lunedì 7 settembre 2009
settembre
Forse ha ragione il Blebo: da quando è nato facebook, la vita da blogger non è più la stessa.
togliendo foglie secche e sterpaglie cerchiamo di raccogliere le fila di questa rovente estate.
Mai come in questi mesi gossippari siamo stati subissati da notizie giornalistiche di basso profilo, mentre quelle un po' interessanti sono cadute in fretta e furia nel dimenticatoio. Tutto grazie anche al nostro "psiconano", attorno al quale tutti si accaldano e si affannano per lo SCOOP dell'anno. O per sentirlo sparare a zero su chiunque gli dia lontanamente fastidio.
E sulla scia del basso profilo morale del Premier, anche nelle nostre barottissime valli se ne sono sentite e viste per tutti i gusti.
tanto per dirne alcune: slogan politici ridicoli che hanno deteriorato i neuroni di simpatizzanti e non; gentucola altoborghesemodaiola che per ammazzare il tempo si diletta a sputtanare gente a caso; ninfomani arriviste e follie di sorta.
tutto per cosa? per esser sulla bocca di qualcuno, essere i fenomeni del giorno, far parlare di sè.
Mentre tutto questo si svolgeva alle mie spalle in maniera relativamente evidente, ho preso il coraggio a due mani ed ho fatto nuove scelte. incrocio le dita!
lunedì 22 giugno 2009
settimana kitsch
sbatto le gambe ovunque e ormai sono diventate peggio di una tuta mimetica.
dimentico appuntamenti, cose, date, sentimenti.
sono come un barile bucato, o senza fondo. in entrambi i casi vino, acqua o liquidi di sorta defluiscono senza resistenza alcuna.
A proposito di vino e alcoolici in genere(acqua un po' meno). Com'è che con il caldo coca-malibù e vodka e varie vanno giù che è un piacere?
Chiedo scusa a chi mi vide delirare a Saluse non più tardi di sabato 13 giugno, serata in cui, vittima di etilici fumi, gozzovigliai per le vie saluzzesi con il mio "passfondazioneamletobertoni" e all'alba dell 2.30 ca. sollevai con disinvoltura svariate transenne, che giacciono, malamente disposte (ancora ora, le ho viste, sìsì)lungo i bordi delle strade della città.
tanto per completare il pittoresco quadretto, non posso non annotare la serata nel milanese in compagnia Carl Barat. Immersi nella promiscua ambiguità del Plastic, abbiamo riversato spirito e corpo in una condensa ancestrale, degna rivale del clima tempestoso esterno che si è abbattuto su Maga e Babo prima et dopo il concerto, dandoci il colpo di grazia finale che ha procurato, ad entrambi, un salutare raffreddore (aumentato dal climatizzatore artico dell'autogrill.)
beata gioventù.
lunedì 16 marzo 2009
il mio primo amore
ovvio, era una bambola...anzi un bambolotto. il berciciu più brutto prodotto dal Made in Taiwan dei primi anni '80.
Capelli in lanetta sintetica color maròn.
fronte spaziosa (indice di grande intelligenza).
corpo di pezza verde marmurisà. mani che, aggraziate, facevano un bel paio di corna.
la bocca era una linea rossa a mezza luna, sorridente.
il naso un pallino arancione
gli occhi minuscoli blu-blu.
lentiggini a volontà.
indossava una camisola bianca con le maniche a sbuffo.
sopra un bel toni azzurro cielo.
le scarpe eran parte integrante di quel corpo verdognolo, due palle di velluto maròn (pure quelle).
non so quando e come sia entrato a far parte della mia vita, ma i primi ricordi sono comunque legati a quel faccino grottesco.
mia zia mi chiese: "come si chiama?" ed io :"CECU"
CECU era parte integrante dei miei giochi demenziali (anche se non raggiungevano ancora la demenzialità degli anni successivi)...
presto si scoprì che le persone avevano un nome e un cognome, così lo chiamai CECU CECU, ma mi dissero che nn aveva senso. Dato che CECU in piemunteis è il diminutivo di Francesco, decisi: FRANCESCO CECU. come Paolino Paperino, Gastone Paperone etc...anche nei fumetti alla fine il nome non contava gran chè, quindi rimase CECU (FRANCESCO) detto CECU.
FRANCESCO CECU detto CECU aveva un sacco di amici tra cui ENRICA e CHIARA CUORECALDO (chi è vecchio come me si ricorderà di CUORECALDO, versione femminile di CECU prodotta in tutte le stazze e colori). tutti mezzi pezza, mezzi bambocci di plastica.
FRANCESCO CECU detto CECU, ENRICA e CHIARA CUORECALDO, dopo anni di strenue fatiche furono colpiti dalla stessa patologia..una specie di osteoporosi bambolesca che di colpo faceva crollare gli arti superiori. ENRICA rimase con la sua mano cornuta sinistra. CHIARA CUORECALDO perse l'arto destro, ma la mamma lo riattaccò con una delicata operazione chirurgica che vide sotto i ferri anche ENRICA a cui si tappò i braccino amputato con una bella cucitura a doppio rinforzo.
CECU resisteva ma, ben presto, la sorte toccò pure lui...che infamia. perse i vestiti ed entrambe le braccia; ero madre putativa di un berciciu monco e ignudo come un verme.
sono passati decenni.
CHIARA CUORECALDO è finita chissà dove, in una qualche discarica abusiva.
ENRICA sarà già stata belle che cremata.
e CECU???
CECU dorme felice, vestito ed in piena salute nel mio cuore...l'ultimo avvistamento risale ad un paio di anni fa: era mezzo ammuffito nell'umida cantina.
ma lui continua a vivere dento me e mi riporta, sereno, nei giardini dell'infanzia che tanto mi manca.
lunedì 2 febbraio 2009
devi sorridere se puoi, si muore un po' per poter vivere....
sbollire la rabbia, facendosi cullare dalle onde del tempo.
ecco la medicina per le ferite dell'anima, della mente e del cuore.
MA oggi è il sacro giorno della SMERDATIO, razionalissima, ma pur sempre smerdatio. smerdatio ad honorem, direi, visto che in data odierna si è aperto il nuovo Anno Accademico.
il quale mi vede lontana salutar sbeffeggiando, con la manina molle stile regina Elisabetta e un bel paio di pantofole comode comode.
Parto dalla frase di Luca: voglio lavorare per vivere, non vivere per lavorare!
assimilato l'assunto, dico: perchè debbo vivere per studiare ed esser pure presa per i melliflui fondelli?
perchè dovrei investire il mio tempo e i soldini per stipendiare delle egregie e somme teste di cazzo della disperata Università di Torino che hanno perso ogni umana sensibilità il nome del dio denaro e del pressapochismo?
maledettissimifetentissimitestevuote.
non avendo trovato risposte soddisfacenti ho pensato fosse meglio voltare pagina e dilettarmi in uno studio matto e disperatissimo che fa degli autodidatti da sempre gli individui più furbi.
giacchè dotata di una sensibilità empirica, ho realizzato che l'anno non avrebbe potuto che esser infausto, dopo la fabulosa serata del 3/4 gennaio 2009, in cui la qui scrivente e donzelle si sono abbandonate all'ultima debolezza tamarra della loro esistenza: la discoteca.
come nei peggiori gironi infernali, l'aria era pervasa da un fetore di morte e da stidori orribili ed assordanti. tutt'intorno facce ghignati, bipedi mostruosità pezzate, femmine ignude, luci saettanti e grame. Il tutto pagando un salato pedaggio al Caronte di turno.
uscite-segnate-da questa terribile esperienza siamo state gettate nella rete del caos, ove tutto si genera e tutto si distrugge in un attimo. sogni e vane speranze infranti... toccato il fondo, non ci resta che darci la spinta e risalire a galla, sperando di non trovarci nel solito mare di letame.
--------------------parole chiave del mese:
imperturbabilità
pazienza
ambizione
-------------------eventi degni di nota del mese:
apparizioni poltergeist
guardiabambunismo in terra franca
martedì 23 dicembre 2008
e ridaje...
mercoledì 10 dicembre 2008
let is snow...
qui continua a nevicare. quelle volpi del servizio urbano hanno spatagnato la neve su quella accumulata da giorni. risultato: un metro e mezzo davanti a casa. potrei improvvisare una sciatina sulla discesa verso i box-auto. non male.
senza contare che il vicino scrupoloso ha già spalato il vialetto di ingresso anche se nel giro di un'ora è peggio di prima.
come faccio ora a sbrigare tutte le faccende natalizie? come faccio a raggiungere il mio bello?
andrò a coricarmi sul termosifone con la mia gatta.
lunedì 1 dicembre 2008
cambio vestito
motivo: vecchiaia incalzante.
ho dovuto togliere lo sfondo nero con scritte bianche e piccole perchè, quando distolgo lo sgaurdo dal monitor, vedo tutte le righine. e poi ho ingrandito tutto, perchè non riesco più a leggere. addirittura, con tanto di bambuggine galoppante, ho ingrandito tutte le icone e messo meravigliose fette di torta fantastiche al posto di quelle tradizionali. tra 20 anni avrò bisogno di uno schermo 92 pollici e di scritte grandi come una casa.
devo prender atto del fatto che son proprio in forma.
ora tisana e pomata per i reumatismi.
dalle stelle alle stalle
la Giovanna Mezzogiorno dei poveri.
ebbene sì, cari amici, sono protagonista di uno dei più fantastici capolavori che le mente umana potesse partorire: la pubblicità occulta della Metzger o meglio compito di montaggio del Nostro Regista Gnaeo.
e quale luogo migliore per girare codesto filmino se non in mezzo alla neve nevosa di questi ultimi giorni? A congelar in mezzo ai frutteti mentre Babotti ci deliziava con la sua chitarra scordata urlando arie d'altri tempi?
mi affido alla buon'anima di qualcuno che non abbia la perversa idea di metter il filmato su you-tube poichè altamente hard ;P
venerdì 28 novembre 2008
la parabola del divo
martedì 18 novembre 2008
cià: fine novembre
mi è stato chiesto che cosa ci sia di divertente nel tenere un blog o esser iscritto ad una qualsiasi community sul web. Ecco, in effetti niente, è più che altro uno sbattimento e una perdita di tempo considerevole. MA che volete che vi dica, sono vittima - piuttosto consapevole-del mio tempo. C'è da dire che che non scrivo qualche saltuaria stupidaggine qui sopra, la gente comincia a lamentarsi.
Novità sul fronte?
qualcuna degna di nota ci sarebbe, ma così il diritto alla privacy andrebbe a farsi benedire.
Parlando, tanto così per metafore, la notte degli eunuchi incombe. Ed anche l'ennesima serata comari ove il pettegolezzo regna sovrano. Se devo esser onesta però, mi diverto meno del solito, in quanto scarseggiano, da parte mia, tampe e quant'altro, mentre tutte hanno sempre una sacco di cose interessanti da raccontare.
se qualcuno che non mi vede da un po' butta un occhio su queste poche righe potrebbe pensare che mi sono svuotata completamente da ogni sorta di vitalità intellettuale tipica del mio neurone. In effetti non avrebbe torto: impiego le poche energie rimaste - tra lavori sempre peggio e studio- nella nobilissima arte del dormire (quasi sempre).
Datemi solo un tamango e vi cambierò il mondo!
martedì 4 novembre 2008
voglio essere come simple jack
a proposito di demenza, oggi finalmente i pagliacci d'America, dopo due interminabili anni di dispendiose campagne elettorali stracciamaroni, avranno il loro momento di gloria. claro che qualunque candidato esca ne sentiremo delle belle...da un lato il degno compare della scimmia Bush, dall'altro un personaggio che mi perplime non poco a cui auguro se non altro di avere culo e sopravvivere alla spirale razzista.
sarò superficiale, ma della politica me ne frega meno di nulla...siamo in una spirale fetente da secoli, da millenni anzi, quale illusione è potere uscire dal sistema? Guarda che alta considerazione hanno delle persone i pirillonzi che ci governano e che gaudenti abbiamo votato ( quale stupendo diritto abbiamo, di scegliere tra la dissenteria cronica e il vomito perenne).vabbè che la speranza è ultima a morire, ma suvvia...e mi fanno un po' ridere quelli che vanno ai comizi e applaudono un individuo che, per incollarsi il cadreghin al culo ha fatto il patto col diavolo. ognuno è libero comunque. preferico occuparmi di cose prive di etica storica e banalmente cerco di farmi i fattacci miei o vostri se vi pare, purchè assolutamente frivoli. e ripiego maldestramente sul Giudizio Universale, unico degno di nota ed essenzialmente quasi oggettivo.
sabato 25 ottobre 2008
merry christmas in Robilante
mi consola comunque saper che:
tecnicamente c'è un tempo demmerda e, anche se potrei star in panciolle a casa, non c'è nulla di meglio da fare;
i soldi non danno la felicità, ma non li schifo;
la prospettiva di vita media si allunga, indi ho tutto il tempo di fare qualcosa di ben peggio;
presto comunque mi dedicherò alla vocazione insegnatizia, anche se i tempi non buttan bene.
a chi passa di qui, buona giornata!
mercoledì 15 ottobre 2008
parola di G.
martedì 7 ottobre 2008
noia
lunedì 29 settembre 2008
news dal mondo
ma siccome oggi sono allegretta, continuo con l'invettiva femminista soprattutto dopo che NSDR ci ha raccontato gli schizzi mentali di svariati ex-ex-ex. cose da fare venire il latte alle ginocchia, e non solo. ultima, ma non meno degna di nota, qualcuno andrà a vendere moquette sul Golfo Persico dove il mercato "tira".
mercoledì 24 settembre 2008
sua maestà MUCCA
dall'alto in basso
Di studiare manco a parlarne; rimando il tutto ad un futuro molto prossimo all’annichilimento della mia preziosissima e fatiscente materia grigia.
Perché succede tutto questo?
Innanzi tutto va detto che sto maturando pensieri troppo grandi per essere attuati nel misero e ristretto spazio di ciò che sono stata capace a costruire finora. E quello che ho costruito non è certo degno di essere lodato come le opere di Piano o Wright: piuttosto sono palazzi sghimbesci aggrappati a cumuli di sabbie mobili. Non aiuta di certo il possedere tutta la serie di requisiti dello spaccone: “mani bucate”, “tutto fumo e niente arrosto”, etc…Sorvoliamo.
Un certo gusto nello svilire la mia persona ce l’ho. Trattasi di pessimismo congenito, ansia da prestazione o che dir si voglia: sta di fatto che se l’idea punta a 100, il superego hitlerianoautoflagellante mi trascina a quota 0 tendente alla sottomerda massimizzata. In sostanza mi autorizzo all’ottimismo purchè non concerna qualcosa che abbia a che fare con la mia vita.
Ho un’ esistenza –almeno spero- per arrovellarmi sul senso delle cose, di queste cose, e darmi delle risposte più o meno accettabili. Oppure non farlo affatto.
Ciò che mi spaventa è che, ogni giorno, corro il rischio di perdere ciò a cui tengo e che mi sta dando tanto più di quanto dovrei ricevere.
SPEGNERE IL CERVELLO.
FACILE.
Evviva l’arroganza dello psiconano che ci imbottisce le menti come panini con frivolezze nonsense, grottesche, squallide, prive di gusto estetico-pratico-intellettuale.
Evviva i capi griffati, stracci camuffati alta moda-bello-utile-funzionale.
Evviva i cibi liofilizzati mixati topomorto-sfetoranti-ludri-economici.
Evviva i videofonini, musicofonini, scemofonini, detestabili-adorabili-mutiformi e colorati aguzzini.
Evviva la sottocultura, Chi-Visto-Verissimo-Novella 3000, la musica tormentone, i testi senza sentimento, i libri e la letteratura senza forma.
No Martini, no Party.
Meglio Euripide, và!!!
[Coro]
- E’ oggi quel giorno fatale…
- Che vuoi dire?
- …in cui deve andare sotterra.
- Tu la mente e il cuore mi tocchi, ahimè.
- Quando soffrono i buoni è giusto che
si dolga chi
ha nobili sensi nel cuore.
martedì 16 settembre 2008
mai guardare Grey'S Anathomy, Chi l'ha visto e L'Isola dei Famosi in una solitaria serata di settembre
Un grande tendone riparava un angolo della casa e del prato dal sole.
A poca distanza la sede di una qualunquissima scuola, la cui preside era niente popò di meno che la mia prof. di Arte Medievale.
La conferenza durava da un po'. Ho parlato anche io, credo, cercando l'attenzione dei presenti: in particolar modo attendevo che i due in fondo alla sala al tavolo rotondo smettessero di chiacchierare.
Al mio -e non solo- appunto per ottenere un po' di silenzio, il ragazzo attempato interrompe la sua conversazione, si alza, viene al tavolo dei confarenzieri e porge le sue scuse, non solo per la villania del suo atteggiemento, ma in generale per il comportamento scrauso di tutti i suoi compagni di scuola.
Taglio.
Sono nel cortile di Fabio in piena rivolta popolare: i ragazzi assediano la scuola, il discorsetto del vecchiardo non è piaciuto. Volano bastoni che rischiano di piombarmi sulla capoccia; i più coraggiosi lanciano tavoli e totem indiani. Mi domando dove abbiano preso tutta quella roba, ma ora non è il momento di cercare logica in questo caos. Afferro un pesante volume di un'enciclopedia e comincio a menare tutti quelli che mi passano sotto, scorrazzando per il prato. Non mi dilungo in complimenti, anzi: sfogo tutta la mia frustrazione verso i mediocri e facinorosi scaldabanchi. L' ostilità si trasforma in un fiotto di insulti conditi con randellate enciclopediche.
Sedata la rivolta si tiene una conclusiva riunione ove la preside, con gli occhi velati dalle lacrime, si rammarica per gli incidenti poco decorosi, ma sentenzia: "Voi contenstate la scuola. Però alla fine vi piace Baudelaire! e Foscolo! Quale riconoscenza avete???"
Qui gran finale- tadaaaaaaaaaaa- la giovani teste annuiscono di fronte alla vecchina invocando il santo perdono.
mi sveglio con le immagini nitide nella testa e la convinzione che se fosse stato reale ( a parte il finale, si intende), avrei voluto davvero picchiarli quei pidocchi smidollati. proprio nei giorni in cui appaiono articoli in cui sembra un reato bocciare gente menefreghista a scuola. mi riscopro dittatrice anni '20.
Avrò mangiato pesante????
domenica 14 settembre 2008
autunno
giovedì 11 settembre 2008
BRUCOMELA mon amour
a conferma di ciò, martedì sera LUNA PARK!!!!!
per cominciare bene la serata io e le Wonka ci siamo sparate una cena leggera leggera a base di untuose specialità cinesi -e qui ringrazio il Costa il quale mi ha permesso di ottenere altri due punti sulla scheda alta fedeltà del ristorante- e crèpes (so che non si scrive così) nutellose, il tutto consumato alla velocità della luce. in un breve lasso di tempo ci siamo recate con grande gaudio ad assistere allo spettacoloooooooooooone pirotecnico presso il Foro.
Gli anni passano, i miti invecchiano e così anche questo evento ha cominciato a percorrere la propria parabola discendente, pronto per l'imminente sfacelo.
ciò nonostante ci siamo consolate sperperando il nostro personalissimo denaro sulle giostrine che invadevano le piazze della capitale del Marchesato.
la prima tappa è stata la casa del circo, luogo in cui non abbiamo neppure dovuto avere l'alibi di portar qualche bimbo, visto che era gremita di adulti carià 'd buntemp come noi...
dunque su e giù per le scale, labirinti di plexiglass, scivoli claustrofobici e getti d'aria compressa.
ogni volta è come se fosse la prima, l'emozione non si può contenere...e così, in piena regressione neuronale, ci siamo trasferite sullo spericolato Brucomela. quattro bagorde in mezzo a bambini tra i 3 e gli 8 anni, pronte a rallentare la salita del povero carretto grazie ai loro dolci pesi e a rischiare la vita nel curvone, visto che non riuscivamo nemmeno a tenere fisicamente le gambe dentro lo scomparto baby della giostra.
quale immenso divertimento, però!
la bimbe davanti me e la madama Butterfly continuavano a girarsi con fare sospetto, ridendoci palesemente in faccia. come dar loro torto???
scese ancora vive dal trabiccolo giallo, non potevamo non mescolarci alle marmaglie tamarre di piazza Calosso. visto che nessun moroso guadagnava punti tirando alle giostrine dei pupazzi, ci abbiam pensato da sole. e via gli euri dai portamonete per vincere tristi peluche da quattro soldi che si incendiano solo a guardarli.
purtroppo un bel gioco dura poco e presto siamo tornate alle nostre tristi vite, senza aver consumato un ultimo barbapapà, ma dopo aver ascoltato i deliri mentali di taluni personaggi al Ratatoj...
martedì 9 settembre 2008
life is too short...
BUM! colpo secco e signore esanime a terra, tipa sconvolta e deliqui vari. non potevo fermarmi, ma mi son presa un attimino caga pure io.
oggi alla cassa un tipo ha iniziato a rompere i cabbasisi perchè i prodotti non son prezzati bene e bisogna chiamare in box, e si rallenta la fila. mi ha minacciato dicendomi che non sarebbe più venuto a comprare lì (sai che mi frega caVo, mi pagano lo stesso).
di fronte a Cristi e Madonne che uscivano dalla bocca sdentata, avrei voluto dirgli di farsi furbo, che c'era gente che stava ben peggio, tipo il tizio che forse, se non gli è andata di culo, è pure morto (in un posto indegno, lì, vicino ai cassonetti del verde).
ovviamente non gli ho detto nulla di che a parte il fatto che non ne potevo niente.
mi chiedo quanto il dio consumismo ci stia fracassando le meningi, siamo tutti nervosi per delle minchiate senza senso e poi nella distrazione dei nostri pensieri fetidi prendiamo sotto le persone.
suvvia, mi duole dirlo, ma ci ha ragione Tricarico: ci vuole una vita un po' più tranquilla.
martedì 2 settembre 2008
vintage
mercoledì 27 agosto 2008
come sempre, ritornano.
La location è diversa ma lo sviluppo della vicenda sempre lo stesso.
Stanotte era in una specie di cortile circondato da siepi di lauro.
Passeggio tra le siepi e il marciapiede e poi si apre lo spiazzo. vedo i banchi. di nuovo.
Presto arriva lei nella sua giacca a vento rossa come i suoi capelli; la vocina da bimba e il sorrino cerchiato da labbra di fuoco.
"Bene, incominciamo..."
Coooooosaaaaa???
L'ora di Letteratura comincia a suon di citazioni di nomi mai sentiti...il programma è vastissimo ed io non so nulla!!! Con fare mellifluo LEI annuncia che lunedì riprenderà con le interrogazioni. Oh, cielo! Poco male, ho qualche giorno per studiare.
Poi la FOLGORAZIONE.
Lunedì c'è MATEMATICA.
NO! MATEMATICA NO!!!!!!!!!!
sale il panico. Non ricordo più nulla. non sapre risolvere una funzione nemmeno con la benedizione di tutti i santi del calendario. Mi viene da piangere. Perchè sono qui?? IO MI SONO GIà DIPLOMATA!!!!!
La scusa è sempre la stessa: il diploma non era valido, va rifatto l'anno.
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!
Mi sveglio di soprassalto in preda all'angoscia che mi ha accompagnato gli ultimi anni di Liceo. Poi realizzo che è sempre e solo un sogno.
Prenotatemi un buon psicologo.
lunedì 25 agosto 2008
riflessioni sulla domenica con Wonka
“Focus di giugno…”
“Focus di giugno???!!!???”
“le riviste vanno lette, tutte.”
Ultimi giorni d’agosto e mi sorprendo a leggere un Focus dello scorso mese. Come sia finito in casa mia è davvero un mistero, non è abitudine della famiglia della qui scrivente Maga tenere riviste del genere. Noi ci si diletta in altre stranezze.
Se già mi venne il dubbio che fosse una rivista di basso profilo scientifico quando, nella sala d’attesa dell’osteopata, lessi di un tizio che allattava le figlie grazie alle zinne prontamente cresciutegli per adempire all’ingrato compito, oggi ho realizzato che è davvero una minchiata. Non c’è articolo che non sia facilmente riproponibile grazie ad un discreto copia-incolla da Wikipedia. I dossier dagli allettanti titoloni di copertina, non sono che un lungo elenco di fatti banali. Piero Angela in confronto è un guru della scienza.
Ciò detto, conoscendo voi le mie note inclinazioni per l’esoterico, ho cominciato a leggere l’articolo sui posseduti. Sorvolo sul contenuto, soprattutto sull’intervista a X che ha assistito ad un esorcismo, descritta come un bambino delle elementari farebbe componendo i pensierini sul suo pomeriggio a luna park con i nonni.
Subito il pensiero è corso a Triora, paesino dell’entroterra ligure visitato pochi giorni fa. Sebbene macchiato dalle pagliacciate stregonesche che campeggiano anche nel museo etnografico, macchia più grande che si porta dentro è la persecuzione di povere donne colpevoli solo di esser nate in un paese di bigotti maschilisti.
Per ammazzare il tempo meglio prendersela con delle poveracce che non davano fastidio a nessuno. La stregoneria di cui erano accusate altro non era che un modo di vivere diverso dagli schemi mentali di un luogo chiuso e superstizioso.
Grandi protagonisti della mattanza preti e uomini di potere e le loro perversioni e frustrazioni sessuali. A cinquecento anni di distanza non è cambiato nulla. Alla fine quelle soggette a violenze fisiche e psicologiche siamo noi. Tutto perché l’uomo ci ha l’ormone assassino. Le più sportive fomentano le masse dando in pasto agli avidi sguardi tette e culi. Le altre tendenzialmente lottano visceralmente per un pezzetto di terreno che non sarà mai loro. Lì ci passeranno altre donne con le azioni o con la mente, che vorranno rivendicare il loro ruolo nel gioco. E l’ormone assassino, falso e degno compare di Giuda, sarà lì a sollazzarsi gaudente nei suoi atavici ragionamenti ben conscio che le allegre donzellette ben più intelligenti, alla fine sono stupide come delle capre. Se solo il gene X perdesse per un attimo il senso materno e mandasse a cagare come si deve il gene Y forse egli inizierebbe a darsi una girata. Forse smetterebbe di prenderti per il culo (in senso metaforico e non), ti tratterebbe come si deve.
Amo chi mi sta accanto, ma ho il dente avvelenato perché sono stufa di fare finta di niente quando le cose sono palesi.
chiudo il comizio femminista.
Adieu
lunedì 4 agosto 2008
troppa crisi su questa teeera ! Quèlo
-dubbio-
La malsana lettura di.
-esagerativo- (direbbe Antoine)
I pensieri bislacchi.
-non va-
La depressione imperante.
-da eliminarsi subbito-
forse bisogna cercarsi di più. dentro.
gurdarsi di più in faccia. (quante volte! e fa male!!!!!)
vedere le cose per quello che sono realmente.
prendere atto dei propri limiti.
superarli? forse.
ma anche no. però accettarli e renderli vivibili.
rialzimaoci, donnette, che la vita, anche se a volte non sembra, è abbastanza una figata.
un'estate al mareeeee.....
A chi mi chiede se sono in ferie rispondo: OVVIO!

