lunedì 7 settembre 2009

settembre

Quale stato di abbandono su questa pagina!
Forse ha ragione il Blebo: da quando è nato facebook, la vita da blogger non è più la stessa.
togliendo foglie secche e sterpaglie cerchiamo di raccogliere le fila di questa rovente estate.

Mai come in questi mesi gossippari siamo stati subissati da notizie giornalistiche di basso profilo, mentre quelle un po' interessanti sono cadute in fretta e furia nel dimenticatoio. Tutto grazie anche al nostro "psiconano", attorno al quale tutti si accaldano e si affannano per lo SCOOP dell'anno. O per sentirlo sparare a zero su chiunque gli dia lontanamente fastidio.
E sulla scia del basso profilo morale del Premier, anche nelle nostre barottissime valli se ne sono sentite e viste per tutti i gusti.

tanto per dirne alcune: slogan politici ridicoli che hanno deteriorato i neuroni di simpatizzanti e non; gentucola altoborghesemodaiola che per ammazzare il tempo si diletta a sputtanare gente a caso; ninfomani arriviste e follie di sorta.

tutto per cosa? per esser sulla bocca di qualcuno, essere i fenomeni del giorno, far parlare di sè.

Mentre tutto questo si svolgeva alle mie spalle in maniera relativamente evidente, ho preso il coraggio a due mani ed ho fatto nuove scelte. incrocio le dita!

lunedì 22 giugno 2009

settimana kitsch

sono sopraffatta da una sorta di amnesia che riduce la mia normale percezione delle cose.
sbatto le gambe ovunque e ormai sono diventate peggio di una tuta mimetica.
dimentico appuntamenti, cose, date, sentimenti.
sono come un barile bucato, o senza fondo. in entrambi i casi vino, acqua o liquidi di sorta defluiscono senza resistenza alcuna.

A proposito di vino e alcoolici in genere(acqua un po' meno). Com'è che con il caldo coca-malibù e vodka e varie vanno giù che è un piacere?
Chiedo scusa a chi mi vide delirare a Saluse non più tardi di sabato 13 giugno, serata in cui, vittima di etilici fumi, gozzovigliai per le vie saluzzesi con il mio "passfondazioneamletobertoni" e all'alba dell 2.30 ca. sollevai con disinvoltura svariate transenne, che giacciono, malamente disposte (ancora ora, le ho viste, sìsì)lungo i bordi delle strade della città.
tanto per completare il pittoresco quadretto, non posso non annotare la serata nel milanese in compagnia Carl Barat. Immersi nella promiscua ambiguità del Plastic, abbiamo riversato spirito e corpo in una condensa ancestrale, degna rivale del clima tempestoso esterno che si è abbattuto su Maga e Babo prima et dopo il concerto, dandoci il colpo di grazia finale che ha procurato, ad entrambi, un salutare raffreddore (aumentato dal climatizzatore artico dell'autogrill.)
beata gioventù.

lunedì 16 marzo 2009

il mio primo amore

aveva la pelle di bambola.
ovvio, era una bambola...anzi un bambolotto. il berciciu più brutto prodotto dal Made in Taiwan dei primi anni '80.
Capelli in lanetta sintetica color maròn.
fronte spaziosa (indice di grande intelligenza).
corpo di pezza verde marmurisà. mani che, aggraziate, facevano un bel paio di corna.
la bocca era una linea rossa a mezza luna, sorridente.
il naso un pallino arancione
gli occhi minuscoli blu-blu.
lentiggini a volontà.
indossava una camisola bianca con le maniche a sbuffo.
sopra un bel toni azzurro cielo.
le scarpe eran parte integrante di quel corpo verdognolo, due palle di velluto maròn (pure quelle).
non so quando e come sia entrato a far parte della mia vita, ma i primi ricordi sono comunque legati a quel faccino grottesco.
mia zia mi chiese: "come si chiama?" ed io :"CECU"

CECU era parte integrante dei miei giochi demenziali (anche se non raggiungevano ancora la demenzialità degli anni successivi)...
presto si scoprì che le persone avevano un nome e un cognome, così lo chiamai CECU CECU, ma mi dissero che nn aveva senso. Dato che CECU in piemunteis è il diminutivo di Francesco, decisi: FRANCESCO CECU. come Paolino Paperino, Gastone Paperone etc...anche nei fumetti alla fine il nome non contava gran chè, quindi rimase CECU (FRANCESCO) detto CECU.

