondo è pervaso dall’alternanza di questi opposti Apollo e Dioniso e conseguentemente caos-forma, divenire – stasi e guerra e pace. Dove con guerra si intende distruzione di ordine, impulso incontrollato e per pace contrariamente creazione di ordine, sistematicità.....

Per Nietzsche occorre rompere con la tradizione passata che tendeva a trasporre il mondo vero in un mondo altro, pacifico, ordinato, perfetto, occorre fare il salto, la scelta di vivere in questo mondo, in questa realtà, senza dover fuggire per timore del caos dionisiaco che lo permea ma con la volontà di vivere a pieno in essa diventando da uomini superuomini capaci di accettarne le contraddizioni presenti.
La caratteristica basilare dell’oltreuomo nietzschano è la volontà di potenza, essa è il modo di essere stesso del superuomo, egli si fa libertà creatrice, e dal momento che l’oltre uomo, proprio perché oltre, ha superato i vincoli religiosi e metafisici che caratterizzano l’uomo normale, allora può finalmente costruire da sè la propria esistenza, ordinare autonomamente la caoticità del mondo, sentendosi così soltanto realmente libero; l’oltre uomo non rimanda ad una realtà altra il senso dell’esistenza che non può essere trovato se non nel mondo in cui vive. Il superuomo è colui che non accetta verità ma crea "verità" nella consapevolezza che essa implica la presenza dell'errore.

Nietzsche spiega come la volontà di potenza abbia bisogno dello scontro e come il superuomo si definisca e si rafforzi attraverso il contrasto, che è il senso della vita, per sussistere e per accrescersi. Si formerà quindi secondo Nietzsche una razza più forte che a partire da questo presupposto "detrarrà" forze da una società sempre più massificata e livellata. Tanto più si compirà velocemente il processo di livellamento tanto più facilmente potrà aprirsi "l’abisso" che consentirà l’emergere di "una razza più forte" si originerà una razza superiore con un sovrappiù di forze che eserciterà rispetto alla moltitudine livellata il pathos della distanza.

*****

No.
Non in questa realtà.

E' tempo di smettere di filosofeggiar, per quanto stimolante et interessante. E' ora di viverla la vita e sbatterci la faccia contro e prendersi le proprie responsabilità, che ci piacciano o meno.
Con gli eventi, certi, bisogna scenderci a patti.
L'uomo che vive in fino in fondo tutte le contraddizioni come se fossero cosa ovvia, non può esser un uomo inserito in un contesto sociale e, secondo me, non godrà mai di un attimo di felicità, poichè tutto è concesso e nulla è conquistato.

Te lo domandi, ed infatti ne esci sconfitto ed irrequieto.

Lo sai. All'ideale si può tendere, ma non lo si raggiunge mai.

*******

Corri, ridi e godi di quello che hai.
Poniti meno quesiti se questi hanno la parvenza di esser inutili: ti conducono solo alla confusione.
Il troppo ragionare ti fa perdere il bello che hai davanti agli occhi.

venerdì 11 maggio 2007

ChiMiSMi LiRIci


"Sono spaesato, dovunque e sempre. E' il mio stato."



Stato confusionario quando guardo l'immensità del luogo che ospita la Fiera da me più attesa nell'anno solare.
Anni di frequentazione e perenne bocca aperta di fronte alla disposizione degli spazi divisi da fittizie pareti di plastica, codici numerici, settori, colori, gazebi.


Stupore di fronte al fatto che, qualcuno, oltre a te, prova ancora vivo interesse per la carta stampata.
Lieve malessere et inadeguatezza comprendendo che non potrai mai posseder tutto quel sapere e, se anche lo avessi, forse non basterebbe.


Quest'anno mi son sentita un po' meno imbranata. Ho passeggiato con calma, in chiacchiere e sottili osservazioni ammirando gli stands nel loro completo "essere" luoghi di fruizione culturale.
Anche quest'anno ho dato il mio contributo alle solite case editrici dedicandomi all'acquisto di libelli di un certo spessore.
Piena di consapevolezza delle ore liete che mi regaleranno, mi crogiolo nell'idea che già solo l'annusatio dei suddetti sarà fonte di trepidante gioia.
I libri stampati di fresco mi fanno impazzire. Hanno profumi di inchiostro e di carta nuova, pulita e appena lavorata. Adoro le impostazioni esenziali in copertina, le scelte fotografiche minimaliste, i colori d'impatto.
Mi piace toccare la superficie, soppesare i volumi, valutarne i contenuti, sfogliare....
"Leggere buona letteratura è divertirsi, certo; ma, anche, imparare, nel modo diretto e intenso che è quello dell'esperienza vissuta attraverso le opere di finzione, cosa e come siamo, nella nostra interezza umana."

mercoledì 9 maggio 2007

il dio Nettuno



Mi abbandono alle calde delizie del dio Nettuno...
Il suo nettare nero come la notte, profondo come l'abisso da cui proviene.

Il rito del mattino...l'attesa.
L'acqua si riscalda, passeggio intorno al tavolo con le mani pronte ad aprire il sacchettino in carta bianca dalla superficie delicata.
Srotolo lentamente l'estremità ripiegata su se stessa.



E d'improvviso sale alle nari l'aroma forte e deciso del chicco tostato con cura e sapientemente macinato.

INEBRIANTE.

Le sinapsi ripartono assaporando ciò che scorrerà sulla lingua.

Stimoli di piacere all'idea di poggiar le labbra sull'agognata tazzina tiepida di sapori.

L'abbandono lascivo sulla sedia fuori al sole, ad osservar piccoli insetti che ronzano lenti sull'erba tagliata di fresco.

E l'aria si riempie di quel profumo che lascia scia intorno ai vestiti; di vapore che, leggero, sale verso l'alto e gioca come un velo che piano si dissolve.

Il tintinnare del metallo sul bordo del piattino. Sorsate sottili cariche di gusto e solenne pienezza.

Magari una musica di sottofondo. Magari il biscotto amico. Magari la lieve tensione delle dita che sorreggono sinuose una sigaretta appena accesa.

Tutto si consuma in pochi minuti, pulsanti di immenso godimento casereccio. Rimane strascico dei sapori, degli odori che si mescolano e infine svaniscono senza lasciare traccia alcuna.

tribute to Marguerite

In my garden and somewhere in my small town....

FLOWERS














(photos by Calinto)





L'artista




Alfons Mucha (traslitterato in inglese come Alphonse Mucha) nasce a Ivancice (Moravia) il 24 luglio 1860 (anche iooooooooooooooooooooo!!!!!!).


In Moravia lavora principalmente come scenografo teatrale; nel 1879 si trasferisce a Vienna, dove lavora per un'importante compagnia di design teatrale, accrescendo le sue conoscenze tecniche e artistiche.


Nel 1881, ritorna in Moravia, dove svolge in proprio l'attività di decoratore e di ritrattista. È allora che il conte Karl Khuen of Mikulov si interessa al suo lavoro e lo assume per decorare con degli affreschi i suoi castelli di Emmahof (in Moravia) e di Gandegg (in Tirolo ). Il conte è talmente impressionato dal lavoro di Mucha che decide di sostenerlo economicamente e grazie a questo sussidio Mucha può iscriversi all'Accademia delle Belle Arti di Monaco di Baviera .


Nel 1887 Mucha si trasferisce a Parigi, proseguendo i suoi studi e continuando al contempo a produrre illustrazioni per riviste e manifesti pubblicitari.