e poi riparto.
e poi ritorno.
e my brother si sposa. e deo gratias, così la mutter si dà una calmata.
venerdì 4 luglio 2008
la filosofia dei cetriolini tedeschi
a volte succede.
Ma mai come in questo ultimo periodo realizzo come si possa cambiare idea con una certa facilità.
CHIUSA PARENTESI
Ieri rimpatriata con madamina Zazie, serata allagretta davvero, ossì!
a volte mi piace starmene tranquilla a parlare del passato, dei vecchi compagni di scuola, delle risate, degli episodi più divertenti e scoprire che qualcuno di loro è rimasto quello di allora.
e che alla fine del tanto tempo che ti pare sprecato tra le grige mura del Palazzone ti rimarrà sempre qualche caro e genuino ricordo delle discussioni sulle letture e i film visti, di pupazzi sovietici, dei trip mentali, dei nani, degli anniversari, delle cose più semplici...
venerdì 27 giugno 2008
dopo domenica
e una bella manciata di denti storti.
le capre saltano.
che tristezza.
e dire che, un trempo...BHA!
i bimbi dormono, i genitori imprecano.
ho perso la voglia di. non ho più voglia di. meglio, anche perchè
l'unico motivo è andato.
le vie si aprono, si chiude il libro scritto malamente in alcune parti, divino e irripetibile in altre.
In quel libro ho trovato un tesoro più prezioso del più ricco gioiello che svetta tra radure di letame.
per fortuna nella vita si scrivono più libri insieme.
ad aprile, più di un anno fa, ho cominciato a scrivere uno dei migliori e, insieme a me, il miglior poeta che abbia mai conosciuto.
L'altro è sempre bellissimo, pieno di risate e momenti comici, amicizie, segreti, cazzi e mazzi.
I'm hot, you're not