FRANCESCO CECU detto CECU aveva un sacco di amici tra cui ENRICA e CHIARA CUORECALDO (chi è vecchio come me si ricorderà di CUORECALDO, versione femminile di CECU prodotta in tutte le stazze e colori). tutti mezzi pezza, mezzi bambocci di plastica.

FRANCESCO CECU detto CECU, ENRICA e CHIARA CUORECALDO, dopo anni di strenue fatiche furono colpiti dalla stessa patologia..una specie di osteoporosi bambolesca che di colpo faceva crollare gli arti superiori. ENRICA rimase con la sua mano cornuta sinistra. CHIARA CUORECALDO perse l'arto destro, ma la mamma lo riattaccò con una delicata operazione chirurgica che vide sotto i ferri anche ENRICA a cui si tappò i braccino amputato con una bella cucitura a doppio rinforzo.

CECU resisteva ma, ben presto, la sorte toccò pure lui...che infamia. perse i vestiti ed entrambe le braccia; ero madre putativa di un berciciu monco e ignudo come un verme.

sono passati decenni.

CHIARA CUORECALDO è finita chissà dove, in una qualche discarica abusiva.
ENRICA sarà già stata belle che cremata.
e CECU???
CECU dorme felice, vestito ed in piena salute nel mio cuore...l'ultimo avvistamento risale ad un paio di anni fa: era mezzo ammuffito nell'umida cantina.

ma lui continua a vivere dento me e mi riporta, sereno, nei giardini dell'infanzia che tanto mi manca.

lunedì 2 febbraio 2009

devi sorridere se puoi, si muore un po' per poter vivere....

il silenzio è d'oro.
per tutte le volte che avresti voluto urlare, alzar le mani imprecando, ecco che, quieto, il pensiero razionale si fa spazio e ti impone di tacere.
sbollire la rabbia, facendosi cullare dalle onde del tempo.
ecco la medicina per le ferite dell'anima, della mente e del cuore.

MA oggi è il sacro giorno della SMERDATIO, razionalissima, ma pur sempre smerdatio. smerdatio ad honorem, direi, visto che in data odierna si è aperto il nuovo Anno Accademico.
il quale mi vede lontana salutar sbeffeggiando, con la manina molle stile regina Elisabetta e un bel paio di pantofole comode comode.

Parto dalla frase di Luca: voglio lavorare per vivere, non vivere per lavorare!
assimilato l'assunto, dico: perchè debbo vivere per studiare ed esser pure presa per i melliflui fondelli?
perchè dovrei investire il mio tempo e i soldini per stipendiare delle egregie e somme teste di cazzo della disperata Università di Torino che hanno perso ogni umana sensibilità il nome del dio denaro e del pressapochismo?
maledettissimifetentissimitestevuote.
non avendo trovato risposte soddisfacenti ho pensato fosse meglio voltare pagina e dilettarmi in uno studio matto e disperatissimo che fa degli autodidatti da sempre gli individui più furbi.

giacchè dotata di una sensibilità empirica, ho realizzato che l'anno non avrebbe potuto che esser infausto, dopo la fabulosa serata del 3/4 gennaio 2009, in cui la qui scrivente e donzelle si sono abbandonate all'ultima debolezza tamarra della loro esistenza: la discoteca.
come nei peggiori gironi infernali, l'aria era pervasa da un fetore di morte e da stidori orribili ed assordanti. tutt'intorno facce ghignati, bipedi mostruosità pezzate, femmine ignude, luci saettanti e grame. Il tutto pagando un salato pedaggio al Caronte di turno.

uscite-segnate-da questa terribile esperienza siamo state gettate nella rete del caos, ove tutto si genera e tutto si distrugge in un attimo. sogni e vane speranze infranti... toccato il fondo, non ci resta che darci la spinta e risalire a galla, sperando di non trovarci nel solito mare di letame.