La produzione di Mucha comprende moltissime opere, divise principalmente in dipinti, grafiche e manifesti pubblicitari, tutti permeati dagli elementi caratteristici dell' Art Nouveau. I lavori di Mucha spesso raffigurano giovani donne in abiti dal taglio neoclassico, circondate da motivi floreali che formano cornici geometriche attorno alla figura. Il suo stile venne subito imitato, nell'arte e nella pubblicità, con esiti raramente all'altezza dell'originale.
Quale beltà della linea...tento di imitarla, ma non riesco.
Grazia nei drappi e nell'uso dei colori.
Elementi scenografici e d'effetto, d'impatto emotivo forte.
Decorativismo puro, or sobrio or pesante negli ori quasi barocchi.
AH!

lunedì 7 maggio 2007

AAAARRRRRGHHH!!!!

Avendo violato uno dei Quattro Pilastri, capisaldi della mia non più integra etica et morale psicofisica è stato dichiarato: "sei una donna orribile!"

E così sia.

Gaudente.
^_^

sabato 5 maggio 2007

adieu Citubimba Car


Questo vuole esser un saluto alla nostra compagna di avventure: Madamine et Signori di mezza provincia(e non) unitevi nel cordoglio per la cara Agilina del nostro cuore.
Hai scorrazzato per le strade d'Italia, portandoci per sentieri impervi dai nostri amici, amori, musici e quant'altro.
Hai faticato nelle salite, ripagata dai nostri complimenti e qualche carezza sul cruscotto.
Filavi veloce nelle discese, agile, come dice il tuo stesso nome.
Hai udito speteguless, condiviso gioie e dolori, sonni e scazzi, sollazzi e risate.
Seconda casa in luoghi e non luoghi.
Or distruttina, pianga il volante, si spengano con grazia i fendinebbia, si alzino al cielo i tergicristalli!!!!
L'animo citubimbo e i tuoi rombanti cavalli salgano al paradiso delle macchinine et riposino in pace!

mercoledì 2 maggio 2007

Il mio REGNO

Questo post è di scarso interesse forse; ma mi piace mostrare a chi legge il mio mondo.
Qui di seguito le foto del mio regno. Il posto dove passo le ore, studio, inseguo pochi sogni. Domina la musica a la cultura.

La sera la luce delle lampade si fa soffusa e gradevole. Le suppellettili vengono sfiorate dall'atmosfera calda della stanza. Nelle nottate di luna, si gode di un incantevole spettacolo osservando il cielo dal finestrone sul tetto.




Di qui sono passate tante persone: chi affascianto dall'ambiente, chi a proprio agio sulle poltrone rifinite in vimini.
Nell'aria del mio regno aleggiano pensieri, musiche, confidenze, amore, passione, noia, caldo, freddo, sonno, gioia, euforia, attenzione, lacrime, rumore, ricordi.
Libroni di fotografie a riportare il passato di me bambina nella camera oscura del babbo.
Tra gli scaffali stracolmi di cd, il computer, croce e delizia dei miei giorni.
Da qui prendono forma i pensieri, si trasformano in parole.
Ciò che si legge nasce e cresce qui.
Forse non ha molta importanza, ma quassù, isolata dal mondo, con il mondo intero in pochi metri quadrati, vivo come in un universo parallelo, un paradiso tutto mio.
E' il mio regno, non mi serve altro!

martedì 1 maggio 2007

Proletari di tutto il mondo, unitevi!!!!



Appendete il casco da lavoro..e il toni (o tony?)...insomma la vostra tutina, divisa, grembiule.

Oggi è festa. La festa del LAVORO. E come tale non si lavora...Io che nullafaccio da tempi non sospetti, festeggio la festa che mi concede licenza, in grazia, di non fare nulla ed esser in pieno gratificata dal fatto che oggi un sacco di gente si dedica all ozio più totale scampagnando (per chi ha la fortuna di goder di bella giornata) o spalmandosi sul divano a guardare il concerto in tv.

Tra l'altro oggi comincia il mese più bello dell'anno. Chi va a scuoletta, realizzerà il fatto che toccano solo più una trentina di giorni di stress e poi ci si ritirerà in vacanza. Chi lavoricchia, pregusta e prenota con anticipo i soggiorni caotici nelle località balneari. I pollici verdi vedranno di colpo giardini splendenti con varietà di fiori in tutta la loro immensa bellezza. La temperatura diventa l'ideale per le prime mangiate all'aperto.

Gioite!!!

lunedì 30 aprile 2007

°happiness°

Quante volte nella vita si sbatte la faccia a terra?
Inizi a camminare di nuovo, ma ti leghi i cuscini attorno alle gambe e le braccia, tieni le mani avanti perchè temi il capitombolo.

Però magari , nella folla, qualcuno che ti tira su all'ultimo lo trovi. Qualcuno che ti prende al volo, quando sei già troppo reclinato in avanti per fare affidamento sulle tue articolazioni.

E' bello sapere che esiste chi ha voglia di sostenerti. Forse un giorno quella stessa persona ti lascerà cadere e si allontanerà, e tu piangerai sperando che passi un altro volto amico a sollevarti dal suolo. Forse un giorno sarai tu a prender forza a ribaltare la situazione. O forse si troverà un equilibrio continuando insieme.

Ma la scia che lascia questa sensazione, vale tutti i ruzzoloni del mondo.

giovedì 26 aprile 2007

AbsiNThiUm


Due giorni panata. Due giorni brasata. Due giorni bollita e cerebro-lesa (o cerebro-lessa).

Non si parla di carne e bistecche, pesce o verdurine di stagione, ma della sottoscrivente.

Eh, si!!! Comincia la grande stagione delle manifestazioni di piazza e di massa. Si unisce l'utile al dilettevole. Maggior diletto e utilità ai commercianti, minore per i consumatori (sempre si parla della sottoscrivente) che tornano a casa con il portafoglio vuoto.

Tutto è iniziato quando, in allegra compagnia, si è giunti in nella città del Vinum accolti dalle prodezze musical-canore della band "Luciana e gli impossibili". Un pubblico nutrito di elementi usciti di casa con la morte nel cuore a fianco del palchetto montato su un camion come in campagna elettorale. Le prospettive non si presentavano migliori (a patto che non si ami il trash più totale e ci si diletti con un bel concertino della Rettore).

Allora che fare per affogar il dispiacere che forse, come vagamente si sospettava, tutto ciò fosse l'ennesimo pacco???Che fare per ignorare il quantitativo di fighetti che circondava le nostre persone???

Abbiam sfoderato gli euri e ci siam riempiti come zavorre di sostanze alcooliche.

Credo che il delirio sia cominciato sin da subito quando si ebbe la malsana idea di ingollarsi un bel bicchierino di assenzio. E da lì tutto ha iniziato a prender una piega distorta.

Giunti nel grande piazzale dal Duomo, la situazione non sembrava esser migliore della precedente: al gruppo da pranzo di nozze, uno sperimentale, fautore di musiche pseudo folk contemporanee, con motivi neniosi e simil-teatrali.

La manifestazione ladra prevedeva assaggi di vini: sulla scia delle motivazioni precedenti è giunta la seconda mazzata.

La percezione delle azioni è calata in maniera vertiginosa, i discorsi si son fatti sempre più demenziali, l'equilibrio decisamente precario. La Rettore ha proposto 4 pezzi "famosi" in playback, zarri senza senso, e si è defilata con la sua chioma da barboncino platinato.

Un po' tristi e un po' no, assetati di sapere, siam andati nel posto dove le mie certezze di successo erano al top: il pub messicano. Un bel tacos y chili avrebbe risollevato il mio stomaco distrutto!

E invece NO.

Il pub del nostro cuoricino trasformato in uno squallido localino carivendo dove le tortillas eran banalissime piadine semitrasparenti ma moooooooolto costose.

Allora un po' di birra ci stava bene: terza mazzata!