forse è mejo parlare d'altro: splendore i fuochi di S.Giovanni, altro che le patacche saviglianesi! Ovviamente, per una volta che avrei potuto godermi lo spettacolo in riva al Po, sono uscita di casa in ritardo e mi sono persa mezzo spettacolo, andando poi a scegliere un bel posticino vicino a un tizio che non vedeva una doccia da almeno una settimana. La sfiga mi perseguita.
giovedì 12 giugno 2008
tanto per
interminabile serie di fotografie che, aimè, giacciono nel dimenticatoio (per il bene di tutti).
ciò detto, si liberi la mia anima dal peso di questi ultimi mesi!ahhhhhhhhhh soddisfazioni nel consegnare la relazione definita dal vampiresco prof. "molto chic!"...e che sia chic pure il voto, con il culo stratosferico che ci siamo fatte!!!
in questi giorni ne son successe di cotte e di crude, davvero non me ne faccio una ragione.
Apparte la visione di Gomorra che mi ha messa di cattivissimo umore, soprattutto dopo avere appreso svariate notizie su talune fecce umane che esistono al mondo: pedofili-pederasti-pazzi malati da prendere ed internare... E poi ti svegli un giorno e tutto cambia. Perdi il senso di te e di ciò che è stato. Inizi a dubitare delle tue doti di veggente, ti si fonde l'ennesimo orologio, scopri che c'è gente che ha ben celato la propria imbecillità proprio quando pensavi che fossero persone con un certo spessore...
meno male che tra un po' vado in vacanza.
venerdì 16 maggio 2008
'8o - ShE waS a PunK
lunedì 12 maggio 2008
Maga chiama, Blebo risponde
Sopravvissuti a svariate risse in una sola notte, e scoperto che il bon ton e il savoir fare non è certo caratteristica francese ( sono salvi i nostri italianissimi spiriti inclini al cafonaggio ), ci siamo concessi qualche visita culturale spasseggiando per il Louvre e il Musée d'Orsay. Non dimentichiamo le porno vie che fioriscono qua e là allegrette e sempre frequentatissime, chissà perchè!
Vi lascio con la poco significativa e scontatissima foto del supposton, e custodisco per me le altre men banali, tra cui quella di Pingu, finalmente conosciuto dal vivo.
Spero che porti buona sorte anche in foto....
giovedì 3 aprile 2008
passato
Urca Urca Tirullero
Notevole guizzo artistico nella seguente, non ricordo bene cosa volesse significare, forse solo il fatto che siamo due piiiiiiiiii....Ma poi che ci fa qui in mezzo?
AH! Le mie favorite! Quelle di Cantè J'Oeuv...non so se si nota il profilo violaceo delle labbra, e gli occhi da pesce lesso...non ricordo queste foto, mi sono giunte e ne vado fiera.Qui con un tizio che sfrciava le conchiglie fuoritempo, non so a che pro....
Ohoh! La Tata meditabonda....
Qui il pezzo forte...un pazzo costumato che mi dice: "se tocchi sto corno non rimarrai incinta...fame poi savaj " .Io :"sì, sì....hihihihi...Fotooooooo"E tu lettore dirai, poveri i due foi.....Ma poi noti un terzo pirillo che ne approfitta dell'obbiettivo per dare il meglio di sè, sotto lo sguardo rassegnato e un po' derisorio della madama vicino...
lunedì 17 marzo 2008
magù ritorna
finalmente ho installato la wireless sul catorcio anteguerra e navigo a sgamo all'università...Quale goduria non dovere più correre all'internet point, ove mi trovavo spesso tra bavosi di lingua slava che smanettavano su sitozzi porno!
Ora nel pieno delle mie possibilità, ricomincerò a postare fotografie su questo spazio(cantè j'oeuv in primis).
A presto
sabato 8 marzo 2008
prrrrrrrrrr
Dubito inoltre che qualcuno abbia sentito la necessità di recarsi su codesto blogghe.
In ogni caso.
Tornata infine in possesso del mio carrrrissimo pc e presto pronta a sfruttare i collegamenti via etere dalla capitale sabauda, aggiorno sulle ultime news sulla mia vita.
Fregiandomi del titolo onORRIFICO di Dottora (conquistato dopo mille peripezie), sono tornata alla vita di sempre (spero non condanna eterna): corsi universitari e go-go, e trasferte nella terra di mezzo.
Scoperta una certa inclinazione per le filosofie indiane, nonchè per gli studi storici ho realizzato di aver completamente sbagliato corso di laurea. Mi sollazzo però al pensiero di non aver raggiunto il grado di rincojonimento di molti miei cari compagnuccioli di corso, pronti a gara su chi lecca al meglio i deretani dei docenti al solo scopo di ottenere fama e gloria ( e forse un calcio in culo per i concorsi di dottorato).
Bravi loro. Io ho fatto mia la filosofia del "fate poco fratelli", spesso utilizzata nei contesti lavorativi: non dimentichiamo che son nota come "finta segretaria", "finta groupie" e ora "finta guida"...
In fondo fingere mi riesce spesso e bene.
venerdì 18 gennaio 2008
Maga e altre
giovedì 17 gennaio 2008
DeH!
martedì 15 gennaio 2008
GioConDa (in faccia)
venerdì 4 gennaio 2008
Interruzione momentanea dei programmi - INTERVALLO
Cominciamo da queste due leggiadre fotine di un anno fa, colte in significativi momenti del trashume linguamano già in precedenza descritto. Una prima carnascialesca e frizzantina del braidese ; la seconda di una non ben identificata performance diggeistica dell'ideatore di balla coi luppoli.
Segue a ruota il tentativo di emulazione -sulla scia di Saranno famosi- del noto balletto Lo schiaccianoci, improvvisato nell'appartamentino nichelinese di madam Cotty. Quale leggiadria, miss Wonkaaaaaaaa!!!!!!