--------------------parole chiave del mese:
imperturbabilità
pazienza
ambizione
-------------------eventi degni di nota del mese:
apparizioni poltergeist
guardiabambunismo in terra franca

martedì 23 dicembre 2008

e ridaje...

periodo impegnativo.
mia madre, seguendo una teoria secondo cui tramite una sorta di meditatio da yogin si può creare una barriera mentale per non contarre malattie, ha preso una bella influenza intestinale.
Io mi sto perdendo nelle lungaggini burocratiche universitarie e nello studio mio e di altri.
PERò!
è quasi Natale!!!è quasi finito quest'anno fetuso!!
sono contenta:
Wonka supererà l'Hannus Horribilis, diventerà cool e tornerà ad esser quel simpatico Zoolander che tutti noi amiamo. O anche e semplicemente la Picis che stimiamo per la sua "parola buona per tutti". Senza contare che da hobbit è ritornata splendente elfa settimina.
Io vedrò riconfermato il mio ruolo (di scema del villaggio?) nonostante gli acciacchi di sfiga. sarò sempre logorroica, perditempo e dannatamente veggente. Continuerò a farmi infinocchiare e poi mi sfogherò su questa pagina virtulale.
Butterfly se la spasserà a ritmo di salsa e "caroamicocharliebrownAEIOUiiiipsilon" salutando beffarda il 2008 bastardo.e folleggerà una volta dottora..."dottora, dottora, dottora del buco...."...vabbè è toccata a tutti 'sta sublime melodia.
Babotti troverà una fata turchina (dannata lingera) con tanto di bacchetta magica che realizzerà i suoi sogni. Ma senza fretta. E chi poteva metterlo in dubbio?...mica finirò nel dimenticatoio (ecco a che si riferiva con acciacchi di sfiga)...?
vabbè, che serà, serà...
Grazie Internazionale, quasi meglio di Fox!!
Buone feste!!

mercoledì 10 dicembre 2008

let is snow...

"è un mondo difficile" sosteneva il Carotone, ed è vero.
qui continua a nevicare. quelle volpi del servizio urbano hanno spatagnato la neve su quella accumulata da giorni. risultato: un metro e mezzo davanti a casa. potrei improvvisare una sciatina sulla discesa verso i box-auto. non male.
senza contare che il vicino scrupoloso ha già spalato il vialetto di ingresso anche se nel giro di un'ora è peggio di prima.
come faccio ora a sbrigare tutte le faccende natalizie? come faccio a raggiungere il mio bello?
andrò a coricarmi sul termosifone con la mia gatta.

lunedì 1 dicembre 2008

cambio vestito

cambio di layout dello spazio blogghe.
motivo: vecchiaia incalzante.
ho dovuto togliere lo sfondo nero con scritte bianche e piccole perchè, quando distolgo lo sgaurdo dal monitor, vedo tutte le righine. e poi ho ingrandito tutto, perchè non riesco più a leggere. addirittura, con tanto di bambuggine galoppante, ho ingrandito tutte le icone e messo meravigliose fette di torta fantastiche al posto di quelle tradizionali. tra 20 anni avrò bisogno di uno schermo 92 pollici e di scritte grandi come una casa.
devo prender atto del fatto che son proprio in forma.
ora tisana e pomata per i reumatismi.