La corsa all'oscuramento delle capacità cognitive, dell'interruzione di sinapsi già un po' ballerine ha avuto un'impennata (vd.foto).

Totalmente sfocata nei pensieri ho perso gran parte dei dialoghi, ammesso che avessero un senso. Il mio cervello stava già da mo' tra le braccia di Morfeo, il mio corpicino proseguiva con il piglio di uno zombie.

Il risultato è stato uno sconquassamento totale della mia persona che in preda a crisi paranoiche ha iniziato a farsi domande esistenziali, e metter in discussione le proprie certezze, e rendersi inetta e capace in e di ogni azione.

Sveglia nel buio, dormiente di giorno...Ottimo. Gli effetti catastofici stanno terminando solo ora.

Con un cerchio alla testa alzo il naso e penso: è ora di darsi una girata.

martedì 24 aprile 2007

"Il pitocco" (II): Il Fisiologo


Udite, udite!!!
Da oggi si apriranno le porte della percezione: la Verità si schiuderà davanti ai miei occhi, persi nella nebbia dei tempi, vaganti nel limbo della totale ignoranza!
Ah!
Il Fisiologo nella sua immensa saggezza darà una risposta ai miei perchè...
Quali immense e potenti le virtù curative degli escrementi del Caradrio!!!
Quale magia la presenza, su questa terra, del Leone-formica, dell'Icneumone e dell'immancabile Ippocentauro!

Come ho fatto ad ignorare per anni che il Drago teme l'ombra dell' Albero Peridexion???

Stolta!
Sciocca!!
Ingorda di stupide facezie!!!









Il Fisiologo è il mio mungitore, non manco di nulla! (cit.)

domenica 22 aprile 2007

b/n

Leggero sentore di muschio e umido caldo della terra e di erba.
Il vento soffia leggero, discontinuo e freddo come se il sole si spegnesse. E caldo, lontano...

Ma i colori non perdono luce. Sembrano più accesi per contrasto.

Qualche granello di sale nell'aria porta profumi di sabbie bagnate di onde che, increspandosi, si infrangono lente a riva.


Le tocchi con la punta delle dita. Senti il loro suono? Non pare tanto distante.
E di colpo gelo, in un attimo, e brividi.
I monti impongono la loro presenza: adattati! Non restare indietro, non immaginare altri siti! Vivi il momento!

Ma che magia questa brezza, che mescola gli odori, che muove i fragili fiori e sprigiona aromi e fragranze che acquistano toni d'oriente e dei poli, legati insieme in un incanto.

il potere delle parole.


Inizia il mio viaggio attraverso le parole di Sai Baba, uomo di arancio vestito definito Avatar dei giorni nostri (Avatar= incarnazione di Dio con qualità di onnipresenza, onniscenza e Amore Universale).
Al di là del fatto che possa consideralo più o meno credibile, con un libello sottomano, intendo riportare delle parole a beneficio(o forse no) di alcuni dubbiosi et etterni titubanti (io mi metto a capo della lista).
Domani avrò già dimenticato ciò che ho letto?
Poco male: l'importante è saper di averlo fatto.
"Oggi vorrei presentarti due qualità importanti affinchè tu, coscientemente, possa riflettere ed esercitarti sempre più con esse. Sono queste: potere decisionale e perseveranza.
Te le presento assieme perchè sono indissolubilmente affini.
Il potere decisionale è importante perchè arricchisce immensamente la tua vita. Chi non si decide porta con sè un peso sempre più crescente. Sempre più cose aspettano una decisione. Ciò a lungo andare fa ammalare.
Qualcosa si sbriga da sè, ma non ti dà la sensazione del sollievo e della forza che risulta da una decisione presa assennatamente.
Quindi rifletti. Prega. Prendi tempo. Non buttarti ciecamente in decisioni, solo per toglierle "dai piedi". Decidi.
Se hai deciso, come ti ho indicato ora, resta fermo, non cambiare, non esitare. Successive riflessioni sotto forma "se io avessi", "se invece", ti logorano, peggiorano il tuo stato d'animo e fanno sì che tu, la volta successiva, tentenni ancora di più. Perciò rifletti bene. Prendi tempo. Poi decidi e non cambiare. La stabilità è, perciò, tanto importante quanto la decisione stessa.
Vi sono situazioni nelle quali decidi in modo sbagliato. Se si dà l'occasione di rivederle, naturalmente, dovresti afferrarla. Ma se una correzione non è possibile sostieni tutto con calma o addirittura con imperturbabilità. Non lamentarti ma guarda piuttosto ad un aspetto diverso: hai delle difficoltà? Magnifico! Hai un'occasione per esercitarti in importanti qualità come capacità di resistenza, pazienza, fiducia!"

lunedì 16 aprile 2007

volli, volli, infinitamente volley


L'italiano medio dedica la domenica al fancazzismo più totale. Nel programma rientra in genere seguire con fare interrogativo-imbambolato-rassegnato uno sport (guardare ovviamente, lungi da noi il praticare).
Le prodezze degli smutandati che inseguono la gloria di una sfera prezzolata, hanno lasciato il posto, in questo dì di festa, ad altrettanti smutandatissimi atleti che però la palla la fanno volare.
La scelta è caduta sulla partita dei play off, la cui vittoria dei nostri pareva scontata.
Inutile dire che abbiamo perso (e tra l'altro, gaudenti, ci siamo defilati dopo 5 interminabili set).
Ma io lo spirito agonistico non ce l'ho quindi mi son concentrata, più che a veder la partita, ad osservare i giocatori( garantisco che più si osserva più si rimane stregati) e l'atteggiamento del pubblico.
Non era la mia prima volta al palazzetto cuneese, ma non avevo mai considerato l'importanza di arrivare circa un'ora prima ed assistere al riscaldamento dei giovanotti....
Orde di ragazzine con macchine fotografiche ad immortalare le movenze da contorsionisti, ben definite nelle divise in microfibra con scritte nei punti giusti, quasi ad invitar lo sguardo a posarcisi sopra.
Ho imparato un sacco di nomi di sponsors!!!!
Scherzi a parte, son rimasta ammirata da cotanta opulenza di corpi maschili. Probabilmente è questa la perfezione fisica che cercavano di raggiungere in scultura gli antichi greci!
Amante degli estremismi, insieme agli amici ci si è accomodati nella curva dei Blu: lì regna sovrano il caos.
I capi dei Blu sono dei tizi che passano i giorni a comporre inni votati al dio Volley a favore dei loro prediletti.
Le basi musicali spaziano da quelle di coretti da stadio di mezz'Italia, ai canti popolari, canzonette sanremesi e fantastiche melodie francescane da chiesa.
I capi dei Blu arrivano con i megafoni e ci urlano dentro tutto il tempo: stanno appollaiati sul corrimano dell'anello superiore e si agitano manco fossero tarantolati. Uno di loro dirige con la mano, un altro massacra di mazzate il tamburo da guerra.
Credo che i capi dei Blu la partita non la guardino mai. Danno sempre la schiena al campo.
Forse osservano le azioni di gioco negli occhi sberluccicanti dei tifosi.
I sottosegretari dei capi son dei tali che si sbattono a fare striscioni, cartelloni, lenzuoloni decorati e fornire il servizio cotillons.
I più furbi son stati quelli del servizio vendita gadgets, che fanno pagare sciarpine e magliettine Blu ferrovie dello stato a peso d'oro.
Le file dei tifosi della curva son un melting pot di generi umani che cadono in una specie di trance non appena sentono il primo colpo sul tamburo. Una specie di ipnosi di gruppo dove ciascuno non esita ad attingere dal proprio peggio.
Perchè basta che il povero tapino appartenente alla categoria arbitri alzi il dito nel momento meno opportuno che si scatena l'inferno. Non importa che tu abbia 4 anni o 82, l'importante è che tu dia fiato ai polmoni straziandoti la laringe e vomiti ogni sorta di barbarie ti passi per la testa.
Se poi ti senti in forma canti e salti tutto il tempo, ti sfrangi le mani a forza di cozzarle insieme come nacchere e acquisisci un delizioso colorito paonazzo in faccia.
Olezzo di rose muschiate si innalza nell' area dei Blu.
La temperatuta raggiunge livelli tropicali.
La possibilità di seguir con calma pochi minuti di gioco è irrimediabilmente compromessa dagli alzabandiera e dalle molle umane che ti stanno sedute davanti.
Se ti spatasci sul seggiolino rischi la frattura della colonna vertebrale allora ti sistemi in punta dove la deliziosa collinetta che delinea l'ipotetica forma delle gambe, ti fa stare come se ti avessero infilzato su in palo.
Le partite le fanno di norma all'ora dell' aperitivo/cena. E' dunque inevitabile che pendant il terzo/quarto set il palazzetto si svuoti per poi ricolmarsi di allegri faccioni farciti di pizza al microonde a pop corn che volano dalle bocche pronte a spalancarsi al primo punto vincente.
Alla fine ci si alza dai cadreghini plasticosi stremati e intorpiditi, con la mappazza sullo stomaco, la voce atona e la delusione della sconfitta, pronti per correre all'auto e tamponarsi per immettersi, primi, nella coda da esodo pasquale fuori dalla struttura.
La prossima domenica DORMO.