Di effetto sopraffino le stelline luminescenti (mannaggia al flash) dono prezioso del capodanno anticipato del 28 dicembre scorso, occasione di festeggiamenti della magnataggine di Wonka.
mercoledì 2 gennaio 2008
Buoni propositi adieu
martedì 1 gennaio 2008
2008, bonjour!!
Benvenuto anno nuovo!
sabato 29 dicembre 2007
°°°Blurp°°°
Stamane mi sono svegliata un po' rimbambita pensando al fatto che l'anno nuovo è arrivato e con esso buone nuove e cose meno belle.
C'è chi parte per mete lontane, chi diparte per le alte sfere.
C'è chi arriva tra noi posando i suoi piccoli occhi su questo mondo frenetico e pieno di paranoie malate portando un po' di luce.
C'è chi resta simile a se stesso o magari cambia un po' ma, in fondo in fondo, non cambia davvero e sei contento perchè almeno hai qualche certezza.
C'è che ti dona parole d'amore, chi ti ricorda che sei vivo e vali qualcosa.
C'è chi ti è amico e chi ti odia visceralmente.
C'è un nuovo anno: o magari è sempre lo stesso?
lunedì 24 dicembre 2007
NaTale 2oo7
Protesto solennemente contro codesti decori al limite del buon gusto: palazzoni tappezzati di spidermen con cornucopie da cui strabordano regalini in polistirolo; abeti fluorescenti e presepi con i "cattivi" riciclati da qualche collezione di giochi anni '80 stile He-Man o Big Jim.
Godetevi piuttosto le luci agli swarovsky di Polla, le stelline cadenti in piazza vicino all Ala, il profumo delle ultime caldarre, i colori chimici delle caramelle vendute da Sebaste, il glitter sui bigliettini manufatti, le palline patchwork, le partite al Mercante in Fiera, gli agnolotti fatti in casa, i mandarini, le candele accese....
BUON NATALE!!!!!
domenica 9 dicembre 2007
servizio fotografico #2#
Giacchè mi venne chiesto di pubblicare le foto della serata di venerdì 7 DICEMBRE, approfitto dello spazio blog per creare una sorta di album alla mercè di tutti. Con tanti saluti da Maga e Johnny Rotten......PUNK!!!!!!domenica 2 dicembre 2007
siamo romantici...
in ogni caso:
Noi che di vita ne abbiamo una sola e amiamo da sempre la stessa persona e stiamo in silenzio per non disturbare, siam gente che va sempre a finir male;
-A volte uno psicoterapeuta potrebbe fare bene. A volte basta un po' di affetto. Forse.-
Altri che hanno tanti amori che ci fanno mille canzoni e non le cantano;
-Anche qui siamo alle solite. Per fortuna la vena ispiratrice torna, ogni tanto.-
Siamo noi quelli di tanta buona tristezza che fanno sempre un po' di tenerezza;
-In sostanza dei bunumass come, per altro, ho sempre sostenuto.-
Noi bravi ragazzi e noi commedianti ci porti via il diavolo a tutti quanti.
-Questa non la auguro a nessuno, ma si sa: siamo romantici e a noi romantici un po' di sano dramma piace. Eccome.-
servizio fotografico
lunedì 26 novembre 2007
diet system (...voglia di qualcosa di buono...)
Birthday
mercoledì 14 novembre 2007
Grazie Sporcy
domenica 4 novembre 2007
La DuRa LeGgE del POGO.
venerdì 26 ottobre 2007
fundel
giovedì 18 ottobre 2007
Il bello di...

Il bello di Palazzo Nuovo è che se hai fretta, ti trovi una fiumana di gente che ti pesta i piedi e ti taglia la strada, che ti ferma per chiederti cose folli stile: “come si fa ad arrivare al secondo piano??” proprio di fronte agli ascensori, che ti chiede se hai del fumo, che fa amicizia per una monetina scambiata.
Il bello di Palazzo Nuovo è che nonostante lo si schifi e lo si disprezzi, si finisce sempre per ammiralo. Almeno un po’.
Dissolvenze

A.Venerdì sera in qualche scantinato: fuga di parole, merendine, cioccolata. Rumori e musica. Lavori in corso per migliorare l’ambiente. BIRRA.
“Quanto faresti per una manciata di euro?” domina la morale o la gola? AH! Si mettono a nudo le carte. Sopra le teste il NEON e le NEBBIE che fuoriescono dalle nostre bocche.

B. UN PO’ DI ATTENZIONE!!!
Sotto terra si mescolano le note in un calderone fatto di caotiche distorsioni del suono. Solo nella mia testa??? Manca la luce, aumento la sensibilità e le cose divampano di colori di fuoco. Fuori il consueto brulicare di gente : si incrociano vite viaggianti, ambigue, spaccate dentro e così manifeste in atteggiamenti deliranti. Come per me. Che in fondo mi sento turbinare il cervello in tutto questo scanzonato correre di letto in letto, braccia, mani, occhi, colori, profumi, odori, idee, bla-bla, illusioni, svarionaggi e fuorismi.Senza sapere cosa fare.
C. Cartoline e foto di chi è rimasto 60 km indietro.
NaNi
Alla maledizione dei bambu non si pone rimedio. E non si dica che son razzista o insensibile, si fa per scherzare. E così mentre lo speleologo del carmagnolese incontra tutti i giorni il pullmino speedy per la tangenziale, con un folle al volante ai 200 km/h, Calì la sgualfa, forte della pressante presenza mentale dei nani da giardino (inculcata arditamente da madama Julie) si arrende di fronte al Nano Gianni e la NA-NA della stazione di Saluzzo. Ma ancor di più se si pensa all’altro ieri, quando ancora piena di spirito fouquettiano e gli occhi sazi di minuscola maniera, si è trovata di fronte al prodige del giorno: il Nano Alto.
Avete capito bene!!!
Il Nano Alto, ovvero la sublimazione dell’ossimoro.
Una figura retorica fatta a persona: mica poco!!!!
A raccontarlo pare una barzelletta, ma si sa, ognuno si appassiona un po’ a quel che vede. Tipo la naturalista Zazie, che dopo l’indagine faunistica sull’ornitorinco, si dà alla lettura dei cataloghi sui tori da monta.
giovedì 11 ottobre 2007
come sempre, la solita scema

sabato 6 ottobre 2007
Il PataFisico
Pone sullo stesso piano di equivalenza l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo.
Non crede nel valore assoluto delle contrapposizioni convenzionali: bello e brutto, spirito e materia, bene e male, vita e morte, bianco e nero ecc.; eppure le comprende tutte.
Non persegue alcuna costruzione chiusa, con pretese totalitarie e definitive, bensì un continuo accrescimento, ed una continua riclassificazione, su basi logiche, dei dati forniti incessantemente dall'esperienza.
Non contiene: alcun dogma o limitazione, intolleranza o fine ultimo o riduzionismo, né alcuna formula pretenziosamente definitiva, sintetica e globale.
Se anche una verità unica, una verità superiore, una verità chiave esistessero, e se anche esse fossero riconducibili ad un dio, esse non potrebbero restare che indeterminate, suprema e irraggiungibile meta verso la quale si muoverebbe incessantemente - appunto, patafisicamente - una pluralità, continuamente accresciuta, risistemata e risistemabile di simboli dal significato frammentario, provvisorio, e solo parzialmente accessibile.
Quesito della patafisica: anche se il principio di indeterminazione non fosse valido per la storia e per i fatti, esso sarebbe pur sempre valido per il modo di conoscerli e di interpretarli?
venerdì 28 settembre 2007
giovedì 27 settembre 2007
il castello dei destini incrociati

Torino con le sue giornate uggiose non si smentisce nemmeno quest’anno.
Ad accompagnare con fragore la mestizia cittadina, le gaudenti mattinate nel bel palazzone risulent, la cui dominante cromatica rimane e sempre rimarrà grigio antracite. Non so se per la mancanza di igiene o per la scelta oculata dell’architetto che ha voluto regalare una buona sferzata di gioia ai tapini turlupinati dall’ente allo studio.
Ma suvvia!!!
Pur lontana da casa, di che si parla a lezione?
Si spera sempre in qualcosa di mai sentito e di vivamente interessante.
Giammai.
Lunghe ore a prendere appunti sul Castello della Manta. Avete capito bene siori!!!
Cioè.
Pago un affitto.
Pago fior fior di euri all’università nella speranza di apprendere del nuovo, e cosa mi tocca sentire???
La storia del castello di Manta??? O_o o_O
Or sembra che disprezzi le mie già note origini saluzzesi.
Non lasciatevi trarre in inganno, o meglio, ascoltatemi per un momento.
Manta è una cittadella carina e nulla toglie che sia talora sottovalutata.
Il ciclo di affreschi della sala baronale (non chiedetemi perché si chiama così…a Saluzzo ci stavano i Marchesi e non i Baroni) è sicuramente interessante, soprattutto considerando l’immagine della Sacra Fontana dell’Eterna Giovinezza che io identifico con la più recente Drancia (da me ribattezzata Fontana della Vita Sempiterna). E si pensi ancora alle ispirazioni letterarie che sono legate al luogo (Zazie, come posso non citare il Don Chisciotte della Manta???).
Eppure.
Vorrei conoscere qualcosa sull’arte fiamminga. Scoprire le storie di artisti a me ignoti. Viaggiare almeno con le immagini in terre di Baviera, in Belgio e l’Alto Reno, luoghi che non ho mai visitato e che , se visiterò, potranno rivelarmi in pieno le loro bellezze.
E dove mi portano le immagini?
A MANTA
Altro che 2000 euro l’anno!!!
In una giornata del FAI laggiù ci entravo pure a gratis!
venerdì 21 settembre 2007
casa dolce casa
Cucina collaudata con caffè al catrame e sughi pronti stagionati alla muffa; padellame soggetto all'attacco microbico di paste liofilizzate collose. Ma con qualche ingrediente SANO, a volte cucino pure bene.
Come ultima arrivata mi tocca il mobilio di fortuna. Notevole lo scaffale sgualfo inclinato in avanti di 10° che rende la simmetria fotografica pericolosamente in bilico. Ho saggiamente deciso di NON caricarlo di libri, salvo non si gradisca un dizionario sulla capoccia.
Per riempire le spoglie pareti, qualche foto e cartoline d'arte, poco atte-nevvero???- a cancellar l'abisso di vuotezza che creano i soffitti alti 4 metri.
L' idea del bagno allo sfacelo e del poster di Harry Potter sopra il cesso, senza contare il tentativo di riproduzione di biblioteca stercoraria rinascimentale, la lascio alla vostra sublime immaginazione.
Ossequi.
sabato 15 settembre 2007
l'altra metà del cielo.