dalle stelle alle stalle

sono la stella del nuovo cinema indipendente.
la Giovanna Mezzogiorno dei poveri.
ebbene sì, cari amici, sono protagonista di uno dei più fantastici capolavori che le mente umana potesse partorire: la pubblicità occulta della Metzger o meglio compito di montaggio del Nostro Regista Gnaeo.
e quale luogo migliore per girare codesto filmino se non in mezzo alla neve nevosa di questi ultimi giorni? A congelar in mezzo ai frutteti mentre Babotti ci deliziava con la sua chitarra scordata urlando arie d'altri tempi?
mi affido alla buon'anima di qualcuno che non abbia la perversa idea di metter il filmato su you-tube poichè altamente hard ;P

venerdì 28 novembre 2008

la parabola del divo

della serie facciamo i fighi.
perchè spesso dire: "vado alla cinerassegna" è sinonimo di " minchia, quanto sono intellettuale".
se poi il film in questione è di quelli impegnatissimi, stile Gomorra, sulla devastata vita politica e sociale del nostro Paese, allora la quotazione di fighettitudine sale alle stelle.
indi per cui, spinti da curiosità, da critiche piuttosto positive( salvo quelle dei diretti interessati) e una buona dose di staseranonhodimegliodafare, io, la Wonka & brothers ci siamo recati al vecchio cine Aurora molto nuovo cinema Paradiso, salvo le poltrone ultra confortevoli e l'intrattenimento musicale sempre vario (Pausini-Ramazzotti-Anatonacci-De Andrè).
Alla cinerassegna c'è sempre un sacco di gente ovviamente impegnata, giovani di sinistra multicolor, qualche signore di mezza età dall'aria seriosa, drappelli di madame che spettegolano attendendo l'inizio del film. L'osservatore attento noterà le ultime novità nell' ambito degli inciuci di gente pressochè sconosciuta, ma nota per esser stata protagonista di storielle improbabili dal finale porno-soft o con la quale si è fatto qulche campeggio parrocchiale anni addietro e di cui si ricorda, stranamente, qualche singolare abitudine ( urla nella notte, utilizza 100 cremine viso al giorno, puzza etc, etc...). molte coppie nascono alle cinerassegne: film di qualità, prezzi contenuti e l'immancabile dibattito da fini intellettuali che segue la proiezione. Appare spesso evidente che tutto ciò non sia altro che un espediente per apparire interessanti all'occhio dell'incauto/a preda del giorno. la speranza è di finire la sottile discussione sui massimi sistemi in luoghi ben precisi.
ma non divaghiamo.
dopo il rito della sparlatio - soprattutto dei vicini sfetoranti- si sono abbassate le luci in sala e tutti attenti abbiamo seguito i primi atti di una storia interminabile...tutto è andato bene fin quando la combinazione poltrona-freddo-trama avvincente(?) non hanno dato avvio ad una letale reazione chimica secondo cui l'aria si trasforma in etere e tutto comincia a vorticare, a partire dagli occhi. Le palpebre di ghisa, le pupille a spillo, la testa pesante come un tricheco. BAM!!!! tutto si fa bellissimo morbidissimo di cotone e lana e sei belle che nel mondo dei sogni. Recuperando un filo di dignità, il fantasma delle mia anima mi ha dato una scrollata colossale spingendomi ad aprire gli occhi quel tanto che bastava per sembrare sveglia. ma le parole erano confuse, avevo perso chissà quanto del film e non era nemmeno finito il primo tempo. Lottando miseramente contro Morfeo son riuscita ad arrivare fino all'intervallo. Qui ho sfoggiato una certa baldanza con qualche "ah, c'è da dormire...uhm..soporifero", ma negando con forza la caduta di stile.
non appena calate le luci e ripreso il dramma cinematografico, non ho più resistito. La gravità ha fatto il suo lavoro, son finita lunga, stirata e ronfante sulla poltrona. In un attimo di lucidità ho aperto gli occhi rivolgendo allarmati sguadi alla mia fila di compari e....GAUDIO!!! tutti dormivano beatamente con un sorriso anglico sulle labbra. e così ho ripreso il mio sogno.
perchè tanto siamo dei fighi, anche quando dormiamo.

