venerdì 28 settembre 2007

FivE



154 giorni passati insieme.

giovedì 27 settembre 2007

il castello dei destini incrociati


Mon dieu come piove!
Torino con le sue giornate uggiose non si smentisce nemmeno quest’anno.
Ad accompagnare con fragore la mestizia cittadina, le gaudenti mattinate nel bel palazzone risulent, la cui dominante cromatica rimane e sempre rimarrà grigio antracite. Non so se per la mancanza di igiene o per la scelta oculata dell’architetto che ha voluto regalare una buona sferzata di gioia ai tapini turlupinati dall’ente allo studio.

Ma suvvia!!!

Pur lontana da casa, di che si parla a lezione?
Si spera sempre in qualcosa di mai sentito e di vivamente interessante.

Giammai.

Lunghe ore a prendere appunti sul Castello della Manta. Avete capito bene siori!!!
Cioè.
Pago un affitto.
Pago fior fior di euri all’università nella speranza di apprendere del nuovo, e cosa mi tocca sentire???
La storia del castello di Manta??? O_o o_O

Or sembra che disprezzi le mie già note origini saluzzesi.
Non lasciatevi trarre in inganno, o meglio, ascoltatemi per un momento.
Manta è una cittadella carina e nulla toglie che sia talora sottovalutata.
Il ciclo di affreschi della sala baronale (non chiedetemi perché si chiama così…a Saluzzo ci stavano i Marchesi e non i Baroni) è sicuramente interessante, soprattutto considerando l’immagine della Sacra Fontana dell’Eterna Giovinezza che io identifico con la più recente Drancia (da me ribattezzata Fontana della Vita Sempiterna). E si pensi ancora alle ispirazioni letterarie che sono legate al luogo (Zazie, come posso non citare il Don Chisciotte della Manta???).
Eppure.
Vorrei conoscere qualcosa sull’arte fiamminga. Scoprire le storie di artisti a me ignoti. Viaggiare almeno con le immagini in terre di Baviera, in Belgio e l’Alto Reno, luoghi che non ho mai visitato e che , se visiterò, potranno rivelarmi in pieno le loro bellezze.

E dove mi portano le immagini?

A MANTA

Altro che 2000 euro l’anno!!!
In una giornata del FAI laggiù ci entravo pure a gratis!

venerdì 21 settembre 2007

casa dolce casa

Ecco alle lettrici il mio rifugio nella capitale sabauda!

Cucina collaudata con caffè al catrame e sughi pronti stagionati alla muffa; padellame soggetto all'attacco microbico di paste liofilizzate collose. Ma con qualche ingrediente SANO, a volte cucino pure bene.



Come ultima arrivata mi tocca il mobilio di fortuna. Notevole lo scaffale sgualfo inclinato in avanti di 10° che rende la simmetria fotografica pericolosamente in bilico. Ho saggiamente deciso di NON caricarlo di libri, salvo non si gradisca un dizionario sulla capoccia.
Per riempire le spoglie pareti, qualche foto e cartoline d'arte, poco atte-nevvero???- a cancellar l'abisso di vuotezza che creano i soffitti alti 4 metri.

Breve panoramica sull'armadio dell'incubo. I miei scaffali ancora vuoti completeranno il quadro, dando avvio alla fedele riproduzione del caos originario.


L' idea del bagno allo sfacelo e del poster di Harry Potter sopra il cesso, senza contare il tentativo di riproduzione di biblioteca stercoraria rinascimentale, la lascio alla vostra sublime immaginazione.
Ossequi.

sabato 15 settembre 2007

l'altra metà del cielo.



Meno male che ci sei tu...

IERI.

Avevo bisogno di un sorriso ed un abbraccio; un bacio mentre i miei occhi si chiudevano e la mente abbandonava il delirio del vero.

E una volta riaperti, eri ancora lì che mi guardavi e mi sussurravi qualche frase per sollevarmi da terra. Ancora e ancora.

Nella mia testa un po' di nero e il vuoto forzato, per alienarmi dal mondo e concentrarmi solo sul calore di quelle mani. Nulla e tutto in un istante, prima di svegliarmi e capire che facevo ancora parte di quel reale esserci. Lì in mezzo ad altri. Con i loro pensieri, sguardi, moti dell'animo.

Meno male che ci sei tu...

OGGI.

Ho sentito la voce che crea quiete.