domenica 15 aprile 2007

***°°°***



"L'amicizia che scorre dal cuore non può congelarsi nelle avversità, così come l'acqua che scorre dallo spirito non può ghiacciare in inverno."
J.F.Cooper

sabato 14 aprile 2007

...Interessanti sinuosità mentali...

Come dicevo a certi personaggi dell'oltretomba, mi par che in questo periodo si stia sollevando la cortina di nebbia che ho davanti agli occhi e che mi offusca il ragionar da mesi.

Quache galante ha definito il mio straparlare risultato empirico della mia interessante sinuosità mentale.


Sull'interessante ho qualche riserva.


Spesso chi legge queste righe, lo fa in segno di amicizia.
In ogni caso, mi stanno succedendo delle cose incredibili(almeno per me).

Riesco a rivivere certe emozioni.

Ad esempio, ieri sera mi son avventurata in quel di Saluzzo (strano, non ci vado mai) con le pulzelle del Triumvirato a veder un film.


Ad un certo punto, una scena bellissima.


I protagonisti parlano sotto un albero in pieno deserto. C'è una luce surreale, pazzesca. Sembra un tramonto, ma è troppo buio; la resa è la stessa di quando c'è troppa luce e le foto vengono deviate verso tonalità scure e il cielo sembra grigio eternit.


Tanto per intenderci come prima di un temporale estivo.

Nelle immagini che scorrevano davanti agli occhi si percepiva il caldo della terra, ma allo stesso tempo spirava la brezza notturna.

Allora, ho rivissuto quei momenti strani in mezzo al deserto, la corsa sulla Jeep (non al ritorno) e quelle successive notti perse nel niente e poi a sorseggiare caffè all'ossido di ferro sulla barriera corallina. La luna sembrava più grande...

Mon dieu! Avevo rimosso!!!!

E poi siamo uscite e non faceva nè caldo, nè freddo. E di nuovo quel leggero e umido profumo che arriva dalle campagne vicine, che annuncia frutta e tempo sereno.E feste e sagre di paese. E la stagione dei balli. E la possibilità di conoscer nuove persone. E ricordi di sensazioni passate.

CHE BELLO!

domenica 8 aprile 2007

OuT oF MeLOn


La sera porta consiglio. E il consiglio a volte è tacere.
Perchè c'è chi, al tuo posto, parla e straparla di imbarazzanti ambiguità attraverso idiomi più o meno maccheronici, mentre uomini e donne dall'apparenza seria osservano basiti il caos di gorgheggi isterici che li circonda.
Si rende partecipe il locale delle oscenità che escono a fiotti da una bocca poco abituata a restar chiusa.
Eppur si ride.
Forse per non piangere; forse per ricordarci che in fondo vorremmo essere così, senza pudore, a volte senza limiti.
Un fiume di espressioni più o meno logiche scorrono senza filtri dal cervello alla lingua che, muovendosi repentina, trasforma il concetto in suono, riversandolo sul pubblico.
-VORREI MA NON POSSO-
-POTREI MA NON VOGLIO-
Dilemmi posti per il quieto vivere? Pigrizia? Pignoleria? Paura?? Incapacità???
Eppur ti basta andar al di là del river per capire che il viver quieto è poi l'esser se stessi senza troppi scrupoli nel sembrare perfetti.
Bere da una bacinella.
Dormire a terra nelle amenità del bosco.
Parlare di fronte al fuoco.
Abituarsi all'oscurità e sviluppare i sensi come le bestie.
Fare nostro il territorio aperto scegliendo, ad istinto, dove creare i nostri spazi.
Ballare con amici, siano essi uomini o animali.
Dare sfogo ai pensieri (tutti) e renderli vivi sotto un cielo velato di stelle.

sabato 7 aprile 2007

سعيد عيد الفصح


Quest'anno mi sento meno incline a fare gli auguri.
Sarà che non metto piede in chiesa da mesi.
Sarà che questa è una festa prettamente religiosa e la mia fede sta vacillando con vigore.
Non ho fatto un fioretto.
Non mi son risparmiata su nulla, davvero.
Mi son strafogata di dolci.
Ho mangiato carne il venerdì.
Ho bevuto di gusto.
Ho smesso di fingere di esser più buona solo perchè si era in Quaresima.
E a dirla tutta non mi sono mai sentita così bene.
In ogni caso, le tradizioni son tradizioni.
Attendendo di aprire le uova con le sorprese da 50 centesimi,
auguro a tutti
una Pasqua felice
et
serena!

mercoledì 4 aprile 2007

KIDNAPPED


I miei giri al servizio della collettività sono arrivati oggi nei pressi del magazzino musicale Merula (ringrazio la madamina Wonka per l'aiuto).
Fatto sta che gozzovigliando per le sale al piano superiore gli occhi sono inesorabilmente caduti sul settore "archi".

Dominanti sul bancone in vetro lucidi violini.
E mi vennero le lacrime agli occhi.....................
Dove sei finito, mio adorato???
Ricordo il primo giorno che ti tirai fuori dalla custodia. Profumavi dignitosamente di legno (cinese, ma non a basso costo), splendevi nella tua superficie laccata. Il ponticello svirgolo che mi
sfalsava l'intonazione del Re.

la tastiera nera e pulita dove scorrevano incerte le mie dita; i piroli cigolanti che non tenevano l'accordatura.

L'arco morbido, con i crini tesi e la pece...la gioia dei primi motivetti intonati.

TORNA DA ME!

tu che tieni in ostaggio il mio cinesino

abbi pietà

e rendigli libertà.



