lunedì 1 dicembre 2008

dalle stelle alle stalle

sono la stella del nuovo cinema indipendente.
la Giovanna Mezzogiorno dei poveri.
ebbene sì, cari amici, sono protagonista di uno dei più fantastici capolavori che le mente umana potesse partorire: la pubblicità occulta della Metzger o meglio compito di montaggio del Nostro Regista Gnaeo.
e quale luogo migliore per girare codesto filmino se non in mezzo alla neve nevosa di questi ultimi giorni? A congelar in mezzo ai frutteti mentre Babotti ci deliziava con la sua chitarra scordata urlando arie d'altri tempi?
mi affido alla buon'anima di qualcuno che non abbia la perversa idea di metter il filmato su you-tube poichè altamente hard ;P

venerdì 28 novembre 2008

la parabola del divo

della serie facciamo i fighi.
perchè spesso dire: "vado alla cinerassegna" è sinonimo di " minchia, quanto sono intellettuale".
se poi il film in questione è di quelli impegnatissimi, stile Gomorra, sulla devastata vita politica e sociale del nostro Paese, allora la quotazione di fighettitudine sale alle stelle.
indi per cui, spinti da curiosità, da critiche piuttosto positive( salvo quelle dei diretti interessati) e una buona dose di staseranonhodimegliodafare, io, la Wonka & brothers ci siamo recati al vecchio cine Aurora molto nuovo cinema Paradiso, salvo le poltrone ultra confortevoli e l'intrattenimento musicale sempre vario (Pausini-Ramazzotti-Anatonacci-De Andrè).
Alla cinerassegna c'è sempre un sacco di gente ovviamente impegnata, giovani di sinistra multicolor, qualche signore di mezza età dall'aria seriosa, drappelli di madame che spettegolano attendendo l'inizio del film. L'osservatore attento noterà le ultime novità nell' ambito degli inciuci di gente pressochè sconosciuta, ma nota per esser stata protagonista di storielle improbabili dal finale porno-soft o con la quale si è fatto qulche campeggio parrocchiale anni addietro e di cui si ricorda, stranamente, qualche singolare abitudine ( urla nella notte, utilizza 100 cremine viso al giorno, puzza etc, etc...). molte coppie nascono alle cinerassegne: film di qualità, prezzi contenuti e l'immancabile dibattito da fini intellettuali che segue la proiezione. Appare spesso evidente che tutto ciò non sia altro che un espediente per apparire interessanti all'occhio dell'incauto/a preda del giorno. la speranza è di finire la sottile discussione sui massimi sistemi in luoghi ben precisi.
ma non divaghiamo.
dopo il rito della sparlatio - soprattutto dei vicini sfetoranti- si sono abbassate le luci in sala e tutti attenti abbiamo seguito i primi atti di una storia interminabile...tutto è andato bene fin quando la combinazione poltrona-freddo-trama avvincente(?) non hanno dato avvio ad una letale reazione chimica secondo cui l'aria si trasforma in etere e tutto comincia a vorticare, a partire dagli occhi. Le palpebre di ghisa, le pupille a spillo, la testa pesante come un tricheco. BAM!!!! tutto si fa bellissimo morbidissimo di cotone e lana e sei belle che nel mondo dei sogni. Recuperando un filo di dignità, il fantasma delle mia anima mi ha dato una scrollata colossale spingendomi ad aprire gli occhi quel tanto che bastava per sembrare sveglia. ma le parole erano confuse, avevo perso chissà quanto del film e non era nemmeno finito il primo tempo. Lottando miseramente contro Morfeo son riuscita ad arrivare fino all'intervallo. Qui ho sfoggiato una certa baldanza con qualche "ah, c'è da dormire...uhm..soporifero", ma negando con forza la caduta di stile.
non appena calate le luci e ripreso il dramma cinematografico, non ho più resistito. La gravità ha fatto il suo lavoro, son finita lunga, stirata e ronfante sulla poltrona. In un attimo di lucidità ho aperto gli occhi rivolgendo allarmati sguadi alla mia fila di compari e....GAUDIO!!! tutti dormivano beatamente con un sorriso anglico sulle labbra. e così ho ripreso il mio sogno.
perchè tanto siamo dei fighi, anche quando dormiamo.