Meno male che ci sei tu...

DOMANI.

Poter percepire la presenza in divenire di te, di me, nostra. Sospesa sul filo dell'ignoto, eppure concreta nelle nostre menti lucide nelle proprie fittizie certezze. E va bene così.

Sì.

lunedì 10 settembre 2007

White Night

Grandi serate di chiusura vacanziera sulla Riviera dei Fiori. Anche la Sanremo abitudinaria, richiama al suo cospetto i grandi musici delle vallate del futuro Limonte e con essi orde di groupies sempre meno ginniche, ma danzatrici d'oc nell'anima.


Per le vie della città, non mancano i momenti delle foto di rito, con sguardi ammiccanti e
gnam-gnam imperanti.

Trascinati dalla musica del saggio di danza in atto, i nostri eroi non hanno saputo resistere al richiamo del mambo.

I miracoli dell'amore consacrati dalla sublime presenza di Spongi, il cui sorriso appare alquanto familiare.


In attesa del cambio , bambugginando allegramente, si assiste alla scenetta del ciucK che, salito sul palco, ha interrotto il balletto di 3 poveri raggazzuoli dodicienni che si inraviulavano a terra.



Rimembrando il Capodanno con la signora ubriaca, mi sottopongo ai soliti sfottò del Costa.





E sul palco, DELIRIOOOOOOO...!!!!



La generosità degli amici si ritrova nel momento del bisogno: scampate alla nottata nel parcheggio ci prepariamo per la morbida dormita su comodi materassi.




Ed eccoci al risveglio, poche ore di sonno sul groppone, ma tanta GIO-GIO-IA!!!!!


giovedì 6 settembre 2007

Omaggio a Meo


"ADAMITICO!!!!!"

parenti serpenti

E' risaputo che io non abbia mai avuto molta simpatia per i miei cari consanguinei. Non c'è da stupirsi: il 90% di essi non ha mai sviluppato alcun tipo di interesse nei confronti delle vicende relative alla mia famiglia; con il tempo anche noi abbiamo smesso di prenderli in seria considerazione, se non in quelle gaudenti occasioni in cui regna l'ipocrisia di gruppo.
Nell'avvicendarsi di codesti lieti eventi, in genere di stampo cerimoniale che da qualche tempo evito, TUTTI, nel loro abito migliore, dialogano per ore etterne, infarcendo sublimi discorsi con luoghi comuni, finto interessamento e frasi fatte -standard- da utilizzare nelle emergenze "silenzio imbarazzato".
Vittime inermi di queste ultime i nipoti annoiati, unici consci dello scempio in atto.
Si parte con un "certo che sei cresciuta, neeeh???"
BRAVO ZIO! Cosa ti aspettavi???In fondo l'ultima volta che mi hai rivolto parola avevo sì e no 6 anni...
"Sei diventata proprio una signorina..."
A parte che signorineggio da oltre un decennio, i miei complimenti zia...Anche tu sei cambiata. Hai lo sguardo più allucinato del solito, ti sono caduti i denti, ma come in passato continui a smenarla a tutti parlando di mucche e nipoti.
Passato in rassegna l'argomento scuola (cori di OHHHHH...BRAVA, CHE BRAVA, TU Sì CHE SEI BRAVA!!! -falsi-) si arriva all'infelice domanda: "...ma te, ce l'hai il moroso???..."
La risposta negativa implica una risatina derisoria malcelata, con la solita usurata espressione: "ma una ragazza come te!!!!.....". E giù a consolarti (ma chi gli ha chiesto nulla???) dicendoti che il bravo ragazzo è dietro l'angolo.
La risposta positiva, d'altro canto, è forse peggio. Cominciano gli interrogatori volti a carpire improbabili possibilità di matrimonio con relativa data, nella speranza di essere invitati per mangiare a sbafo e dare avvio ad un'altra farsa.
Qui la migliore soluzione è cambiare argomento, con risatina ebete e sguardo perso nel vuoto.
Ma sia chiaro. Se mai mi dovessi sposare, miei cari illusi, scordatevi pure la lauta cenetta. Non intendo davvero rovinarmi la giornata con le vostre moine nauseanti e la vostra delirante presenza.

mercoledì 5 settembre 2007

vicino...lontano...