Meno male che ci sei tu...
IERI.
Avevo bisogno di un sorriso ed un abbraccio; un bacio mentre i miei occhi si chiudevano e la mente abbandonava il delirio del vero.
E una volta riaperti, eri ancora lì che mi guardavi e mi sussurravi qualche frase per sollevarmi da terra. Ancora e ancora.
Nella mia testa un po' di nero e il vuoto forzato, per alienarmi dal mondo e concentrarmi solo sul calore di quelle mani. Nulla e tutto in un istante, prima di svegliarmi e capire che facevo ancora parte di quel reale esserci. Lì in mezzo ad altri. Con i loro pensieri, sguardi, moti dell'animo.
Meno male che ci sei tu...
OGGI.
Ho sentito la voce che crea quiete.
Meno male che ci sei tu...
DOMANI.
Poter percepire la presenza in divenire di te, di me, nostra. Sospesa sul filo dell'ignoto, eppure concreta nelle nostre menti lucide nelle proprie fittizie certezze. E va bene così.
Sì.
lunedì 10 settembre 2007
White Night
Trascinati dalla musica del saggio di danza in atto, i nostri eroi non hanno saputo resistere al richiamo del mambo.
I miracoli dell'amore consacrati dalla sublime presenza di Spongi, il cui sorriso appare alquanto familiare.
In attesa del cambio , bambugginando allegramente, si assiste alla scenetta del ciucK che, salito sul palco, ha interrotto il balletto di 3 poveri raggazzuoli dodicienni che si inraviulavano a terra.giovedì 6 settembre 2007
parenti serpenti
E' risaputo che io non abbia mai avuto molta simpatia per i miei cari consanguinei. Non c'è da stupirsi: il 90% di essi non ha mai sviluppato alcun tipo di interesse nei confronti delle vicende relative alla mia famiglia; con il tempo anche noi abbiamo smesso di prenderli in seria considerazione, se non in quelle gaudenti occasioni in cui regna l'ipocrisia di gruppo.mercoledì 5 settembre 2007
vicino...lontano...
sabato 25 agosto 2007
pensiero quadro
giovedì 23 agosto 2007
Fiesta Patronal
A dire il vero l'apice del sollazzo ha avuto luogo nell'interessante serata di mercoledì (giust'appunto ieri) con ricchi premi e cotillons e il tanto atteso spettacolo pirotecnico.
Solenne la processione di concittadini sotto il diluvio, pronti a pestare ogni sorta di mollezza venisse fuori dal terreno umido pur di vedere cotanta bellezza e partecipazione devozionale!
Accolte altresì festosamente da una musica tutt'altro che sacra -e la mente riporta all'idea che ci si è fatti della gioventù malata in questi tempi- ci siamo preparate a zompettare nella fanghiglia per correre, accarezzate dai sentori aromatici del torrone Sebaste, al tanto amato banco di beneficenza ove, per la modica cifra di 5 euri, abbiamo rispettivamente ricevuto:
1. Presine cerate
2. Cesto di plastica
3. Yo-Yo cinese
4. racchettine e pallina
&
1. 4 coltelli da affilare
2. ciapamusche
3. 3 ovetti kinder
4. la CAZZUOLA
Colta da irrefrenabile invidia nei confronti della mia compare vincitrice della cazzuola da archeologo, ho tentato l'abbordaggio dei santini fluorescenti sulle porte del santuario.
Decisa ad abbandonare questa folle corsa all'oggetto kitsh- non ancora paga forse dei miei appena ricevuti- sono rimasta in attesa dei fuochi sotto la biisa ancestrale delle campagne.
PUT.
PUT.
PUT.
PUT PUT PUT BOOM BEM BOOOOM PUT TTTTTPUT BOM.
Ad ogni scintillio, al solito, cori di commenti sconclusionati, gente malata col cellulare a fotografare lo scempio di una festa sempre più in declino.....Tiiiiiiiiii che bel...varda l'aut lì! Ahhhhhhhhhhhhhhhh....tiiiiiiiiiiiii...madoiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii...PROPRI BEI!
Irrefrenabile la fuga verso il centro giostrandosi tra applausi di finta approvazione e gente che, dimenticato il buonsenso, se ne stava in mezzo alla statale come se fosse sulla spiaggia.
CHE TRISTEZZA!
venerdì 17 agosto 2007
Ferragosto al gRaTin
Essì.
Improvvisando una gara di cuochi per testare le doti di pizzaiolo di Babo, abbiam dato via al pastrocchio.
Mon Dieu!!!
giovedì 16 agosto 2007
pizza e cassetta?....eccitante....
Ah!
Tanto San Vigliano City non offre di meglio....

La furia omicida nei confronti delle mie budella, iniziata alle ore 19.30 di fronte a tre piatti di pasta è continuata a suon di pizza, mikado, bevande zuccherate, e chips...blurp!

Eccomi appena sveglia, già pronta a rimpinzarmi di altre porcate ipercaloriche...su gentile richiesta non verranno pubblicate le foto da ricatto che riguardano la mattinata successiva. Si sappia solo che dopo aver consumato a letto una generosa scatola di biscotti, non paghe e nausaebonde ci siam trascinate in piazza per consumar una lauta colazione con brioches e cappuccino seguite dall'imminente kebab e biscotti al miele-caramello-zucchero.
venerdì 10 agosto 2007
"Il pitocco"(IV): shoW musT gO oN
Episode #1#: “In questo mondo di ladri”
Non restò che abbandonarsi tristemente su una panchina a contemplare il mare, ponendo fine alla digestione con una crÊpe lurida e l’ennesima fregatura al distributore automatico della farmacia.

N.B: facemmo talmente tanta pena, che persino il povero indianino fiorivendolo ci regalò una rosa (in fin di vita) e se ne andò ridendo.
Baldanzose e trepidanti le 4 fanciulle decisero di recarsi in quel di Serravalle, il paese dei balocchi per ricconi-spendaccioni-perditempo. Omesse le prime due definizioni, per noi si rivelò in pieno la terza, dandoci modo di testare l’efficienza del servizio ANAS, l’inefficienza della Guida Michelin, e la deficienza di taluni guidatori.
Partite speranzose in un arrivo rapido ed indolore alla meta, cominciammo a perder le speranze osservando il cielo che si preparava all’imminente tempesta.
Scese e colte da una biiiiiisa novembrina, tentammo di rifarci considerando gli innumerevoli affari che avremmo potuto fare!
Essì!
Peccato che fosse tutto carissimo e ci riducemmo a comprare poco o niente negli outlet che più outlet non si può!
venerdì 3 agosto 2007
madoi
martedì 17 luglio 2007
work hard
Qui di seguito, in ordine sparso, qualche piccolo assaggio del mio lavoro...
sabato 14 luglio 2007
Stasera...Battiato!
Nel 1979 pubblica L'Era del Cinghiale Bianco, primo lavoro con la Emi Italiana.Seguono Patriots (1980) e, nel 1981, La voce del Padrone, che staziona al vertice della classifica italiana per un anno vendendo oltre un milione di copie.Battiato diventa un "caso", materia di studio per gli intellettuali e fonte d' ispirazione per i musicisti.Gli album successivi sono: L'arca di Noè (1982), Orizzonti perduti (1983), Mondi lontanissimi (1985), Echoes of sufi dances (1985).
Nel 1985 avvia le edizioni L'Ottava in collaborazione con Longanesi, e, nel 1989, l'omonima etichetta discografica dedicata a musica "di frontiera" fra la composizione colta, la canzone e la musica etnica, pubblicando sei titoli tra il 1988 e il 1989.
Ma sin dal 1984 Franco Battiato è al lavoro per Genesi. L'opera debutta al Teatro Regio di Parma il 26 aprile 1987, accolta con trionfale consenso.Per la Emi escono ancora: Nomadas (1987, Emi Spagnola), Fisiognomica (1988) e, nel 1989, il doppio album dal vivo Giubbe rosse.
Nel 1990 esce la colonna sonora composta da Battiato per il film Benvenuto Cellini - Una vita scellerata. Nel 1991 Battiato incide Come un Cammello in una grondaia. L'album contiene, accanto ad alcuni lieder ottocenteschi, anche il brano Povera Patria, che diviene in breve tempo un simbolo di impegno civile.Come un Cammello in una grondaia è riconosciuto Miglior Disco dell'Anno 1991 nel referendum della stampa specializzata promosso dalla rivista Musica e Dischi.Nello stesso periodo lavora alla sua seconda opera lirica, Gilgamesh, che debutta con successo al Teatro dell'Opera di Roma il 5 giugno 1992.Segue il Tour di Come un cammello in una grondaia, dove Battiato è accompagnato dall'orchestra I Virtuosi Italiani, da Antonio Ballista e da Giusto Pio.Il 4 dicembre 1992 con I Virtuosi Italiani è a Baghdad, in concerto con l'Orchestra Sinfonica Nazionale Irachena.Nell'ottobre '93 Battiato pubblica l'album Caffé de la Paix, che si classifica nuovamente Miglior Disco dell'Anno nel referendum di Musica e Dischi.Nello stesso periodo debutta la Messa Arcaica, composizione per soli, coro e orchestra. Nel settembre del '94, su commissione della Regione Siciliana per l'ottavo centenario della nascita di Federico II di Svevia, viene rappresentata nella Cattedrale di Palermo l'opera Il Cavaliere dell'intelletto, su libretto del filosofo Manlio Sgalambro.Nell'autunno del '94 esce Unprotected, album live registrato durante la tournée dello stesso anno conclusasi in Libano il 7 agosto al Festival di Beiteddine.Nel '95 è la volta de L'ombrello e la macchina da cucire, album pop su testi di Manlio Sgalambro.Nel '96 la EMI pubblica Shadow, Light, disco contenente Messa Arcaica e brani mistici. Nell'autunno del '96 la Polygram pubblica L'imboscata. Uno dei brani dell'album, La cura, è riconosciuto Miglior Canzone dell'Anno al Premio Internazionale della Musica.Nel '97 segue anche il ritorno di Battiato nei palasport con un lungo e applauditissimo tour.A settembre del 1998 esce Gommalacca, contenente il singolo di grande successo Shock in my town che Battiato esegue l'anno dopo a Sanremo in qualità di ospite d'onore.L'album prosegue il discorso musicale iniziato con L'imboscata, arricchendolo ulteriormente di sonorità dure e spigolose.Il 22 ottobre 1999 viene pubblicato Fleurs, album nel quale Battiato interpreta 10 cover e 2 inediti e che gli vale la targa di Miglior Interprete all’edizione 2000 del Premio Tenco.Nel giugno 2000 esce Campi magnetici, disco che contiene le musiche del balletto commissionate dal Maggio Musicale Fiorentino.Il balletto, su testi di Manlio Sgalambro, viene rappresentato nello stesso mese al Teatro Comunale di Firenze con le coreografie di Paco Decina.Nell'aprile 2001 esce Ferro Battuto, che contiene 10 brani prodotti e arrangiati dallo stesso Battiato con la partecipazione di alcuni prestigiosi ospiti, primo fra tutti Jim Kerr dei Simple Minds che duetta con Battiato in Running against the grain, poi la voce di Natasha Atlas, gli archi della London String Orchestra e, nella versione spagnola, Mercedes Sosa.Il 30 agosto 2002 arriva nei negozi Fleurs3.L’album, che debutta direttamente al primo posto della classifica italiana degli album più venduti, si ricollega nell'ispirazione al precedente Fleurs ed è composto da 10 cover e una canzone inedita cantata in coppia con Alice e intitolata Come un sigillo.Nel maggio 2003 esce nelle sale PERDUTO AMOR, esordio cinematografico alla regìa di Franco Battiato. Il film, scritto con Manlio Sgalambro e riconosciuto d'Interesse Culturale Nazionale, narra il percorso formativo di Ettore, prima bambino poi giovane adulto, nella Sicilia e nella Milano degli anni '50 e '60.La colonna sonora del film contiene, oltre a due brani dello stesso Battiato, altre 22 canzoni che spaziano dalla musica sinfonica e operistica alla musica italiana degli Anni '60.Il 2003 si chiude con Last summer dance, doppio album live registrato durante il tour estivo e pubblicato nell'ottobre dello stesso anno.Nell'aprile 2004 Franco Battiato vince, con il suo PERDUTO AMOR, il Nastro d'Argento come miglior regista italiano esordiente.A luglio prende il via il nuovo tour estivo, Live in, che tocca alcune località di particolare suggestione. Accompagnato da un organico cameristico, Battiato propone soprattutto il suo repertorio più ricco di pathos e di emozioni.Anticipato dai singoli Ermeneutica e Tra sesso e castità, esce, nell'ottobre 2004, Dieci stratagemmi, il cui titolo è ispirato al libro dei 36 stratagemmi, antico testo cinese di tattica e strategia militare.Il 22 novembre al Teatro dell’Opera di Roma, Franco Battiato è in concerto con la Royal Philharmonic Orchestra di Londra. Un recital pensato e realizzato in favore del FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano. Un’occasione unica per ascoltare in versioni inedite i classici del repertorio eclettico del musicista accompagnati dalla storica orchestra britannica, tra le più note e apprezzate del mondo. A dicembre il debutto televisivo con Bitte, keine réclame, un programma scritto con Manlio Sgalambro. Sei puntate di 45 minuti, in cui vengono proposti incontri con uomini straordinari.Dai versi di Shakespeare al fragore elettro-rock. È un Franco Battiato deciso e ispirato quello dell'applauditissimo Dieci Stratagemmi tour che nei primi mesi del 2005 fa tappa in numerose città italiane.L’Arte del Vivere, questo il tema del Padiglione Italia all’Esposizione Universale di Aichi 2005 in Giappone. Le musiche, che hanno ricreato il fascino del Mediterraneo e della sua millenaria cultura, sono state realizzate da Franco Battiato.
Del 2007 l'album Il Vuoto.
Riporto qui di seguito alcuni dei miei pezzi favoriti....Le aquile non volano a stormi (in X stratagemmi)
Giorni e mesi corrono veloci
la strada è oscura e incerta
e temo di offuscarmi
non prestare orecchio alle menzogne
non farti soffocare dai maligni
non ti nutrire di invidie e gelosie
In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell'incerto cammino del ritorno
Seguo la guida degli antichi saggi
mi affido al cuore ed attraverso il male
a chi confessi i tuoi segreti?
Ferito al mattino a sera offeso
salta su un cavallo alato
prima che l'incostanza offuschi lo splendore
In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell'incerto cammino del ritorno
shizukani tokino kizuni kurushimu
murewo kundewa tobanai taka
furuki oshiewo tadotte
kokoronomamani konokanashimiwo norikoete
Povera patria (in Come un cammello in una grondaia)
Povera patria!
Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambieràno cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambieràsì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.
Caffé de la Paix (in Caffè de la Paix)
Ci si risveglia ancora in questo corpo attuale
dopo aver viaggiato dentro il sonno.
L'inconscio ci comunica coi sogni
frammenti di verità sepolte:
quando fui donna o prete di campagna
un mercenario o un padre di famiglia.
Per questo in sogno ci si vede un pò diversi
e luoghi sconosciuti sono familiari.
Restano i nomi e cambiano le facce
e l'incontrario: tutto può accadere.
Com'era contagioso e nuovo il cielo...
e c'era qualche cosa in più nell'aria.
Vieni a prendere un tè
al "Caffé de la Paix"?
su vieni con me.
Devo difendermi da insidie velenose
e cerco di inseguire il sacro quando dormo
volando indietro in epoche passate
in cortili, in primavera.
Le sabbie colorate di un deserto
le rive trasparenti dei ruscelli.
Vieni a prendere un tè
al "Caffé de la Paix"?
su vieni con me.
Ancora oggi, le renne della tundratra
sportano tribù di nomadi
che percorrono migliaia di chilometri in un anno...
E a vederli mi sembrano felici,ti sembrano felici?