Goccia a goccia


Giorni umidicci, ventosi, velati di tristess novembrina.
Si avvicinano le vacanzuole pasquali e vanno a monte i progetti di un paio di giorni di relax spatagnati su sabbie fresche di sole e aprile.
PIOVE
I capelli gioiscono per la loro ritrovata autonomia, non tento neppure di lottare con i boccoli che compaiono sulla capoccia, le svirgole dove dovrebbero stare lisci etc, etc....
Poi mi duole il mignolino rotto in tempi non sospetti per l'incauto uso di 'suchtte (zoccoletti) nel salotto cosparso di suppellettili spigolose.
E' meraviglioso inzupparsi come pulcini con le zavorre della spesa e l'ombrello, che non sai da che parte tenere e vai tutto di lato come se di colpo l'asse del tuo corpo si fosse pericolosamente inclinato verso terra.
Sali e scendi dall'autobus e dai tram con i libri in mano e tutti che ti scrollano i loro ombrellini addosso.
Però ha un non so che di poetico.
La pioggia che picchietta adorabile sul vetro della mansarda...che relax!
Le strade lucide di acqua e di riflessi.
L'odore tipico di erba bagnata.
L'aria senza polvere.
I colori: contrasto tra la ritrovata vivacità dei fiori e il grigio del cielo.


domenica 1 aprile 2007

tuning: l'arte del tarro.



A dispetto delle previsioni un giro per le vie cittadine l'ho fatto.

Ricordai infatti l'immancabile appuntamento del tuning: l'arte di intamarrire ogni sorta di veicolo a due o quattro ruote per blagarsi in mezzo a un mare di pisme 'n cuntra con le orecchie detonate e dai gusti quantomai discutibili.

Ho vissuto per anni ignara e beata di esserlo. Ora che son entrata in questo mondo, non sono più la stessa persona.

Avresti mai pensato che un rottame di Renault 5, potesse diventare un catamarano lungo il doppio della misura standard a forza di aggiunte al posto del tradizionale paraurti???

Eh, sì!

Scorrazzare per la strade del cuneese con una portaerei in acciaio cromato, perforato a nido d'ape con quintali di casse pulsanti al ritmo della "minimal house" e luci stroboscopiche al posto di quelle di posizione è tutta un 'altra cosa!

Peccato che l'incauto gellatissimo pilota, forse per via dei pantaloni a sigaretta stretti stretti, a furia di sragionare per il dolore degli attributi compressi in pochi centimetri di jeans, schiacci per istinto sull'acceleratore, pur di stender la gambetta e riattivare la circolazione e rischi il collasso della lucidissima, smaltatissima, coloratissima voiture con l'infame dosso che la giunta comunale ha provveduto a mettere proprio lì, su quel bel rettilineo, per evitare che qualche pistola, per troppa smania di correre, caramboli nella corsia opposta.

e SBABAM!

Fior fior di euri buttati nel cesso.

Certo i vantaggi di posseder tali meraviglie della natura sono molti.

Ad esempio si incontra un sacco di gente interessante, disposta a inalare per ore gli scarichi all'uranio arricchito del tuo gioiellino, mentre ti diletti a sgommare tra cilindri di plastica come fanno i cani nei corsi di addestramento.

Per non parlare della finezza delle donne vallette che fiere nella loro maglietta playboy in lycra fuxia paillettata da cima a fondo, tirano fuori delle voci da scaricatori di porto per sovrastare il rimbombo assordante della "musica" sparata a manetta dai veicoli.

Vuoi mettere poi, osservare gaudente le suddette imbellettarsi in uno specchietto retrovisore glitterato in oro???

BON

Domani mi pimpo anch'io la macchinina...peccato che possieda solo una bici.

aujourd'hui...poisson!



Si apre oggi la seconda parte dell'anno.

E con essa giunge incontrastata da secoli l'usanza più inutile del mondo...il pesce d'aprile.

Sono in giornate come queste che Calinto - ciò accadeva soprattutto in era scolastica- perde qualsiasi voglia di uscire e mettersi in contatto con il mondo(un po' come a Carnevale).

Milioni e milioni di italiani sono testimoni del fastidio urticante di tale pseudofesta.

Ma esiste anche una nutrita manica di zuzzerelloni che l'adorano.

In questo giorno l'amico o gli amici badola del gruppo danno il loro meglio (o peggio).

C'è chi ti setaccia i cabbasisi per mesi al fine di organizzare uno sfizioso scherzo al capro espiatorio della combriccola...e quali sublimi idee scaturiscono da menti tanto fuorviate!!!

"Arrotoliamo la carta igienica intorno all'auto"; "mettiamo un dado da brodo nell' incavo del doccino, così quando si lava si inzuppa di acquetta odorosa"; "regaliamo un paio di calzini ripieni di yogurt".

I più sadici improvvisano incidenti mortali, licenziamenti in tronco e divorzi imminenti.

...Credo che fior di studenti stian rigraziando tutti i Santi e le Madonne, poichè questa becera usanza cade, oggi, di domenica.

Ho passato i miei anni migliori a finger di grattarmi la schiena per controllar che nessun infingardo andasse attaccando bigliettozzi malefici, di quelli che nell'adolescenza, in un liceo, possono precluderti ogni sorta di possibilità sociale e garantirti l'umiliazione perenne.

In classe i più simpa della compa foderavano il "Guglielmino Grosser"(tomazzo di letteratura italiana) con foglietti su cui campeggiava "scemo chi legge".

Qualcuno azzardava al solito post-it sulla sedia della vittima con un bel "sono sfigato" o "PUZZO".

Laute risatoooooooooone, quando cambiarono i numerini per il sorteggio con i nomi dei professori!!!!

AHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!

In casa, per fortuna, vi è una decadenza dei costumi... il letto infarcito di pescetti di carta, piatti e pietanze che si volatilizzano mentre mangi e varie di piccolo calibro sono ormai un lontano ricordo...

Meno male che domani è il 2!!!!!

domenica 25 marzo 2007

new morning

Significativo flash sul Calinto la mattina....

Capelli arruffati e disordinati. Sguardo languido e rimbambito di chi ha dormito meno del previsto.

Tempo assimilazione di una sottile consapevolezza di esistere: 3 ore circa.

Un passo e un salto ed è già di nuovo notte.

LUX



Dare forma all'immateriale

che cola

liquido verso terra.

Eppure immobile

perchè riflesso sul lucido verde di una semplice foglia.

(photo by maga)

*GraDuation ThesiS*


Comincia, ad un passo dalla fine.
Eterno lavoro di meningi...
Guarda, sfoglia, cerca, chiedi.
Chiama! Chi ti aiuta???
Telefono. Mail. E-mail....Telefono CELLULARE!
Squilla. Squilla. Squilla....SMS! Uff!!!!!
Leggi, sottolinea. SCRIVI.
TORINO.
Ricevimento, appuntamento, OK.
Non va, cambia, copia, incolla, rileggi, cerca, risfoglia, bibliografia, vademecum biblioteche.
Note .
Intestazione....fotocopie...
Scrivi.
Scrivi.............
Scrivi.
Leggi cambia paragrafo.
STOP!
Pausa.
**********************************
Con i polpastrelli tagliuzzati e nerastri per via dei fogli di copisteria che segano come lame affilate e rilasciano il colore, spasseggio spensierata per le vie Saluzzesi.
NON è VERO!
Il cervello continua a centrifugare informazioni...Cavoli! L'ispirazione giusta proprio ora che son qui a riempirmi la bocca di patatine bisunte e ad ingollarmi mezzo litro di Weisse.
Ci rido su, c'è tempo!
***********************************
Treno alle ore più impensate, topo di biblioteca.
Sei ore di fila, no pranzo: PANINO rancido di bar = euro 3.50.
Emicrania, sonnolenza, gastrite spastica.
Sfoglia.
Archivi.
Chiavi, permessi.
Laboratorio, casa, professoressa....slitta la data di consegna!
Continuo a perder il mio tempo e mi chiedo seriamente il perchè!

dietro al VeTrO



Ma come!


Non avete vetri colorati?

Vetri rosa, rossi, azzurri, vetri magici, vetri paradisiaci?


Spudorato!


Avete la sfrontatezza di girare per i quartieri poveri, e non avete nemmeno vetri che fanno vedere la vita in bellezza!