Ricomincia a spirare un vento freddo, chiaro sintomo dell'estate in declino.
Facendone un breve bilancio, direi che come al solito non mi sono sbattuta molto a fare cose pressapoco interessanti, quanto piuttosto mi sono dedicata all'ozio privo di forma meditativa o comunque intellettuale.
A forza di stare in letargo i neuroni faticano a riprender fiato.
La realtà dello svago estivo è troppo dilatata per prendere qualsiasi tipo di iniziativa stimolante.
E' come dire tanto c'è tempo...e alla fine non si combina mai nulla.
Poi ti svegli un mattino e ti accorgi che è già settembre.
Che tra poche settimane ricominciano le lezioni in quel fetido postaccio in centro Torino.
Che laggiù mi aspetta un letto in una grande casa a pochi passi dalla Mole.
Che, non paga di trasferte e studio, tornerò at home pronta per fugaci incontri e qualche ora di lavoro.
Che avere un'agenda e 24 ore quotidiane non basta.
E tutto è un correre dietro cose che mai forse ti serviranno e ti prendono un sacco di tempo...
Quel tempo che ho buttato via ancora una volta.
Certo che sono proprio fessa!

sabato 25 agosto 2007

pensiero quadro

Ho voglia di sentire i miei passi da lontano, come se uscissi dal mio corpo, solo per capire che direzione sto prendendo, solo per rendermi conto: quanto rumore sto facendo? Oppure passo leggera senza che nessuno se ne accorga?
Intorno a me tutto sembra cambiare (o forse cambia davvero) ed io mi sento ferma ed inchiodata in un posto. Per pigrizia? Oppure ho trovato il mio piccolo mondo di stabilità?
Mi turba vedere che coloro a cui voglio bene stanno male. E mi sembra di esser superficiale perchè forse non capisco davvero. Forse non voglio farmi coinvolgere perchè per una volta vorrei godermi un po' di benessere personale. Ma mi sento anche in colpa. Ora che tutto diventa più frenetico e nemmeno me ne accorgo vorrei staccare la spina per un attimo e godere del silenzio nella mia testa, senza pensare.
E riuscire a veder chiaramente. E poter dare delle risposte intelligenti. E poter esser davvero vicina a tutti. E poter esser all'altezza di tutto senza stancarmi mai ed avere la forza di essere sempre più curiosa del mondo, più ricca di pensieri e belle parole.

giovedì 23 agosto 2007

Fiesta Patronal

A Savigliano, sotto una pioggia battente e una temperatura da freezer, tira aria di festa.

A dire il vero l'apice del sollazzo ha avuto luogo nell'interessante serata di mercoledì (giust'appunto ieri) con ricchi premi e cotillons e il tanto atteso spettacolo pirotecnico.

Solenne la processione di concittadini sotto il diluvio, pronti a pestare ogni sorta di mollezza venisse fuori dal terreno umido pur di vedere cotanta bellezza e partecipazione devozionale!

Accolte altresì festosamente da una musica tutt'altro che sacra -e la mente riporta all'idea che ci si è fatti della gioventù malata in questi tempi- ci siamo preparate a zompettare nella fanghiglia per correre, accarezzate dai sentori aromatici del torrone Sebaste, al tanto amato banco di beneficenza ove, per la modica cifra di 5 euri, abbiamo rispettivamente ricevuto:
1. Presine cerate
2. Cesto di plastica
3. Yo-Yo cinese
4. racchettine e pallina
&
1. 4 coltelli da affilare
2. ciapamusche
3. 3 ovetti kinder
4. la CAZZUOLA

Colta da irrefrenabile invidia nei confronti della mia compare vincitrice della cazzuola da archeologo, ho tentato l'abbordaggio dei santini fluorescenti sulle porte del santuario.

Decisa ad abbandonare questa folle corsa all'oggetto kitsh- non ancora paga forse dei miei appena ricevuti- sono rimasta in attesa dei fuochi sotto la biisa ancestrale delle campagne.


PUT.



PUT.


PUT.


PUT PUT PUT BOOM BEM BOOOOM PUT TTTTTPUT BOM.

Ad ogni scintillio, al solito, cori di commenti sconclusionati, gente malata col cellulare a fotografare lo scempio di una festa sempre più in declino.....Tiiiiiiiiii che bel...varda l'aut lì! Ahhhhhhhhhhhhhhhh....tiiiiiiiiiiiii...madoiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii...PROPRI BEI!