martedì 18 novembre 2008

cià: fine novembre

aggiorniamo un po' questo fatiscente spazio blogghe.
mi è stato chiesto che cosa ci sia di divertente nel tenere un blog o esser iscritto ad una qualsiasi community sul web. Ecco, in effetti niente, è più che altro uno sbattimento e una perdita di tempo considerevole. MA che volete che vi dica, sono vittima - piuttosto consapevole-del mio tempo. C'è da dire che che non scrivo qualche saltuaria stupidaggine qui sopra, la gente comincia a lamentarsi.
Novità sul fronte?
qualcuna degna di nota ci sarebbe, ma così il diritto alla privacy andrebbe a farsi benedire.
Parlando, tanto così per metafore, la notte degli eunuchi incombe. Ed anche l'ennesima serata comari ove il pettegolezzo regna sovrano. Se devo esser onesta però, mi diverto meno del solito, in quanto scarseggiano, da parte mia, tampe e quant'altro, mentre tutte hanno sempre una sacco di cose interessanti da raccontare.
se qualcuno che non mi vede da un po' butta un occhio su queste poche righe potrebbe pensare che mi sono svuotata completamente da ogni sorta di vitalità intellettuale tipica del mio neurone. In effetti non avrebbe torto: impiego le poche energie rimaste - tra lavori sempre peggio e studio- nella nobilissima arte del dormire (quasi sempre).
Datemi solo un tamango e vi cambierò il mondo!

martedì 4 novembre 2008

voglio essere come simple jack

mi sono resa conto ora che OGGI è il 4 novembre. anni di calda partecipazione con la scuola buttati nel cesso. abbiate pazienza se il mio spirito patriottico già poco focoso si è spento del tutto. non me ne vogliano i caduti in guerra, ma di piangere sulla demenza del genere umano non ne ho proprio voglia.
a proposito di demenza, oggi finalmente i pagliacci d'America, dopo due interminabili anni di dispendiose campagne elettorali stracciamaroni, avranno il loro momento di gloria. claro che qualunque candidato esca ne sentiremo delle belle...da un lato il degno compare della scimmia Bush, dall'altro un personaggio che mi perplime non poco a cui auguro se non altro di avere culo e sopravvivere alla spirale razzista.
sarò superficiale, ma della politica me ne frega meno di nulla...siamo in una spirale fetente da secoli, da millenni anzi, quale illusione è potere uscire dal sistema? Guarda che alta considerazione hanno delle persone i pirillonzi che ci governano e che gaudenti abbiamo votato ( quale stupendo diritto abbiamo, di scegliere tra la dissenteria cronica e il vomito perenne).vabbè che la speranza è ultima a morire, ma suvvia...e mi fanno un po' ridere quelli che vanno ai comizi e applaudono un individuo che, per incollarsi il cadreghin al culo ha fatto il patto col diavolo. ognuno è libero comunque. preferico occuparmi di cose prive di etica storica e banalmente cerco di farmi i fattacci miei o vostri se vi pare, purchè assolutamente frivoli. e ripiego maldestramente sul Giudizio Universale, unico degno di nota ed essenzialmente quasi oggettivo.

sabato 25 ottobre 2008

merry christmas in Robilante

reduce da una serata a base di scemenze verbali e calciobalilla mi accingo, tra uno sbadiglio e l'altro, a goder dell'ennesimo mio tristo week-end alternativo votato al lavoro.
mi consola comunque saper che:
tecnicamente c'è un tempo demmerda e, anche se potrei star in panciolle a casa, non c'è nulla di meglio da fare;
i soldi non danno la felicità, ma non li schifo;
la prospettiva di vita media si allunga, indi ho tutto il tempo di fare qualcosa di ben peggio;
presto comunque mi dedicherò alla vocazione insegnatizia, anche se i tempi non buttan bene.