La cura (in L'imboscata)
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee (come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale
ed io avrò cura di te ... Io sì, che avrò cura di te.
E ti vengo a cercare (in Fisiognomica)
E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici. Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina di questa realtà.
E ti vengo a cercare perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.
lunedì 2 luglio 2007
20
In questo caso, però, qualunque forma di delirio autocelebrativo è quantomai azzeccato.
Quanti possono vantare, alla giovine età di 24 anni, un anniversario per il ventennale di un’amicizia?
Con orgoglio posso dire: IO.
E con me la sempre presente madamina Wonka alias De’ Piciis alias Big Muntagnin.
Dal lontano 1987 al 2007 con furore, gaudio e graduale rimbecillimento.
Una serata in piena regola, per chi conosce in modo particolare le nostre menti malate.
Non c’era nemmeno da chiedersi se quelle due fuline avessero preparato qualche cretinata per allietare le ospiti. Essì!
Ricchi premi e cotillons forniti dal Fei Long Bazar, sponsor ufficiale in ambito di gadgets inutili e dal gusto discutibile.
Godibile cenetta presso uno dei luoghi storici del giubilo barottino post matrimonio-prima comunione-cresima, così come tradizione vuole.
Et infine per le ballerine d’oc, conclusione salentino-occitana con i soliti amici frastornati: taluni un po’ incazzati, altri un po’ braccino corto, ma sempre di gradevole compagnia.
Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla serata: Elignu e Julie care pulzelle trovate sul mio cammino, gli amici tapagi e il caro Andrea, ma soprattutto Picetta, fedele compagna di avventure, sventure (Sharm el Sheik ti dice nulla?) e di amiczia sincera.
lunedì 18 giugno 2007
saluti dalla TosHana...

mediatatio poetica
Ho atteso mesi prima di prender decisione di pubblicar codesto post.
Il Sommo Poeta mi mandò, alfine, la poesiola goliardica che segue...
Perché, nella stagion in cui dal nido
Intonano gli augelli il loro canto,
Il mio fiacca i cori col suo grido?
Non so spiegar: so che non m’è di vanto.
Perché, in gabbia, il mio compagno fido
Non trova che ristoro nel suo pianto
Indotto da Fra’ Polso e Sor Libido
All’ombra de’ lenzuoli o d’altro manto?
Chieder si deve a chi l’ha messo in gabbia
Per far volar in ciel altr’esemplare,
cui auguro di cuor che pace abbia
nel nido ch’or è suo e che lasciare
al mio toccò con non poca rabbia:
ma è facile da lì farsi sfrattare!
martedì 29 maggio 2007
pomodori
Rosso relativo.
Rosso Malpelo.
Allarme rosso.
Rosso di mattina, il sole si avvicina.
Pelu rusu, cattiva lana, bestia grama.
Chi beve rosso ha la gioia indosso.
Serie fotografica della Magonza. In red.
domenica 27 maggio 2007
sabato 26 maggio 2007
...pericoli imminenti e ignoti disturbi sul sesso.

Se è vero che Dio veste in arancione -e qui si chiude il cerchio ritornando al portentoso Sai-, ieri è disceso sotto mentite spoglie ad evitar che la sottoscritta e compare cadessero in lussuriose tentazioni.
Ebbene sì.
La divinità era contro di noi.
L'idea che due giovani baldanzosi ragazzi del cuneese potessero cedere, lascivi, ai richiami della carne era troppo. Soprattutto dopo una cena a base di pesce.
Venerdì fioretti!!!
Ci vuole poco per rovianar una serata in leggero declino dopo l'esaltante performance di un gruppo folk tradizionale piemontese (una sorta di band di liscio riunita in un salone gremito dal NULLA, davanti a tovaglia da pic-nic[mancavano solo i pintun per i pochi uditori mezzi stramazzati a terra dal sonno o disperazione]).
E quel poco -o tanto- è un omino aranciata che ha avuto la malsana idea di aggirarsi sperduto in una notte di maggio, giusto per romper le uova nel paniere a qualcuno.
45 minuti di dialogo surreale alla velocità di una parola ogni 4 .
Tentativi (falliti) di defilatio di fronte all'inevitabile condanna in negativo dei programmi previsti: circa 60.
I pensieri "caghettosi" nei confronti di quella persona Millemila.
Spontanea, ma repressa, la voglia di urlargli dietro: "Ma non hai una cippa da fare il venerdì notte (o sabato mattina prestissimo) all' 1, 40??? Ma ce la fai???Non hai sonno?....se vuoi ti faccio una camomilla così dormi!!!Non capisci gli evidenti segnali di noia et fastidio urticante che emanano le nostre persone???E gli sguardi di odio misto a desolazione, rassegnazione et supplica???"
NO.NON LI CAPISCO. NON LI VOGLIO CAPIRE...SIETE NEL PECCATO!
E così le cose non possono che precipitare nel limbo del nervosismo acuto che porta a straparlare e combinare casini svegliando mezza provincia per un paio di chiavi mai perse.
Intanto l'orologio scorre..TIC, TAC. TIC, TAC. TIC, TAC....
Damn!!!!!
mercoledì 23 maggio 2007
martedì 22 maggio 2007
do YOU remember when...???
Lunedì nel primo pomeriggio sono salita accaldata sulla littorina alla volta di Saluzzo.
Tra la frutta sbuca ad un certo punto una casupola, là un po' lontana dai binari. Si vede appena...intonacata di un bianco slavato dal tempo, di evidente fattura primonovecentesca.

Quella è la casa dove è nata la mia nonna. Non l'ho mai visitata, ma la mamma me ne ha parlato e me la fece veder anni fa, proprio da quella stessa litto in cui stavo seduta.
Il percorso entrando nella City, devia leggermente permettendo di osservar il retro di un vecchio palazzone che presenta porte-finestre aperte su ampli balconi con lunghi corrimano, come nelle vecchie cascine. E in quell'attimo l' occhio è caduto su quella stanza vuota e quella sedia a dondolo abbandonata sul pavimento in marmo, ancora oscillante...per il vento? o ci stava seduto qualcuno?
Noi che già si andava tutti i giorni a trovar il parentado, godevamo dei giochi e della festa.
***
Si facevano i salami.
***

Era tutto colorato e pieno di calore.
In quell'epoca c'era sempre il sole.
giovedì 17 maggio 2007
spettacolo di fine anno (gulp!)

estate 1960

martedì 15 maggio 2007
"Il pitocco"(III): Cuore di pane
Che sorpresa quando in una notte d'ottobre, spanciata sul divano e assolutamente rimbambita dalla grappa cinese, osservai ilare, con l'amico Frizzzz, le prodezze del caro Edward.Lui era uomo? o macchina?o fantasma? o fantasia dell'abisso mentale?
Bah.
Ma era buono, perchè aveva il Cuore di Pane!
lunedì 14 maggio 2007
Cineforum? sì, grazie!

...E la pellicola scorre con leggero ronzio...
Marlene Dietrich....
Buster Keaton...

"Cabiria"(1914)...
affascinante.


"Nosferatu"(1922)...
terrificante.
sensazioni diverse. bello. bello. bello!
(la foto di Gianni non l'ho trovata)
sabato 12 maggio 2007
tavole di legno
Dionisiaco ed Apollineo sono i due impulsi dell’anima greca; ma mentre il dionisiaco è una sorta di forza vitale, di divenire caotico, che permea la nostra stessa realtà, l’apollineo è il principio della forma che cerca di razionalizzare e dare ordine al divenire. Il mondo è pervaso dall’alternanza di questi opposti Apollo e Dioniso e conseguentemente caos-forma, divenire – stasi e guerra e pace. Dove con guerra si intende distruzione di ordine, impulso incontrollato e per pace contrariamente creazione di ordine, sistematicità.....Per Nietzsche occorre rompere con la tradizione passata che tendeva a trasporre il mondo vero in un mondo altro, pacifico, ordinato, perfetto, occorre fare il salto, la scelta di vivere in questo mondo, in questa realtà, senza dover fuggire per timore del caos dionisiaco che lo permea ma con la volontà di vivere a pieno in essa diventando da uomini superuomini capaci di accettarne le contraddizioni presenti.
La caratteristica basilare dell’oltreuomo nietzschano è la volontà di potenza, essa è il modo di essere stesso del superuomo, egli si fa libertà creatrice, e dal momento che l’oltre uomo, proprio perché oltre, ha superato i vincoli religiosi e metafisici che caratterizzano l’uomo normale, allora può finalmente costruire da sè la propria esistenza, ordinare autonomamente la caoticità del mondo, sentendosi così soltanto realmente libero; l’oltre uomo non rimanda ad una realtà altra il senso dell’esistenza che non può essere trovato se non nel mondo in cui vive. Il superuomo è colui che non accetta verità ma crea "verità" nella consapevolezza che essa implica la presenza dell'errore.
Nietzsche spiega come la volontà di potenza abbia bisogno dello scontro e come il superuomo si definisca e si rafforzi attraverso il contrasto, che è il senso della vita, per sussistere e per accrescersi. Si formerà quindi secondo Nietzsche una razza più forte che a partire da questo presupposto "detrarrà" forze da una società sempre più massificata e livellata. Tanto più si compirà velocemente il processo di livellamento tanto più facilmente potrà aprirsi "l’abisso" che consentirà l’emergere di "una razza più forte" si originerà una razza superiore con un sovrappiù di forze che eserciterà rispetto alla moltitudine livellata il pathos della distanza.
*****
No.
Non in questa realtà.
E' tempo di smettere di filosofeggiar, per quanto stimolante et interessante. E' ora di viverla la vita e sbatterci la faccia contro e prendersi le proprie responsabilità, che ci piacciano o meno.
Con gli eventi, certi, bisogna scenderci a patti.
L'uomo che vive in fino in fondo tutte le contraddizioni come se fossero cosa ovvia, non può esser un uomo inserito in un contesto sociale e, secondo me, non godrà mai di un attimo di felicità, poichè tutto è concesso e nulla è conquistato.
Te lo domandi, ed infatti ne esci sconfitto ed irrequieto.
Lo sai. All'ideale si può tendere, ma non lo si raggiunge mai.
*******
Corri, ridi e godi di quello che hai.
Poniti meno quesiti se questi hanno la parvenza di esser inutili: ti conducono solo alla confusione.
venerdì 11 maggio 2007
ChiMiSMi LiRIci

Stato confusionario quando guardo l'immensità del luogo che ospita la Fiera da me più attesa nell'anno solare.
Anni di frequentazione e perenne bocca aperta di fronte alla disposizione degli spazi divisi da fittizie pareti di plastica, codici numerici, settori, colori, gazebi.
Stupore di fronte al fatto che, qualcuno, oltre a te, prova ancora vivo interesse per la carta stampata.

mercoledì 9 maggio 2007
il dio Nettuno

Mi abbandono alle calde delizie del dio Nettuno...
Il suo nettare nero come la notte, profondo come l'abisso da cui proviene.
Il rito del mattino...l'attesa.
L'acqua si riscalda, passeggio intorno al tavolo con le mani pronte ad aprire il sacchettino in carta bianca dalla superficie delicata.
Srotolo lentamente l'estremità ripiegata su se stessa.