Irrefrenabile la fuga verso il centro giostrandosi tra applausi di finta approvazione e gente che, dimenticato il buonsenso, se ne stava in mezzo alla statale come se fosse sulla spiaggia.

CHE TRISTEZZA!

venerdì 17 agosto 2007

Ferragosto al gRaTin

Certo che bisogna esser proprio fessi.
Essì.
Perchè in 4 maggiorenni, vaccinati e con un QI nella media, non siamo riusciti ad evitare il disastro incombente il giorno dell' Assunta.

Improvvisando una gara di cuochi per testare le doti di pizzaiolo di Babo, abbiam dato via al pastrocchio.
Mon Dieu!!!

Il fornetto mai usato-anteguerra- dai consumi stratosferici e dal pessimo isolamento ha generato il disastro! Forte dei suoi Watt e di una resistenza incrostata ma quantomai funzionante, Egli, mr.Tefal Forno Elettrico oltre le pizzette di fortuna ha cotto e fuso lo stereo appoggiatovi sopra, liquefacendo una cassa e il fondo intero...Quale sublime parfum di laminati plastici sfrigolanti!
Senonchè sul malefico dormivano tranquilli dei CD ignari dell'imminente rogo e l'ultrasottile cellulare dell'Ebio che ha raggiunto temperature proibitive, tanto da doverlo prender con le presine e tuta ignifuga. Prontamente il Tex lo ha gettato nel frigorifero sperando in un recupero di parte dell'oggetto. Il dubbio che ha permeato la stanza per alcuni minuti è stato quello dell'eventualità di un'esplosione della batteria al litio, visto lo sbalzo termico subito in pochi secondi, con relativa contaminazione di tutte le cibarie contenute nel refrigeratore...
Per grazia ricevuta il cellulare ha sbollito la rabbia riportando, come unico danno, la totale fusione della SIM card.
Sorvolerò sulle espressioni di dolore del proprietario affranto e sottoposto alla derisione degli impietosi presenti...
Dovrò complimentarmi con la casa produttrice per la resistenza dei loro prodotti di telefonia mobile...

giovedì 16 agosto 2007

pizza e cassetta?....eccitante....

A furia di guardare i film estivi di Italia 1 (ormai sostituiti inesorabilmente dalla 5° serie dei Pokemon e improbabili e robotici cartoons), alla veneranda età di 24 anni, ci è venuta voglia di regredire agli albori dell'adolescenza e spaccarci il fegato con porcherie e coca-cola davanti alla tv, con relativo pigiama party...
Ah!
Tanto San Vigliano City non offre di meglio....

Ecco la mano furtiva di Madama Wonka, pronta ad agguantare l'ennesima manciata di patatonze supersalate per poi dichiarare solenne: "tra un po' vomito!"
Eccoci accampate nel salotto ventilato di fronte al film cult di Madama Butterfly: East is East (Istisits)...
Finalmente possiamo affermare..."Nessun cazzo di interesse per Pakistan Orientale..."!!!


La furia omicida nei confronti delle mie budella, iniziata alle ore 19.30 di fronte a tre piatti di pasta è continuata a suon di pizza, mikado, bevande zuccherate, e chips...blurp!


Chiamata in causa dal film successivo, l'EduKatrice, Madama Butterfly si abbandona ad atteggiamenti ammiccanti segiuta dallo sguardo sonnolente e perplesso della Wonka e il vivo interesse (seguito da disgusto) della Calì.


Eccomi appena sveglia, già pronta a rimpinzarmi di altre porcate ipercaloriche...su gentile richiesta non verranno pubblicate le foto da ricatto che riguardano la mattinata successiva. Si sappia solo che dopo aver consumato a letto una generosa scatola di biscotti, non paghe e nausaebonde ci siam trascinate in piazza per consumar una lauta colazione con brioches e cappuccino seguite dall'imminente kebab e biscotti al miele-caramello-zucchero.
E la glicemia impenna!




venerdì 10 agosto 2007

"Il pitocco"(IV): shoW musT gO oN

Ingiuriosa come non mai, Madama Sfiga non lesina i suoi interventi nel noioso quotidiano della Calinto la sgualfa che, a fianco delle solite Ignote o WindowshopforEbio, non è esente dalla sacrosanta inHulata (per dirla alla toscana).