a chi passa di qui, buona giornata!

mercoledì 15 ottobre 2008

parola di G.

my protettuni della Buena Suerte, consigliami, dammi un po' del vecchio e sano intelletto che possedevo un tempo.
eccheccavolo!

martedì 7 ottobre 2008

noia

tristezza a palaaaaaaaaaaaaaaate!!!
oggi mi sento un po' Mariottide.
la mia solitaria serata si snoda davanti al pc, ove non trovo nulla di più interessante da fare che leggere i blogghe altrui, visto che NESSUNO è on-line con qualunque sorta di mezzo informatico.
oggi mi sono scervellata dietro alla scelta dei nuovi corsi accademici e mi è venuto anche un po' male, visto il mio scarso rendimento nello studio in questi freddi, freddiiiiisssiimiiii giorni. senza contare lo scoglio tirocinio o stage che dir si voglia.
volevo pure pubblicare qualche fotina di repertorio, giusto così, per rallegrare la pagina, ma la pigrizia mi impedisce di recarmi dabbasso a recuperare l'hard disk contenente tutte le mie preziosità digitali.
quindi mi disconnetto. forse un buon libello è meglio.

lunedì 29 settembre 2008

news dal mondo


si gridi allo scandalo!

terminata l'invasione delle mucche, si scopre che, con grande dolore, mancava proprio la più bella, la Highland. Unica razza bovina di cui la nostra Wonka potrebbe parlare bene e di cui potrebbe seriamente innamorarsi, scegliendola come fido animale domestico.


Noto, tra l'atro, una singolare somiglianza con la pettinatura di Babotti, di cui sotto.

ma siccome oggi sono allegretta, continuo con l'invettiva femminista soprattutto dopo che NSDR ci ha raccontato gli schizzi mentali di svariati ex-ex-ex. cose da fare venire il latte alle ginocchia, e non solo.
ultima, ma non meno degna di nota, qualcuno andrà a vendere moquette sul Golfo Persico dove il mercato "tira".

mercoledì 24 settembre 2008

sua maestà MUCCA

Barottini di tutto il mondo, UNITEVI!
tra qualche giorno la mia ridente cittadina sarà una stalla a cielo aperto. Per l'imminente invasione delle mucche, gli addetti ai lavori stanno già costruendo imponenti mangiatoie nel bel mezzo della piazza. Le strade saranno bloccate dai banchetti china town degni delle migliori fiere del nost bel Piemunt. Il dolce muggire allieterà le nostre gaudenti mattinate; la pavimentazione della piazza sarà allegramente coperta da fieno e fetenti "torte" di vaccina provenienza. AH!
Ma qui non siamo degli sprovveduti: per prepararci all'evento country, la geniale giunta ha benpensato di organizzare un allegro Raduno dei Cowboy con tanto di rodeo e sfilata dei cavalli, anch'essi tutt'altro che parchi nell'offrire i loro profumatissimi doni alla strada.
Apriti cielo.

dall'alto in basso


In questi lodevoli giorni di magra economica, mi sto dedicando alla nobile arte del cazzeggio.
Di studiare manco a parlarne; rimando il tutto ad un futuro molto prossimo all’annichilimento della mia preziosissima e fatiscente materia grigia.
Perché succede tutto questo?
Innanzi tutto va detto che sto maturando pensieri troppo grandi per essere attuati nel misero e ristretto spazio di ciò che sono stata capace a costruire finora. E quello che ho costruito non è certo degno di essere lodato come le opere di Piano o Wright: piuttosto sono palazzi sghimbesci aggrappati a cumuli di sabbie mobili. Non aiuta di certo il possedere tutta la serie di requisiti dello spaccone: “mani bucate”, “tutto fumo e niente arrosto”, etc…Sorvoliamo.
Un certo gusto nello svilire la mia persona ce l’ho. Trattasi di pessimismo congenito, ansia da prestazione o che dir si voglia: sta di fatto che se l’idea punta a 100, il superego hitlerianoautoflagellante mi trascina a quota 0 tendente alla sottomerda massimizzata. In sostanza mi autorizzo all’ottimismo purchè non concerna qualcosa che abbia a che fare con la mia vita.
Ho un’ esistenza –almeno spero- per arrovellarmi sul senso delle cose, di queste cose, e darmi delle risposte più o meno accettabili. Oppure non farlo affatto.
Ciò che mi spaventa è che, ogni giorno, corro il rischio di perdere ciò a cui tengo e che mi sta dando tanto più di quanto dovrei ricevere.