(Charles Baudelaire)

mercoledì 21 marzo 2007

Era Ieri


Svegliarsi all'alba, lontana dalle solite abitudini poltrone, significa affaccendarsi per giunger celeri alla stazione.

Lì sulla verde panchina dipinta troppe volte e troppo spesso scrostata, con le assi un po' imbarcate, lo sguardo vaga assonnato tra i fumi di sigarette e il gelo del mattino.


E davanti a me LEI......

-firulirulì firulirulà firulirulì firulirulà...la la la la-

In gioventù ci si trovava
a fare il biglietto alla stazione...
Non si pensava ancora al "clito", ma alla domenica
un bel giro in LITTO.

Ora son grande ed ho la vettura,
per portar le morose in pastura;
ripenso a quei giorni al finestrino,
tra campi di kiwi in fiore.

Và sui binari del mio destino
la LITTORINA dell'amoreeeeeeeeeee.....


Tutte le autovetture
ferme al passaggio a livello
per vedere la LITTO passare,
spegni il motore, accendi il cervello...

Ho visto anche gente volare, quando la LITTO spostava l'aria
alla stazione di Lagnasco, dove i "ciuc"(?) han perso la memoriaaaaaaa...


LITTOOOOOOO tira DIRITTOOOOOO

Da Saluse a Savian, và pì 'n presa che 'n tram.

Da Savian a Caulimur, per andè dal dutur.

LITTOOOOOOOOOOO....LITTORINAAAAAAAAAAAA.


Stasera non ho la Torpedo, ma a Saluzzo ci andremo col treno.
L'ultima LITTO parte alle otto e un quarto, conosco le coincidenze e resto su finchè non parto.
Ma quando sono salito
ti abbraccio e apro i pop corn, davanti al finestrino
con la Moretti nel taschinoooooooooooo.


Nel gabbiotto del controllore ti porterò a conoscer le gioie,
và sui binari del mio destino, la LITTORINA dell'amoreeeeeeeeeeeeeeee.


LITTOOOOOOOOOOO tira DIRITTOOOOOOOOOO

Da Saluse a Savian, và pì 'n presa che 'n tram.

Da Savian a Caulimur, per andè dal dutur.

LITTOOOOOOOOOOO...

LITTOOOOOOOOOOO...

LITTOOOOOOOOOOO...


LITTORINAAAAAAAAAAAAA!!!!!


(un grazie particolare a Mauri Guzzi e Marco Tealdi)



sabato 17 marzo 2007

-Le Vélo- (pRivaTe EmoTioNs)


Gli accadimenti della vita giungono spesso inaspettati, tanto da lasciare a bocca aperta.
Non sono solo situazioni eclatanti che scavano e sconvolgono l'esistenza; talora piccoli gesti e azioni banali consentono di spalancare gli occhi sulla bellezza delle cose.
La mite Torino in una serata di fine inverno.
La compagnia euforica di un caro amico.
Una bicicletta giallo mela.
-PENSA-
La grandezza della città con i suoi corsi e controviali;
la fragilità instabile di un velocipede.
Dopo le risate affiorate naturali dalla visione di un film demenziale, montiamo in sella.
La bici non ha una sbarra su cui sedersi.
Mi accomodo solo io al posto di competenza del conducente.
Lui pedala: lo reggo per i fianchi, quando si stanca si appoggia a me.
I miei piedi alzati a pochi centimetri da terra.
Ogni giro di catena, ogni spinta sui pedali diventa una minaccia al precario equilibrio che abbiamo creato.
Sfrecciamo rapidi per le strade; ci passano a fianco file di automobili.
L'aria che sferza il volto è la stessa che a meno di un metro da noi scorre liscia sulle fiancate del tram.
La gente dalle vetture ci osserva con fare interrogativo: li vedo!
Qualcuno ride -compiaciuto?- per lo sprezzo del pericolo. Eppure il rischio di cadere rende tutto più bello...
Ammiro le facciate dei vecchi palazzi, godo della fioca luce dei lampioni. Mi diverte l'idea di veder la città da un punto di vista completamente nuovo.
Percorro vie sconosciute.
Ogni tanto impreco (che dolor saltar sui tombini a velocità sostenuta!).
Provo una strana sensazione di libertà, splendida perchè casuale.
La notte ci avvolge ed attutisce i rumori:
é come perdersi nelle emozioni forti di un incontro che riempie il cuore di gioia.
Come quando si ama travolti dalla passione che ti svuota la testa, persa nei fumetti.
*****************
Poggio la guancia sul cuscino, cala il sipario della realtà.
-sorrido-
****************

venerdì 9 marzo 2007

Sua Maestà Primavera


Da qualche giorno un frizzante venticello marzolino sfiora carezzevole il volto.
Le giornate si allungano piacevoli con un caldo sole al tramonto.
Sorseggio quieta il mio caffè seduta sul muretto in mattoni; i piedi dolcemente posati sull'erba.
Chicco e Tatenne passeggiano per il giardino catturando le prime lucertole che fanno capolino.
Paki si rilassa, crogiolandosi allo splendore della giornata.
Luna saltella sulle mattonelle in pietra, annusa le viole cresciute lì vicino.
-sorrido-
-fotografo gli attimi di luce-
-canto-
Gli amici si innamorano, contano i giorni che li separano dalla felicità di uno sguardo.
Le serate si fanno più calde e profumate di fresche note floreali.
La pelle si prepara con lentezza al contatto con il mondo.
Il capelli brillano, volano leggeri nell'aria. Si annodano e si sciolgono come neve.
-si impara ad amare, di nuovo-
-le prospettive cambiano-
E' giunta Sua Maestà Primavera

-MaGa-


...Cerco un psicopatico da compagnia....
C.

lunedì 5 marzo 2007

L' anima farfalla

Se il mio spirito è ripieno di anima farfalla, non lo devo solo alla mia follia.




Tutto quello che si legge e si scrive qui sopra è determinato da persone che colorano e arricchiscono le mie nullafacenti giornate.



Oggi voglio parlare di loro.




Ci ho pensato e ripensato, cercando di capire come poter descrivere i singoli personaggi senza esser particolarmente prolissa.

Credo non si possa non esserlo.


Calinto nasce nel 1983.

I primi respiri che sento vicini oltre il mio sono quelli dei miei genitori e di mio fratello.


La mia mamma e il mio papà sono delle belle persone, anche perchè sono molto diversi da me.

Mi hanno sempre dato tutto quello di cui avevo bisogno e mi hanno sopportato per quasi 24 anni (e pare vogliano continuare ancora per un po').

La mamma è una signora dal portamento semplice ma elegante, decisamente disposta al dialogo e all'ascolto, estremamente affettuosa con i propri figli.

A volte ci sono dei contrasti. Sotto tanti profili abbiamo pareri divergenti e talora scatta la discussione, dove entrambe (per nulla suscettibili) ci guardiamo in cagnesco per un po'.

Però mi ha insegnato il rispetto per le persone (anche se a volte ancora latito nel seguire tale precetto) e mi ha dato una solida e sana educazione.


Il pater familiae mi assomiglia -diciamo- di più. Non fisicamente (benchè qualche pazzo sostenga la tesi), ma a livello caratteriale. Ci capiamo subito, tutto ciò che pensiamo è molto simile. Anche con lui a volte ci sono dei piccoli screzi, ma dopo 5 minuti dimentico tutto. A volte è irrequieto, talora un po' passivo, ma forse ha trovato in questo una sorta di equilibrio. Anche lui appare come un signore distinto, ma conoscendolo bene è un tipo scherzoso e un po' folle (come la figlia).