Episode #1#: “In questo mondo di ladri

3 i giorni a stecchetto in quel di Diano Marina ove l’unica satisfaction- nonché ottimo rimedio alla fame- fu darsi all’alcool e alle allegre sfumazzate…


Seguendo il suggerimento dei Tre Lilu:
Ne fate di andare a ssivolare sussi ssi, Ssemi!!!
Pitosto andate a Alassio a mangiare i pessi non vi rincrescerà,
ci avviammo con la car rossofuoco sul lungomare (o meglio interno budello) della famigerata Laigueglia, sotto pressanti consigli di abbandonare lì la vettura e proseguire a piedi fino alla vicinissima meta, causa mancanza di parcheggi della Holliwood ligure.
La vicinissima meta si rivelò lontanissima e i parcheggi liberi e piangenti senza automobili.
Giunti con 1 ora di ritardo al ristorante, fummo serviti, riveriti e spennati per bene con spese straordinarie sul conto (coperto 2 euro a testa, cestello con 3 fette di pane-non richiesto- 4 euro, acqua 3.50 euro e tassa del 10% sul servizio).




Non restò che abbandonarsi tristemente su una panchina a contemplare il mare, ponendo fine alla digestione con una crÊpe lurida e l’ennesima fregatura al distributore automatico della farmacia.










N.B: facemmo talmente tanta pena, che persino il povero indianino fiorivendolo ci regalò una rosa (in fin di vita) e se ne andò ridendo.






Episode #2#: “Come neve”.

Baldanzose e trepidanti le 4 fanciulle decisero di recarsi in quel di Serravalle, il paese dei balocchi per ricconi-spendaccioni-perditempo. Omesse le prime due definizioni, per noi si rivelò in pieno la terza, dandoci modo di testare l’efficienza del servizio ANAS, l’inefficienza della Guida Michelin, e la deficienza di taluni guidatori.




Partite speranzose in un arrivo rapido ed indolore alla meta, cominciammo a perder le speranze osservando il cielo che si preparava all’imminente tempesta.
Nel frattempo, seguendo le chiare indicazioni della guida internet più famosa d’Italia, ci allontanammo sempre più dalle ridenti amenità del Piemonte, per ritrovarci a meno di 20 Km da Genova…


Se qualcosa stava girando storto, cominciò ad incrinarsi pericolosamente grazie alla potente grandinata (veniva(!)…come neve) che ci sorprese con furore, costringendoci ad oltre 40 minuti di sosta in uno spiazzo allagato. L'impeto dell'acqua provocò taluni incidenti. Chiaro che si crearono interminabili code, impedendoci il ritorno sulla retta via.




Intanto da casa, gli sfottò telefonici di morosi ilari ci tennero su il morale.

Dopo varie peripezie riuscimmo a trovare la via del ritorno giungendo alla città dello shopping dopo sole 4 ore di viaggio con il deretano fuso sull’auto.



Scese e colte da una biiiiiisa novembrina, tentammo di rifarci considerando gli innumerevoli affari che avremmo potuto fare!
Essì!
Peccato che fosse tutto carissimo e ci riducemmo a comprare poco o niente negli outlet che più outlet non si può!






Dopo la merenda più cara del mondo, pregammo per l’imminente ritorno at home, per fortuna meno movimentato. Inutile dire che la tempesta fuori programma si allontanò, sorniona, proprio sulla via del ritorno.

Fortunelle!



venerdì 3 agosto 2007

madoi

Ma sarà poi possibile?Basta abbandonare il nido per pochi giorni e ti ritrovi con un computer inutilizzabile per via dei pastrocchi pseudoinformatici attuati dal Capo, convinto delle proprie capacità taumaturgiche, ma fin ora sempre fallimentari e paccuse.
Si finisce a "crogiolarsi nel brodo dello scazzo", come tuonò dal microfono il Tommaso perturbato mentalmente in quel del Nuvolari...
Essì! Volevo scriver, con grazia, delle peripezie della vacanzuola al mare con mr. Ebio; metter giù qualche simpatica riga sugli ultimi concerti visti, sul compleanno psicopazzo e la casa nel torinese...
Invece No.
Basti sapere che sto invecchiando anagraficamente, il mio portafoglio è sempre più vuoto, ma si sta riattivando con vigore la vena creativa e intellettualoide...
e stasera Bandabardò: ATTENZIONNNNNNN...CONCENTRAZIONNNN.....

martedì 17 luglio 2007

work hard

Per chi è stato al Nuvolari nella serata del 3 luglio, avrà notato una figura sospetta aggirasi SUL e ATTORNO al palco armata di macchina fotografica, obiettivi intercambiabili e orpelli di vario genere.