SPEGNERE IL CERVELLO.
FACILE.

Evviva l’arroganza dello psiconano che ci imbottisce le menti come panini con frivolezze nonsense, grottesche, squallide, prive di gusto estetico-pratico-intellettuale.
Evviva i capi griffati, stracci camuffati alta moda-bello-utile-funzionale.
Evviva i cibi liofilizzati mixati topomorto-sfetoranti-ludri-economici.
Evviva i videofonini, musicofonini, scemofonini, detestabili-adorabili-mutiformi e colorati aguzzini.
Evviva la sottocultura, Chi-Visto-Verissimo-Novella 3000, la musica tormentone, i testi senza sentimento, i libri e la letteratura senza forma.

No Martini, no Party.

Meglio Euripide, và!!!
[Coro]
- E’ oggi quel giorno fatale…
- Che vuoi dire?
- …in cui deve andare sotterra.
- Tu la mente e il cuore mi tocchi, ahimè.
- Quando soffrono i buoni è giusto che
si dolga chi
ha nobili sensi nel cuore.

martedì 16 settembre 2008

mai guardare Grey'S Anathomy, Chi l'ha visto e L'Isola dei Famosi in una solitaria serata di settembre

Lo spiazzo era il cortile della vecchia casa di Fabio.
Un grande tendone riparava un angolo della casa e del prato dal sole.
A poca distanza la sede di una qualunquissima scuola, la cui preside era niente popò di meno che la mia prof. di Arte Medievale.
La conferenza durava da un po'. Ho parlato anche io, credo, cercando l'attenzione dei presenti: in particolar modo attendevo che i due in fondo alla sala al tavolo rotondo smettessero di chiacchierare.
Al mio -e non solo- appunto per ottenere un po' di silenzio, il ragazzo attempato interrompe la sua conversazione, si alza, viene al tavolo dei confarenzieri e porge le sue scuse, non solo per la villania del suo atteggiemento, ma in generale per il comportamento scrauso di tutti i suoi compagni di scuola.

Taglio.

Sono nel cortile di Fabio in piena rivolta popolare: i ragazzi assediano la scuola, il discorsetto del vecchiardo non è piaciuto. Volano bastoni che rischiano di piombarmi sulla capoccia; i più coraggiosi lanciano tavoli e totem indiani. Mi domando dove abbiano preso tutta quella roba, ma ora non è il momento di cercare logica in questo caos. Afferro un pesante volume di un'enciclopedia e comincio a menare tutti quelli che mi passano sotto, scorrazzando per il prato. Non mi dilungo in complimenti, anzi: sfogo tutta la mia frustrazione verso i mediocri e facinorosi scaldabanchi. L' ostilità si trasforma in un fiotto di insulti conditi con randellate enciclopediche.
Sedata la rivolta si tiene una conclusiva riunione ove la preside, con gli occhi velati dalle lacrime, si rammarica per gli incidenti poco decorosi, ma sentenzia: "Voi contenstate la scuola. Però alla fine vi piace Baudelaire! e Foscolo! Quale riconoscenza avete???"