E d'improvviso sale alle nari l'aroma forte e deciso del chicco tostato con cura e sapientemente macinato.
INEBRIANTE.
Le sinapsi ripartono assaporando ciò che scorrerà sulla lingua.
Stimoli di piacere all'idea di poggiar le labbra sull'agognata tazzina tiepida di sapori.
L'abbandono lascivo sulla sedia fuori al sole, ad osservar piccoli insetti che ronzano lenti sull'erba tagliata di fresco.
E l'aria si riempie di quel profumo che lascia scia intorno ai vestiti; di vapore che, leggero, sale verso l'alto e gioca come un velo che piano si dissolve.
Il tintinnare del metallo sul bordo del piattino. Sorsate sottili cariche di gusto e solenne pienezza.
Magari una musica di sottofondo. Magari il biscotto amico. Magari la lieve tensione delle dita che sorreggono sinuose una sigaretta appena accesa.

Tutto si consuma in pochi minuti, pulsanti di immenso godimento casereccio. Rimane strascico dei sapori, degli odori che si mescolano e infine svaniscono senza lasciare traccia alcuna.
L'artista

he il conte Karl Khuen of Mikulov si interessa al suo lavoro e lo assume per decorare con degli affreschi i suoi castelli di Emmahof (in Moravia) e di Gandegg (in Tirolo ). Il conte è talmente impressionato dal lavoro di Mucha che decide di sostenerlo economicamente e grazie a questo sussidio Mucha può iscriversi all'Accademia delle Belle Arti di Monaco di Baviera .
lunedì 7 maggio 2007
AAAARRRRRGHHH!!!!
sabato 5 maggio 2007
adieu Citubimba Car

mercoledì 2 maggio 2007
Il mio REGNO
martedì 1 maggio 2007
Proletari di tutto il mondo, unitevi!!!!

Appendete il casco da lavoro..e il toni (o tony?)...insomma la vostra tutina, divisa, grembiule.
Oggi è festa. La festa del LAVORO. E come tale non si lavora...Io che nullafaccio da tempi non sospetti, festeggio la festa che mi concede licenza, in grazia, di non fare nulla ed esser in pieno gratificata dal fatto che oggi un sacco di gente si dedica all ozio più totale scampagnando (per chi ha la fortuna di goder di bella giornata) o spalmandosi sul divano a guardare il concerto in tv.
Tra l'altro oggi comincia il mese più bello dell'anno. Chi va a scuoletta, realizzerà il fatto che toccano solo più una trentina di giorni di stress e poi ci si ritirerà in vacanza. Chi lavoricchia, pregusta e prenota con anticipo i soggiorni caotici nelle località balneari. I pollici verdi vedranno di colpo giardini splendenti con varietà di fiori in tutta la loro immensa bellezza. La temperatura diventa l'ideale per le prime mangiate all'aperto.
Gioite!!!
lunedì 30 aprile 2007
°happiness°
Quante volte nella vita si sbatte la faccia a terra?Inizi a camminare di nuovo, ma ti leghi i cuscini attorno alle gambe e le braccia, tieni le mani avanti perchè temi il capitombolo.
Però magari , nella folla, qualcuno che ti tira su all'ultimo lo trovi. Qualcuno che ti prende al volo, quando sei già troppo reclinato in avanti per fare affidamento sulle tue articolazioni.
E' bello sapere che esiste chi ha voglia di sostenerti. Forse un giorno quella stessa persona ti lascerà cadere e si allontanerà, e tu piangerai sperando che passi un altro volto amico a sollevarti dal suolo. Forse un giorno sarai tu a prender forza a ribaltare la situazione. O forse si troverà un equilibrio continuando insieme.
Ma la scia che lascia questa sensazione, vale tutti i ruzzoloni del mondo.
giovedì 26 aprile 2007
AbsiNThiUm
Due giorni panata. Due giorni brasata. Due giorni bollita e cerebro-lesa (o cerebro-lessa).
Non si parla di carne e bistecche, pesce o verdurine di stagione, ma della sottoscrivente.
Eh, si!!! Comincia la grande stagione delle manifestazioni di piazza e di massa. Si unisce l'utile al dilettevole. Maggior diletto e utilità ai commercianti, minore per i consumatori (sempre si parla della sottoscrivente) che tornano a casa con il portafoglio vuoto.
Tutto è iniziato quando, in allegra compagnia, si è giunti in nella città del Vinum accolti dalle prodezze musical-canore della band "Luciana e gli impossibili". Un pubblico nutrito di elementi usciti di casa con la morte nel cuore a fianco del palchetto montato su un camion come in campagna elettorale. Le prospettive non si presentavano migliori (a patto che non si ami il trash più totale e ci si diletti con un bel concertino della Rettore).
Allora che fare per affogar il dispiacere che forse, come vagamente si sospettava, tutto ciò fosse l'ennesimo pacco???Che fare per ignorare il quantitativo di fighetti che circondava le nostre persone???
Abbiam sfoderato gli euri e ci siam riempiti come zavorre di sostanze alcooliche.
Credo che il delirio sia cominciato sin da subito quando si ebbe la malsana idea di ingollarsi un bel bicchierino di assenzio. E da lì tutto ha iniziato a prender una piega distorta.
Giunti nel grande piazzale dal Duomo, la situazione non sembrava esser migliore della precedente: al gruppo da pranzo di nozze, uno sperimentale, fautore di musiche pseudo folk contemporanee, con motivi neniosi e simil-teatrali.
La manifestazione ladra prevedeva assaggi di vini: sulla scia delle motivazioni precedenti è giunta la seconda mazzata.
La percezione delle azioni è calata in maniera vertiginosa, i discorsi si son fatti sempre più demenziali, l'equilibrio decisamente precario. La Rettore ha proposto 4 pezzi "famosi" in playback, zarri senza senso, e si è defilata con la sua chioma da barboncino platinato.
Un po' tristi e un po' no, assetati di sapere, siam andati nel posto dove le mie certezze di successo erano al top: il pub messicano. Un bel tacos y chili avrebbe risollevato il mio stomaco distrutto!
E invece NO.
Il pub del nostro cuoricino trasformato in uno squallido localino carivendo dove le tortillas eran banalissime piadine semitrasparenti ma moooooooolto costose.
Allora un po' di birra ci stava bene: terza mazzata!
La corsa all'oscuramento delle capacità cognitive, dell'interruzione di sinapsi già un po' ballerine ha avuto un'impennata (vd.foto).
Totalmente sfocata nei pensieri ho perso gran parte dei dialoghi, ammesso che avessero un senso. Il mio cervello stava già da mo' tra le braccia di Morfeo, il mio corpicino proseguiva con il piglio di uno zombie.
Il risultato è stato uno sconquassamento totale della mia persona che in preda a crisi paranoiche ha iniziato a farsi domande esistenziali, e metter in discussione le proprie certezze, e rendersi inetta e capace in e di ogni azione.
Sveglia nel buio, dormiente di giorno...Ottimo. Gli effetti catastofici stanno terminando solo ora.
Con un cerchio alla testa alzo il naso e penso: è ora di darsi una girata.
martedì 24 aprile 2007
"Il pitocco" (II): Il Fisiologo

Udite, udite!!!
Ah!
Il Fisiologo nella sua immensa saggezza darà una risposta ai miei perchè...
Quali immense e potenti le virtù curative degli escrementi del Caradrio!!!
Quale magia la presenza, su questa terra, del Leone-formica, dell'Icneumone e dell'immancabile Ippocentauro!
Come ho fatto ad ignorare per anni che il Drago teme l'ombra dell' Albero Peridexion???
Stolta!Sciocca!!
Ingorda di stupide facezie!!!
Il Fisiologo è il mio mungitore, non manco di nulla! (cit.)
domenica 22 aprile 2007
b/n
Leggero sentore di muschio e umido caldo della terra e di erba.Il vento soffia leggero, discontinuo e freddo come se il sole si spegnesse. E caldo, lontano...
Ma i colori non perdono luce. Sembrano più accesi per contrasto.
Qualche granello di sale nell'aria porta profumi di sabbie bagnate di onde che, increspandosi, si infrangono lente a riva.
Le tocchi con la punta delle dita. Senti il loro suono? Non pare tanto distante.E di colpo gelo, in un attimo, e brividi.
I monti impongono la loro presenza: adattati! Non restare indietro, non immaginare altri siti! Vivi il momento!
Ma che magia questa brezza, che mescola gli odori, che muove i fragili fiori e sprigiona aromi e fragranze che acquistano toni d'oriente e dei poli, legati insieme in un incanto.
il potere delle parole.

lunedì 16 aprile 2007
volli, volli, infinitamente volley

domenica 15 aprile 2007
***°°°***
sabato 14 aprile 2007
...Interessanti sinuosità mentali...
Come dicevo a certi personaggi dell'oltretomba, mi par che in questo periodo si stia sollevando la cortina di nebbia che ho davanti agli occhi e che mi offusca il ragionar da mesi.Quache galante ha definito il mio straparlare risultato empirico della mia interessante sinuosità mentale.
Sull'interessante ho qualche riserva.
Spesso chi legge queste righe, lo fa in segno di amicizia.
In ogni caso, mi stanno succedendo delle cose incredibili(almeno per me).
Riesco a rivivere certe emozioni.
Ad esempio, ieri sera mi son avventurata in quel di Saluzzo (strano, non ci vado mai) con le pulzelle del Triumvirato a veder un film.
Ad un certo punto, una scena bellissima.
I protagonisti parlano sotto un albero in pieno deserto. C'è una luce surreale, pazzesca. Sembra un tramonto, ma è troppo buio; la resa è la stessa di quando c'è troppa luce e le foto vengono deviate verso tonalità scure e il cielo sembra grigio eternit.

Tanto per intenderci come prima di un temporale estivo.
Nelle immagini che scorrevano davanti agli occhi si percepiva il caldo della terra, ma allo stesso tempo spirava la brezza notturna.
Allora, ho rivissuto quei momenti strani in mezzo al deserto, la corsa sulla Jeep (non al ritorno) e quelle successive notti perse nel niente e poi a sorseggiare caffè all'ossido di ferro sulla barriera corallina. La luna sembrava più grande...
Mon dieu! Avevo rimosso!!!!
E poi siamo uscite e non faceva nè caldo, nè freddo. E di nuovo quel leggero e umido profumo che arriva dalle campagne vicine, che annuncia frutta e tempo sereno.E feste e sagre di paese. E la stagione dei balli. E la possibilità di conoscer nuove persone. E ricordi di sensazioni passate.
CHE BELLO!
domenica 8 aprile 2007
OuT oF MeLOn

sabato 7 aprile 2007
سعيد عيد الفصح

mercoledì 4 aprile 2007
KIDNAPPED

I miei giri al servizio della collettività sono arrivati oggi nei pressi del magazzino musicale Merula (ringrazio la madamina Wonka per l'aiuto).
Fatto sta che gozzovigliando per le sale al piano superiore gli occhi sono inesorabilmente caduti sul settore "archi".
Dominanti sul bancone in vetro lucidi violini.
la tastiera nera e pulita dove scorrevano incerte le mie dita; i piroli cigolanti che non tenevano l'accordatura.
L'arco morbido, con i crini tesi e la pece...la gioia dei primi motivetti intonati.
TORNA DA ME!
tu che tieni in ostaggio il mio cinesino
abbi pietà
e rendigli libertà.
Goccia a goccia

domenica 1 aprile 2007
tuning: l'arte del tarro.