Qui di seguito, in ordine sparso, qualche piccolo assaggio del mio lavoro...


Ebio e Tex nei "camerini"



Jacopo e Tex

Marco


E.Z.R.A. e la Band in concerto



Un momento del concerto: Ebio e Jacopo




Jacopo


Tex


Marco



Ebio


sabato 14 luglio 2007

Stasera...Battiato!

Stasera dopo più di due anni di astinenza tornerò a sentire un concerto del mio adorato Franco.
Sin dai primi anni '70 partecipa attivamente alle correnti di ricerca e sperimentazione europee.Le sue prime incisioni discografiche organiche escono per l'etichetta sperimentale Bla Bla, dal 1971 al 1975: Fetus (1971), Pollution (1972), Sulle corde di Aries (1973), Clic (1974), M.elle le "Gladiator" (1975).L'artista passa poi a Ricordi, che pubblica Feedback (1975), un album doppio che riassume la sua precedente produzione per Bla Bla, Battiato (1976), Juke Box (1977) e L'Egitto prima delle sabbie (1978).Con quest'ultimo brano per pianoforte Battiato vince nel 1978 il Premio Karlheinz Stockhausen.
Nel 1979 pubblica L'Era del Cinghiale Bianco, primo lavoro con la Emi Italiana.Seguono Patriots (1980) e, nel 1981, La voce del Padrone, che staziona al vertice della classifica italiana per un anno vendendo oltre un milione di copie.Battiato diventa un "caso", materia di studio per gli intellettuali e fonte d' ispirazione per i musicisti.Gli album successivi sono: L'arca di Noè (1982), Orizzonti perduti (1983), Mondi lontanissimi (1985), Echoes of sufi dances (1985).
Nel 1985 avvia le edizioni L'Ottava in collaborazione con Longanesi, e, nel 1989, l'omonima etichetta discografica dedicata a musica "di frontiera" fra la composizione colta, la canzone e la musica etnica, pubblicando sei titoli tra il 1988 e il 1989.
Ma sin dal 1984 Franco Battiato è al lavoro per Genesi. L'opera debutta al Teatro Regio di Parma il 26 aprile 1987, accolta con trionfale consenso.Per la Emi escono ancora: Nomadas (1987, Emi Spagnola), Fisiognomica (1988) e, nel 1989, il doppio album dal vivo Giubbe rosse.
Nel 1990 esce la colonna sonora composta da Battiato per il film Benvenuto Cellini - Una vita scellerata. Nel 1991 Battiato incide Come un Cammello in una grondaia. L'album contiene, accanto ad alcuni lieder ottocenteschi, anche il brano Povera Patria, che diviene in breve tempo un simbolo di impegno civile.Come un Cammello in una grondaia è riconosciuto Miglior Disco dell'Anno 1991 nel referendum della stampa specializzata promosso dalla rivista Musica e Dischi.Nello stesso periodo lavora alla sua seconda opera lirica, Gilgamesh, che debutta con successo al Teatro dell'Opera di Roma il 5 giugno 1992.Segue il Tour di Come un cammello in una grondaia, dove Battiato è accompagnato dall'orchestra I Virtuosi Italiani, da Antonio Ballista e da Giusto Pio.Il 4 dicembre 1992 con I Virtuosi Italiani è a Baghdad, in concerto con l'Orchestra Sinfonica Nazionale Irachena.Nell'ottobre '93 Battiato pubblica l'album Caffé de la Paix, che si classifica nuovamente Miglior Disco dell'Anno nel referendum di Musica e Dischi.Nello stesso periodo debutta la Messa Arcaica, composizione per soli, coro e orchestra. Nel settembre del '94, su commissione della Regione Siciliana per l'ottavo centenario della nascita di Federico II di Svevia, viene rappresentata nella Cattedrale di Palermo l'opera Il Cavaliere dell'intelletto, su libretto del filosofo Manlio Sgalambro.Nell'autunno del '94 esce Unprotected, album live registrato durante la tournée dello stesso anno conclusasi in Libano il 7 agosto al Festival di Beiteddine.Nel '95 è la volta de L'ombrello e la macchina da cucire, album pop su testi di Manlio Sgalambro.Nel '96 la EMI pubblica Shadow, Light, disco contenente Messa Arcaica e brani mistici. Nell'autunno del '96 la Polygram pubblica L'imboscata. Uno dei brani dell'album, La cura, è riconosciuto Miglior Canzone