Qui gran finale- tadaaaaaaaaaaa- la giovani teste annuiscono di fronte alla vecchina invocando il santo perdono.

mi sveglio con le immagini nitide nella testa e la convinzione che se fosse stato reale ( a parte il finale, si intende), avrei voluto davvero picchiarli quei pidocchi smidollati. proprio nei giorni in cui appaiono articoli in cui sembra un reato bocciare gente menefreghista a scuola. mi riscopro dittatrice anni '20.
Avrò mangiato pesante????

domenica 14 settembre 2008

autunno

il sole cede il passo alla pioggia.
nuvole scure si stagliano all'orizzonte, la sera scende prima delle 20.00; la luce in cucina è presto accesa. i vapori del cibo caldo si condensano nella stanza. le gatte hanno il pelo gonfio e dormono nelle scatole per non essere investite dal vento.
giornate d'autunno.
domani cominciano le scuole, probabilmente con gli ombrelli aperti.
le vacanze sono davvero finite...devo ricominciare a studiare, ho già saltato troppi appelli. il lavoro presto si farà pesante.
stasera alla TV non c'è davvero niente degno di nota. impallidisco di fronte al nuovo (non troppo)format televisivo della rete del Berlusca, dove 12 donnette mettono in luce tutta la loro imbecillitè con l'illuminante aiuto della Dalla Chiesa e Garrison. WoW.
piuttosto ripenso alla splendida e fredda giornata in quel di Melle, ove ho trascorso tante ore serene con il mio splendido compagno di vita; alla serata strana di sabato, dove i pensieri si sono confusi con i vapori dell'alcool e con essi si sono aperti confronti di vita.

giovedì 11 settembre 2008

BRUCOMELA mon amour

arrotondando, direi che ciascuna delle componenti della banda abbia circa sei lustri di vita sul groppone.
a conferma di ciò, martedì sera LUNA PARK!!!!!

per cominciare bene la serata io e le Wonka ci siamo sparate una cena leggera leggera a base di untuose specialità cinesi -e qui ringrazio il Costa il quale mi ha permesso di ottenere altri due punti sulla scheda alta fedeltà del ristorante- e crèpes (so che non si scrive così) nutellose, il tutto consumato alla velocità della luce. in un breve lasso di tempo ci siamo recate con grande gaudio ad assistere allo spettacoloooooooooooone pirotecnico presso il Foro.

Gli anni passano, i miti invecchiano e così anche questo evento ha cominciato a percorrere la propria parabola discendente, pronto per l'imminente sfacelo.

ciò nonostante ci siamo consolate sperperando il nostro personalissimo denaro sulle giostrine che invadevano le piazze della capitale del Marchesato.

la prima tappa è stata la casa del circo, luogo in cui non abbiamo neppure dovuto avere l'alibi di portar qualche bimbo, visto che era gremita di adulti carià 'd buntemp come noi...
dunque su e giù per le scale, labirinti di plexiglass, scivoli claustrofobici e getti d'aria compressa.
ogni volta è come se fosse la prima, l'emozione non si può contenere...e così, in piena regressione neuronale, ci siamo trasferite sullo spericolato Brucomela. quattro bagorde in mezzo a bambini tra i 3 e gli 8 anni, pronte a rallentare la salita del povero carretto grazie ai loro dolci pesi e a rischiare la vita nel curvone, visto che non riuscivamo nemmeno a tenere fisicamente le gambe dentro lo scomparto baby della giostra.
quale immenso divertimento, però!
la bimbe davanti me e la madama Butterfly continuavano a girarsi con fare sospetto, ridendoci palesemente in faccia. come dar loro torto???

scese ancora vive dal trabiccolo giallo, non potevamo non mescolarci alle marmaglie tamarre di piazza Calosso. visto che nessun moroso guadagnava punti tirando alle giostrine dei pupazzi, ci abbiam pensato da sole. e via gli euri dai portamonete per vincere tristi peluche da quattro soldi che si incendiano solo a guardarli.

purtroppo un bel gioco dura poco e presto siamo tornate alle nostre tristi vite, senza aver consumato un ultimo barbapapà, ma dopo aver ascoltato i deliri mentali di taluni personaggi al Ratatoj...