I miei tutto sommato vivono il quotidiano con una certa calma e si accontentano di ciò che hanno.


Il fratellone è il mio esatto contrario, o meglio, appare completamente l'opposto.

Molto più sensibile della sorella, posato e diplomatico, talora sbotta, ma in piccole e salutari dosi.

Non sono sicura di conoscerlo bene, il più delle volte le cose le intuisco anche perchè il dialogo non è molto presente. Questo rispetto degli spazi però, mi piace. Di lui ammiro la discrezione e la finezza (che personalmente io ho perso da un bel po').



A pochi anni dalla nascita, ho conosciuto la mia "sorella" acquisita.

Da 20 anni condivido i miei pensieri e le mie giornate con lei.

Semplice e disponibile, con la battuta pronta, sa esser di sostegno in ogni momento. Ha un'intelligenza spiccata e un buon senso che sinceramente le invidio un sacco. E' anche molto timida e a volte insicura, e questo suscita in me tenerezza.

Con lei ho acquistato anche una seconda famiglia. I suoi genitori mi accettano sempre con grande calore ed io mi sento molto legata a loro.


A fianco di Miss Wonka, si trova Madama Butterfly.
Scopertane l'esistenza ai tempi delle medie, dove i miei ricordi si focalizzano solo sulla pettinatura della Cresima, l'ho ritrovata sulla mia strada intorno ai 18 anni.
Estremamente espansiva seppur timida a volte, è brillante e pronta ad ogni tipo di nuova esperienza.
E' dolce, coccolosa, a volte ingenua ma spiritosa.
In lei ho trovato un valido aiuto nei momenti difficili, ma anche (e soprattutto) piacevole e solare compagnia nel divertimento (che come si può legger, non manca).



Molte persone sono andate e venute a fianco di questi pochi, ma buoni, punti di riferimento.

L'ultimo anno mi ha permesso di scoprire che spesso, basta guardarsi intorno, per trovare nuovi amici (veri) e stimoli.


Altra pulzella che folleggia in serate matte è la Novella Janis Joplin





Spirito libero, razionale e dolcissima, Janis sa rallegrare ogni incontro con le sue chicche in piemunteis. Colta, amante di ogni cosa possibile et immaginabile, è di buon cuore e quieta con tutti.Guarda il mondo con gli occhi di una bimba che ha voglia di imparare e stupirsi.
La accompagna spesso il compare Borsello, amante delle pietre ma dall' animo d'oro.
Sono generosi e simpatici, di grande compagnia nelle festaiole e birraiole serate.

Anche se finita da un po', la storia con il Signore Oscuro, mi ha segnato molto.
Non è tempo di passare oltre, soprattutto considerando che, nonostante tutto, con lui ho scoperto che il mio cuoricino avvizzito da tempo, è ancora capace di amare.

Saggio e posato, dolce e sensibile, mi ha fatto sentire di nuovo viva.
Sa ascoltare, percepisce i miei sentimenti.
Sa esser un fido consigliere, armato di pazienza e tatto.
L'affetto per lui, credo, non cesserà mai.




Altro angelo caduto dal cielo è l' ami de la borre(così simpaticamente chiamato).
Credo che a fianco delle madamine suddette sia quello che mi conosce meglio, seppur il nostro incontro sia assai recente.
La sua pazzia supera abbondantemente la mia; sconclusionato e divertente, mi ha subito accettata per quello che sono con tutti i miei difetti e paranoie.
Nonostante l'apparente egocentrismo, è timido e insicuro.
Sa essere dolcissimo e affettuoso. Sa sorprendermi e farmi ridere.
Con lui il tempo vola via veloce e leggero, senza noia.
Siamo corde intonate che vibrano al suono della stessa musica (cit.)...!


Il mio pupazzo spupazzoso è un'altro sorprendente regalo della vita.
Ci vediamo davvero poco, però l'affetto che provo per lui è grande.
Partita in sordina, la nostra amicizia è cresciuta.
Splendido carattere, schietto e diretto, sa esser generosissimo e buono.
Tanti sono i consigli che mi ha dato, e non finirò mai di ringraziarlo per tutto ciò che mi ha permesso di scoprire sulla mia persona.



E ancora tante sono le persone che conosco meno ma che sento tutti i giorni su internet o vedo nei locali.
E' la loro luce che mi illumina la strada.
Che mi fa sentire viva e bene con me stessa.
A voi tutti un grazie di cuore!


domenica 4 marzo 2007

"CuliNAriA" !


Mi scusino i pochi lettori per la scelta fotografica.
Il volantino qui sopra non è affatto recente.
Ma non importa, se si considera che il soggetto (e i soggetti) di cui vado parlando hanno fatto storia.
La settimana marzolina si sta rivelando ricca di divertenti e stuzzicanti sorprese(sono onesta, non proprio tutte).
Ma che importanza ha, cercherò di parlare in positivo.
Dopo la lunga notte dei tapagi, niente di meglio che un sabato sera in una località paterna con la speranza di riveder colui che ha fatto breccia nel mio cuore la notte di carnevale: l'uomo clitoride.
Se penso quante volte lo vidi aggirarsi per le stanze di casa mia in quel passato ormai remoto delle fraterne scuole dell'obbligo.
Se penso al giorno che mi citofonò per avere la griglietta del barbeque, con la cuffia da pallanuotista (si dirà così?) sul capoccion.
Se penso a quel dì in cui lo incontrai, fiero di aver trovato la nuova fibbia per il cinturone in vita: lo stemmetto di una Mercedes(rigorosamente ciufato da qualche auto).
Quale demenza la mia!
Giravo con le fette di mortazza sugli occhi valghi e penduli.
L'uomo clitoride non viaggia solo sul suo pulmino fatato. Con lui amici e personaggi in costumi dalle fogge bizzarre.
Egli è fautore della felicità! Perchè mette su i suoi vinili con i tormentoni di una vita, di quelle musiche che te le balli fino a rintronarti le orecchie con la gestualità scattosa di un epilettico. Perchè è divertente così, a fare i cretini tutta la notte, con pazzi che stramazzano al suolo con le birre che ti bagnano le scarpe e le le suole che si appiccicano al pavimento.
Perchè se sei tuonato nel cervello alla fine è meglio e te la godi di più.
Mentre il locale trasudava sudorsystem, certe ( ben identificate) pulzelle si dedicavano al broccolamento da manuale.
Altre (sempre chiaramente definite) si defilavano alla vista di taluni tachenti personaggi.
Altre (ancor più note), vittoriose per il clamore suscitato dal nuovo taglio fashion, si sorbivano i tachenti suddetti.
Note negative: il mio sogno d'amore non si è realizzato, la serata è finita presto (e la vodka lemon?) un po' per tutte.
Note positive: ho avuto l'ennesima conferma del divertimento di serate così....continuerò ad inseguire la carovana del mio cuore soprattutto se mi mette su ancora Camerinssssss.
***********************************
La luna si eclissava e una voce gridava:
CUL'IN ARIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!

venerdì 2 marzo 2007

amore di Plexiglass.


Ieri serata trullallero-trullallà in quel di Torino.



Forza, venghino avanti i musicanti!!!!!



I mikellucosi amici stipati in un parallelepipedo di Plexiglass.



-ecco cosa prova un Compact Disk-


Stessa sensazione nell'essere scrutati da occhi curiosi che scorrono rapidi al di fuori dell'involucro di plastica.

Stessa ideale temperatura di conservazione, per evitare che il valoroso si sciolga con un brusco e repentino sbalzo climatico: 15°C circa.

Stessa essenza: la musica.



I diritti SIAE si pagano in consumazioni. Tutte formato coktail.



"Un whiskey!", ordina qualcuno.