dell'Anno al Premio Internazionale della Musica.Nel '97 segue anche il ritorno di Battiato nei palasport con un lungo e applauditissimo tour.A settembre del 1998 esce Gommalacca, contenente il singolo di grande successo Shock in my town che Battiato esegue l'anno dopo a Sanremo in qualità di ospite d'onore.L'album prosegue il discorso musicale iniziato con L'imboscata, arricchendolo ulteriormente di sonorità dure e spigolose.Il 22 ottobre 1999 viene pubblicato Fleurs, album nel quale Battiato interpreta 10 cover e 2 inediti e che gli vale la targa di Miglior Interprete all’edizione 2000 del Premio Tenco.Nel giugno 2000 esce Campi magnetici, disco che contiene le musiche del balletto commissionate dal Maggio Musicale Fiorentino.Il balletto, su testi di Manlio Sgalambro, viene rappresentato nello stesso mese al Teatro Comunale di Firenze con le coreografie di Paco Decina.Nell'aprile 2001 esce Ferro Battuto, che contiene 10 brani prodotti e arrangiati dallo stesso Battiato con la partecipazione di alcuni prestigiosi ospiti, primo fra tutti Jim Kerr dei Simple Minds che duetta con Battiato in Running against the grain, poi la voce di Natasha Atlas, gli archi della London String Orchestra e, nella versione spagnola, Mercedes Sosa.Il 30 agosto 2002 arriva nei negozi Fleurs3.L’album, che debutta direttamente al primo posto della classifica italiana degli album più venduti, si ricollega nell'ispirazione al precedente Fleurs ed è composto da 10 cover e una canzone inedita cantata in coppia con Alice e intitolata Come un sigillo.Nel maggio 2003 esce nelle sale PERDUTO AMOR, esordio cinematografico alla regìa di Franco Battiato. Il film, scritto con Manlio Sgalambro e riconosciuto d'Interesse Culturale Nazionale, narra il percorso formativo di Ettore, prima bambino poi giovane adulto, nella Sicilia e nella Milano degli anni '50 e '60.La colonna sonora del film contiene, oltre a due brani dello stesso Battiato, altre 22 canzoni che spaziano dalla musica sinfonica e operistica alla musica italiana degli Anni '60.Il 2003 si chiude con Last summer dance, doppio album live registrato durante il tour estivo e pubblicato nell'ottobre dello stesso anno.Nell'aprile 2004 Franco Battiato vince, con il suo PERDUTO AMOR, il Nastro d'Argento come miglior regista italiano esordiente.A luglio prende il via il nuovo tour estivo, Live in, che tocca alcune località di particolare suggestione. Accompagnato da un organico cameristico, Battiato propone soprattutto il suo repertorio più ricco di pathos e di emozioni.Anticipato dai singoli Ermeneutica e Tra sesso e castità, esce, nell'ottobre 2004, Dieci stratagemmi, il cui titolo è ispirato al libro dei 36 stratagemmi, antico testo cinese di tattica e strategia militare.Il 22 novembre al Teatro dell’Opera di Roma, Franco Battiato è in concerto con la Royal Philharmonic Orchestra di Londra. Un recital pensato e realizzato in favore del FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano. Un’occasione unica per ascoltare in versioni inedite i classici del repertorio eclettico del musicista accompagnati dalla storica orchestra britannica, tra le più note e apprezzate del mondo. A dicembre il debutto televisivo con Bitte, keine réclame, un programma scritto con Manlio Sgalambro. Sei puntate di 45 minuti, in cui vengono proposti incontri con uomini straordinari.Dai versi di Shakespeare al fragore elettro-rock. È un Franco Battiato deciso e ispirato quello dell'applauditissimo Dieci Stratagemmi tour che nei primi mesi del 2005 fa tappa in numerose città italiane.L’Arte del Vivere, questo il tema del Padiglione Italia all’Esposizione Universale di Aichi 2005 in Giappone. Le musiche, che hanno ricreato il fascino del Mediterraneo e della sua millenaria cultura, sono state realizzate da Franco Battiato.
Del 2007 l'album Il Vuoto.