A dispetto delle previsioni un giro per le vie cittadine l'ho fatto.
Ricordai infatti l'immancabile appuntamento del tuning: l'arte di intamarrire ogni sorta di veicolo a due o quattro ruote per blagarsi in mezzo a un mare di pisme 'n cuntra con le orecchie detonate e dai gusti quantomai discutibili.
Ho vissuto per anni ignara e beata di esserlo. Ora che son entrata in questo mondo, non sono più la stessa persona.
Avresti mai pensato che un rottame di Renault 5, potesse diventare un catamarano lungo il doppio della misura standard a forza di aggiunte al posto del tradizionale paraurti???
Eh, sì!
Scorrazzare per la strade del cuneese con una portaerei in acciaio cromato, perforato a nido d'ape con quintali di casse pulsanti al ritmo della "minimal house" e luci stroboscopiche al posto di quelle di posizione è tutta un 'altra cosa!
Peccato che l'incauto gellatissimo pilota, forse per via dei pantaloni a sigaretta stretti stretti, a furia di sragionare per il dolore degli attributi compressi in pochi centimetri di jeans, schiacci per istinto sull'acceleratore, pur di stender la gambetta e riattivare la circolazione e rischi il collasso della lucidissima, smaltatissima, coloratissima voiture con l'infame dosso che la giunta comunale ha provveduto a mettere proprio lì, su quel bel rettilineo, per evitare che qualche pistola, per troppa smania di correre, caramboli nella corsia opposta.
e SBABAM!
Fior fior di euri buttati nel cesso.
Certo i vantaggi di posseder tali meraviglie della natura sono molti.
Ad esempio si incontra un sacco di gente interessante, disposta a inalare per ore gli scarichi all'uranio arricchito del tuo gioiellino, mentre ti diletti a sgommare tra cilindri di plastica come fanno i cani nei corsi di addestramento.
Per non parlare della finezza delle donne vallette che fiere nella loro maglietta playboy in lycra fuxia paillettata da cima a fondo, tirano fuori delle voci da scaricatori di porto per sovrastare il rimbombo assordante della "musica" sparata a manetta dai veicoli.
Vuoi mettere poi, osservare gaudente le suddette imbellettarsi in uno specchietto retrovisore glitterato in oro???
BON
Domani mi pimpo anch'io la macchinina...peccato che possieda solo una bici.
aujourd'hui...poisson!

Si apre oggi la seconda parte dell'anno.
E con essa giunge incontrastata da secoli l'usanza più inutile del mondo...il pesce d'aprile.
Sono in giornate come queste che Calinto - ciò accadeva soprattutto in era scolastica- perde qualsiasi voglia di uscire e mettersi in contatto con il mondo(un po' come a Carnevale).
Milioni e milioni di italiani sono testimoni del fastidio urticante di tale pseudofesta.
Ma esiste anche una nutrita manica di zuzzerelloni che l'adorano.
In questo giorno l'amico o gli amici badola del gruppo danno il loro meglio (o peggio).
C'è chi ti setaccia i cabbasisi per mesi al fine di organizzare uno sfizioso scherzo al capro espiatorio della combriccola...e quali sublimi idee scaturiscono da menti tanto fuorviate!!!
"Arrotoliamo la carta igienica intorno all'auto"; "mettiamo un dado da brodo nell' incavo del doccino, così quando si lava si inzuppa di acquetta odorosa"; "regaliamo un paio di calzini ripieni di yogurt".
I più sadici improvvisano incidenti mortali, licenziamenti in tronco e divorzi imminenti.
...Credo che fior di studenti stian rigraziando tutti i Santi e le Madonne, poichè questa becera usanza cade, oggi, di domenica.
Ho passato i miei anni migliori a finger di grattarmi la schiena per controllar che nessun infingardo andasse attaccando bigliettozzi malefici, di quelli che nell'adolescenza, in un liceo, possono precluderti ogni sorta di possibilità sociale e garantirti l'umiliazione perenne.
In classe i più simpa della compa foderavano il "Guglielmino Grosser"(tomazzo di letteratura italiana) con foglietti su cui campeggiava "scemo chi legge".
Qualcuno azzardava al solito post-it sulla sedia della vittima con un bel "sono sfigato" o "PUZZO".
Laute risatoooooooooone, quando cambiarono i numerini per il sorteggio con i nomi dei professori!!!!
AHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!!
In casa, per fortuna, vi è una decadenza dei costumi... il letto infarcito di pescetti di carta, piatti e pietanze che si volatilizzano mentre mangi e varie di piccolo calibro sono ormai un lontano ricordo...
Meno male che domani è il 2!!!!!
domenica 25 marzo 2007
new morning
LUX
*GraDuation ThesiS*
dietro al VeTrO
mercoledì 21 marzo 2007
Era Ieri

sabato 17 marzo 2007
-Le Vélo- (pRivaTe EmoTioNs)

venerdì 9 marzo 2007
Sua Maestà Primavera

lunedì 5 marzo 2007
L' anima farfalla
La mia mamma e il mio papà sono delle belle persone, anche perchè sono molto diversi da me.
Il pater familiae mi assomiglia -diciamo- di più. Non fisicamente (benchè qualche pazzo sostenga la tesi), ma a livello caratteriale. Ci capiamo subito, tutto ciò che pensiamo è molto simile. Anche con lui a volte ci sono dei piccoli screzi, ma dopo 5 minuti dimentico tutto. A volte è irrequieto, talora un po' passivo, ma forse ha trovato in questo una sorta di equilibrio. Anche lui appare come un signore distinto, ma conoscendolo bene è un tipo scherzoso e un po' folle (come la figlia).
I miei tutto sommato vivono il quotidiano con una certa calma e si accontentano di ciò che hanno.
Molte persone sono andate e venute a fianco di questi pochi, ma buoni, punti di riferimento.
Altra pulzella che folleggia in serate matte è la Novella Janis Joplin


Sa essere dolcissimo e affettuoso. Sa sorprendermi e farmi ridere.
Il mio pupazzo spupazzoso è un'altro sorprendente regalo della vita.E ancora tante sono le persone che conosco meno ma che sento tutti i giorni su internet o vedo nei locali.
domenica 4 marzo 2007
"CuliNAriA" !

venerdì 2 marzo 2007
amore di Plexiglass.

Ieri serata trullallero-trullallà in quel di Torino.
Forza, venghino avanti i musicanti!!!!!
I mikellucosi amici stipati in un parallelepipedo di Plexiglass.
Stessa sensazione nell'essere scrutati da occhi curiosi che scorrono rapidi al di fuori dell'involucro di plastica.
Stessa ideale temperatura di conservazione, per evitare che il valoroso si sciolga con un brusco e repentino sbalzo climatico: 15°C circa.
Stessa essenza: la musica.
I diritti SIAE si pagano in consumazioni. Tutte formato coktail.
"Un whiskey!", ordina qualcuno.
Eccolo, servito in un bicchiere da mezzo litro, senza ghiaccio e con cannuccia dal colore sgargiante. Un misero dito di whiskey in una tinozza.
"Un caffè!"
"A quest'ora tendenzialmente non lo facciamo, ma visto che sei tu..."
Giunge la fumante tazzina piena fino all'orlo. Manca solo la fettina di limone sul bordo, che con l'idea della sciacquatura di piatti si sposa bene.
"Un bicchiere d'acqua!"
Arriva il secchiello, anch'esso riempito fino all'orlo con tanto di ghiaccio fluttuante sulla superficie.
Nonostante tutto però, la musica piace...ai pochi fortunati presenti alla serata.
Ottimo il contributo video.
Tutto si chiude con saluti, smontaggi e scarrellate per il centro commerciale.
...E poi venne la notte, cupa sulla città, mentre una voce mi sussurò all'orecchio (ore 1.00 am) ...
lunedì 26 febbraio 2007
L'uomo ideale: SupErSteLLinO

domenica 25 febbraio 2007
Bonjour Finesse
Innanzi tutto il fatto che, come scrissi qualche giorno fa, sono davvero impressionabile.
I miei sogni son stati scombussolati da una serie di notizie della serata precedente(!), dall'apparizione onirica di personaggi quanto mai inquietanti che popolano il pub della mia fantasia e da una buona dose di vino-limoncello-birra(mon dieu, iniziassero a servirtela decente).
Ma l'alterazione mentale provocata dai fumi dell'alcool passa (solo quella, 'n darmage). Ciò di cui mi son davvero resa conto è il fatto che il mio livello di grezzume sta crescendo in maniera esponenziale. Lo sento, quando parlo. Lo vedo, nelle intezioni di alcune foto. Lo percepisco, dal mio modo di pensare.
'venta fè chicoss
Nostra Signora della Redenzione, aiutami tu!
AUZ!
(da "Ma che figo che sono con Auz Triccheballac. Neologismi di un genio" di Leone di Lernia, Striminkiu Editore.)
sabato 24 febbraio 2007
venerdì 23 febbraio 2007
IT'S party Time!!!

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Quando la fantasia supera la realtà.
Un giovedì qualunque, nel freddo inverno della Granda, quattro fanciulle si incontrarono per una serata all'insegna del divertimento(pacato, posato, un po' festa di paese ma in toni minori).
Chiacchiere e birra, risate e sollazzo, a festeggiare una di loro.
Dopo una sosta di sorrisi e tabacco nell'ameno parcheggio mal illuminato, si tirò a dadi per decider dove andare a parare.
Al ballottaggio due luoghi Sacri : ma alla magia della Fontana della vita sempiterna si scelse la Grotta dei Druidi per assistere ad uno dei migliori spettacoli della storia. Una virtuale e balsfema crocifissione (accompagnata da volantino promozionale) et la nascita di un nuovo Eunuco.
Giunte in loco (!!!LOCO-LOCO!!!) le accolsero strani personaggi mitologici.
Lady Ambiguità, ritovò il suo fidato squinzio smaltato dallo sguardo profondo e dalla mente aperta alla possibilità del sublime, costantemente alla ricerca di un rumore che possa contenere l'essenza della musica.
Conobbero uno strano personaggio dalla fervida fantasia che si portò appresso il vile Gloglotto, scampato allo scempio della Festa del Ringraziamento.
Assaporarono i fumi del Sorriso dorato, in veste nippotamarra, trovarono la compagnia di nuovi e OSCURI personaggi.
Videro la creazione della Venere di Milo, sgorgata per magia dal fetore della latrina( ivi scomparsa, poi).
E poi gli strani uccelli presero il volo...e furono solo grida e stridore di denti.
mercoledì 21 febbraio 2007
Le MagGie della VoLpE

martedì 20 febbraio 2007
Omaggio a Camerini

Born to be Calinto
***Fu nel lontano 1985 che rivelai al mondo la mia esistenza.***
Una spiaggia, al sole, in Liguria.
"Bambina, come ti chiami???"
"Calinto!"
Inutile sottolineare le facce stralunate dei presenti.
... grazie Tony Esposito, grazie a te e alla tua canzone...
-mi piacevi, mi piacevi un sacco!-
E così, misera, a due anni andavo in giro dichiarando di chiamarmi Calinto (che manco "kalimba" avevo capito).
Gli effetti di cotanta stupidità et scemenza et imbecillitè son presenti tuttora.
Anche perchè, la fase evolutiva non è andata meglio.
Quando capii di non chiamarmi Calinto bensì Marta ancora non pronunciavo le R...
"Ciao bambina, come ti chiami?"
"Matta!"
Ecco, brava, ti si addice davvero...e da allora non me lo sono più scrollata di dosso.


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Silvia ed Elisa...lo spirito del dub














