Eccolo, servito in un bicchiere da mezzo litro, senza ghiaccio e con cannuccia dal colore sgargiante. Un misero dito di whiskey in una tinozza.



"Un caffè!"

"A quest'ora tendenzialmente non lo facciamo, ma visto che sei tu..."

Giunge la fumante tazzina piena fino all'orlo. Manca solo la fettina di limone sul bordo, che con l'idea della sciacquatura di piatti si sposa bene.



"Un bicchiere d'acqua!"

Arriva il secchiello, anch'esso riempito fino all'orlo con tanto di ghiaccio fluttuante sulla superficie.



Nonostante tutto però, la musica piace...ai pochi fortunati presenti alla serata.

Ottimo il contributo video.

Mentre i musici dilettano il pubblico portandolo sul sentiero della vita ad incontrar fantocci e assaporare ballate dal tono romantico, scorrono repentini: Peppino di Capri (olèeee), Gigi D'Alessio (olèeee), Gatto Panceri (olèeee), Anna Tatangelo (olèeeee), Paola e Chiara (e qui la standing ovation per il video porno che distrae gli artisti-alcuni si girano per osservare meglio-)...



Tutto si chiude con saluti, smontaggi e scarrellate per il centro commerciale.

...E poi venne la notte, cupa sulla città, mentre una voce mi sussurò all'orecchio (ore 1.00 am) ...
"CE LO MANGIAMO UN KEBBAB LUNGO UN AVAMBRACCIO????????????????"





lunedì 26 febbraio 2007

-NUDA VERITAS-


ARTE :
espressione estetica della storia.
(J.L.David, Il ratto delle Sabine , 1799)

L'uomo ideale: SupErSteLLinO


Navigando sul web, l'ho rivisto, più in forma che mai.

Vive nelle profondità degli abissi("con un tuffo tu starai-tu starai-, là nel mare blu-mare blu-"); è un caldo: tutti lo amano.

E' simpatico e carismatico.

Solidale con il prossimo(che da uno figo come lui, non te lo aspetti).


Ma soprattutto è fedele e devoto alla sua amata Bollicina.



SUPERSTELLINO I LOVE YOU!

domenica 25 febbraio 2007

Bonjour Finesse

Stamattina mi sono svegliata decisamente male. A parte i dolori provocati dallo sguazzar come pesciolino nella corsia lenta della piscina( e si sorvoli sui 20 minuti di contemplazione del vuoto a bordovasca) ho realizzato due cose essenziali, direi.





Innanzi tutto il fatto che, come scrissi qualche giorno fa, sono davvero impressionabile.





I miei sogni son stati scombussolati da una serie di notizie della serata precedente(!), dall'apparizione onirica di personaggi quanto mai inquietanti che popolano il pub della mia fantasia e da una buona dose di vino-limoncello-birra(mon dieu, iniziassero a servirtela decente).




Ma l'alterazione mentale provocata dai fumi dell'alcool passa (solo quella, 'n darmage). Ciò di cui mi son davvero resa conto è il fatto che il mio livello di grezzume sta crescendo in maniera esponenziale. Lo sento, quando parlo. Lo vedo, nelle intezioni di alcune foto. Lo percepisco, dal mio modo di pensare.

'venta fè chicoss

Nostra Signora della Redenzione, aiutami tu!

AUZ!

(da "Ma che figo che sono con Auz Triccheballac. Neologismi di un genio" di Leone di Lernia, Striminkiu Editore.)

sabato 24 febbraio 2007

"Il pitocco" (I) : perle di filosofia


"Il DESIDERIO elefante".

venerdì 23 febbraio 2007

IT'S party Time!!!




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Quando la fantasia supera la realtà.



Un giovedì qualunque, nel freddo inverno della Granda, quattro fanciulle si incontrarono per una serata all'insegna del divertimento(pacato, posato, un po' festa di paese ma in toni minori).



Chiacchiere e birra, risate e sollazzo, a festeggiare una di loro.



Dopo una sosta di sorrisi e tabacco nell'ameno parcheggio mal illuminato, si tirò a dadi per decider dove andare a parare.



Al ballottaggio due luoghi Sacri : ma alla magia della Fontana della vita sempiterna si scelse la Grotta dei Druidi per assistere ad uno dei migliori spettacoli della storia. Una virtuale e balsfema crocifissione (accompagnata da volantino promozionale) et la nascita di un nuovo Eunuco.



Giunte in loco (!!!LOCO-LOCO!!!) le accolsero strani personaggi mitologici.



Lady Ambiguità, ritovò il suo fidato squinzio smaltato dallo sguardo profondo e dalla mente aperta alla possibilità del sublime, costantemente alla ricerca di un rumore che possa contenere l'essenza della musica.

Ritrovarono l'amico vergognoso dalla voce all'ultrasuono, scampato per miracolo alla tortura del Legno ma ignaro del fatto che, presto, sarebbe stato esposto al pubblico ludibrio nelle vesti del bianconiglio.


Conobbero uno strano personaggio dalla fervida fantasia che si portò appresso il vile Gloglotto, scampato allo scempio della Festa del Ringraziamento.

Assaporarono i fumi del Sorriso dorato, in veste nippotamarra, trovarono la compagnia di nuovi e OSCURI personaggi.
Videro la creazione della Venere di Milo, sgorgata per magia dal fetore della latrina( ivi scomparsa, poi).

E poi gli strani uccelli presero il volo...e furono solo grida e stridore di denti.


mercoledì 21 febbraio 2007

Le MagGie della VoLpE



Come tante persone sono facilmente impressionabile.

In realtà tendo ad esserlo troppo.


Da qualche tempo mi affidavo alle sacre e sagge parole della Volpe, essere apparentemente dotato di poteri paranormali.


La Volpe parla per enigmi.


Perchè quello che prevede non è quello che succederà, ma quello che noi, con la nostra volontà dobbiamo rendere possibile.


Per oggi si prevedevano faville.


Oggi : Il GiORnO FaTAto.


La Volpe parla da mesi di questo giorno. La mia vita doveva prender la svolta decisiva.

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INVECE é STATO L'ENNESIMO PACCO.


martedì 20 febbraio 2007

Omaggio a Camerini


Non so come ho fatto a sopravvivere fino ad oggi.


Davvero non posso immaginarlo.


Ho viaggiato sulle sonorità di tanti musicisti o pseudo-tali ma lui ancora mi mancava.

Quale poetica poesia!
Quale ricchezza lessicale!
Quali idilliache immagini accompagnate da melodie sì armoniche!


Per non parlare del look.

Alla prossima serata trash, so a chi ispirarmi.

Federico e Fiodoro



ricordi di una serata con le orecchie nei Balcani, le parole nel passato, la testa nel futuro.

Born to be Calinto

"Da bambini si giocava sulle spiagge con degli aquiloni a gara sotto il sole"

***Fu nel lontano 1985 che rivelai al mondo la mia esistenza.***
Una spiaggia, al sole, in Liguria.

"Bambina, come ti chiami???"
"Calinto!"

Inutile sottolineare le facce stralunate dei presenti.
... grazie Tony Esposito, grazie a te e alla tua canzone...

-mi piacevi, mi piacevi un sacco!-

E così, misera, a due anni andavo in giro dichiarando di chiamarmi Calinto (che manco "kalimba" avevo capito).
Gli effetti di cotanta stupidità et scemenza et imbecillitè son presenti tuttora.
Anche perchè, la fase evolutiva non è andata meglio.
Quando capii di non chiamarmi Calinto bensì Marta ancora non pronunciavo le R...

"Ciao bambina, come ti chiami?"
"Matta!"

Ecco, brava, ti si addice davvero...e da allora non me lo sono più scrollata di dosso.