Riporto qui di seguito alcuni dei miei pezzi favoriti....

Le aquile non volano a stormi (in X stratagemmi)
Giorni e mesi corrono veloci
la strada è oscura e incerta
e temo di offuscarmi
non prestare orecchio alle menzogne
non farti soffocare dai maligni
non ti nutrire di invidie e gelosie
In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell'incerto cammino del ritorno
Seguo la guida degli antichi saggi
mi affido al cuore ed attraverso il male
a chi confessi i tuoi segreti?
Ferito al mattino a sera offeso
salta su un cavallo alato
prima che l'incostanza offuschi lo splendore
In silenzio soffro i danni del tempo
le aquile non volano a stormi
vivo è il rimpianto della via smarrita
nell'incerto cammino del ritorno

shizukani tokino kizuni kurushimu
murewo kundewa tobanai taka
furuki oshiewo tadotte
kokoronomamani konokanashimiwo norikoete

Povera patria (in Come un cammello in una grondaia)
Povera patria!
Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambieràno cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambieràsì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.



Caffé de la Paix (in Caffè de la Paix)
Ci si risveglia ancora in questo corpo attuale
dopo aver viaggiato dentro il sonno.
L'inconscio ci comunica coi sogni
frammenti di verità sepolte:
quando fui donna o prete di campagna
un mercenario o un padre di famiglia.
Per questo in sogno ci si vede un pò diversi
e luoghi sconosciuti sono familiari.
Restano i nomi e cambiano le facce
e l'incontrario: tutto può accadere.
Com'era contagioso e nuovo il cielo...
e c'era qualche cosa in più nell'aria.
Vieni a prendere un tè
al "Caffé de la Paix"?
su vieni con me.
Devo difendermi da insidie velenose
e cerco di inseguire il sacro quando dormo
volando indietro in epoche passate
in cortili, in primavera.
Le sabbie colorate di un deserto
le rive trasparenti dei ruscelli.
Vieni a prendere un tè
al "Caffé de la Paix"?
su vieni con me.
Ancora oggi, le renne della tundratra
sportano tribù di nomadi
che percorrono migliaia di chilometri in un anno...
E a vederli mi sembrano felici,ti sembrano felici?





La cura (in L'imboscata)
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee (come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale
ed io avrò cura di te ... Io sì, che avrò cura di te.


E ti vengo a cercare (in Fisiognomica)
E ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale mi imprigiona a te.
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri
non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita che rinuncia a sé.
E ti vengo a cercare con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici. Questo secolo oramai alla fine
saturo di parassiti senza dignità
mi spinge solo ad essere migliore con più volontà.
Emanciparmi dall'incubo delle passioni
cercare l'Uno al di sopra del Bene e del Male
essere un'immagine divina di questa realtà.
E ti vengo a cercare perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza.

lunedì 2 luglio 2007

20


Sono una persona che non ama particolarmente celebrare ricorrenze che la riguardano. Preferisco nettamente festeggiare gli altri.
In questo caso, però, qualunque forma di delirio autocelebrativo è quantomai azzeccato.

Quanti possono vantare, alla giovine età di 24 anni, un anniversario per il ventennale di un’amicizia?

Con orgoglio posso dire: IO.
E con me la sempre presente madamina Wonka alias De’ Piciis alias Big Muntagnin.

Dal lontano 1987 al 2007 con furore, gaudio e graduale rimbecillimento.

Una serata in piena regola, per chi conosce in modo particolare le nostre menti malate.

Non c’era nemmeno da chiedersi se quelle due fuline avessero preparato qualche cretinata per allietare le ospiti. Essì!
Ricchi premi e cotillons forniti dal Fei Long Bazar, sponsor ufficiale in ambito di gadgets inutili e dal gusto discutibile.











Godibile cenetta presso uno dei luoghi storici del giubilo barottino post matrimonio-prima comunione-cresima, così come tradizione vuole.
Et infine per le ballerine d’oc, conclusione salentino-occitana con i soliti amici frastornati: taluni un po’ incazzati, altri un po’ braccino corto, ma sempre di gradevole compagnia.


Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato alla serata: Elignu e Julie care pulzelle trovate sul mio cammino, gli amici tapagi e il caro Andrea, ma soprattutto Picetta, fedele compagna di avventure, sventure (Sharm el Sheik ti dice nulla?) e di amiczia sincera.