martedì 18 novembre 2008

cià: fine novembre

aggiorniamo un po' questo fatiscente spazio blogghe.
mi è stato chiesto che cosa ci sia di divertente nel tenere un blog o esser iscritto ad una qualsiasi community sul web. Ecco, in effetti niente, è più che altro uno sbattimento e una perdita di tempo considerevole. MA che volete che vi dica, sono vittima - piuttosto consapevole-del mio tempo. C'è da dire che che non scrivo qualche saltuaria stupidaggine qui sopra, la gente comincia a lamentarsi.
Novità sul fronte?
qualcuna degna di nota ci sarebbe, ma così il diritto alla privacy andrebbe a farsi benedire.
Parlando, tanto così per metafore, la notte degli eunuchi incombe. Ed anche l'ennesima serata comari ove il pettegolezzo regna sovrano. Se devo esser onesta però, mi diverto meno del solito, in quanto scarseggiano, da parte mia, tampe e quant'altro, mentre tutte hanno sempre una sacco di cose interessanti da raccontare.
se qualcuno che non mi vede da un po' butta un occhio su queste poche righe potrebbe pensare che mi sono svuotata completamente da ogni sorta di vitalità intellettuale tipica del mio neurone. In effetti non avrebbe torto: impiego le poche energie rimaste - tra lavori sempre peggio e studio- nella nobilissima arte del dormire (quasi sempre).
Datemi solo un tamango e vi cambierò il mondo!

martedì 4 novembre 2008

voglio essere come simple jack

mi sono resa conto ora che OGGI è il 4 novembre. anni di calda partecipazione con la scuola buttati nel cesso. abbiate pazienza se il mio spirito patriottico già poco focoso si è spento del tutto. non me ne vogliano i caduti in guerra, ma di piangere sulla demenza del genere umano non ne ho proprio voglia.
a proposito di demenza, oggi finalmente i pagliacci d'America, dopo due interminabili anni di dispendiose campagne elettorali stracciamaroni, avranno il loro momento di gloria. claro che qualunque candidato esca ne sentiremo delle belle...da un lato il degno compare della scimmia Bush, dall'altro un personaggio che mi perplime non poco a cui auguro se non altro di avere culo e sopravvivere alla spirale razzista.
sarò superficiale, ma della politica me ne frega meno di nulla...siamo in una spirale fetente da secoli, da millenni anzi, quale illusione è potere uscire dal sistema? Guarda che alta considerazione hanno delle persone i pirillonzi che ci governano e che gaudenti abbiamo votato ( quale stupendo diritto abbiamo, di scegliere tra la dissenteria cronica e il vomito perenne).vabbè che la speranza è ultima a morire, ma suvvia...e mi fanno un po' ridere quelli che vanno ai comizi e applaudono un individuo che, per incollarsi il cadreghin al culo ha fatto il patto col diavolo. ognuno è libero comunque. preferico occuparmi di cose prive di etica storica e banalmente cerco di farmi i fattacci miei o vostri se vi pare, purchè assolutamente frivoli. e ripiego maldestramente sul Giudizio Universale, unico degno di nota ed essenzialmente quasi oggettivo.

sabato 25 ottobre 2008

merry christmas in Robilante

reduce da una serata a base di scemenze verbali e calciobalilla mi accingo, tra uno sbadiglio e l'altro, a goder dell'ennesimo mio tristo week-end alternativo votato al lavoro.
mi consola comunque saper che:
tecnicamente c'è un tempo demmerda e, anche se potrei star in panciolle a casa, non c'è nulla di meglio da fare;
i soldi non danno la felicità, ma non li schifo;
la prospettiva di vita media si allunga, indi ho tutto il tempo di fare qualcosa di ben peggio;
presto comunque mi dedicherò alla vocazione insegnatizia, anche se i tempi non buttan bene.

a chi passa di qui, buona giornata!

mercoledì 15 ottobre 2008

parola di G.

my protettuni della Buena Suerte, consigliami, dammi un po' del vecchio e sano intelletto che possedevo un tempo.
eccheccavolo!

martedì 7 ottobre 2008

noia

tristezza a palaaaaaaaaaaaaaaate!!!
oggi mi sento un po' Mariottide.
la mia solitaria serata si snoda davanti al pc, ove non trovo nulla di più interessante da fare che leggere i blogghe altrui, visto che NESSUNO è on-line con qualunque sorta di mezzo informatico.
oggi mi sono scervellata dietro alla scelta dei nuovi corsi accademici e mi è venuto anche un po' male, visto il mio scarso rendimento nello studio in questi freddi, freddiiiiisssiimiiii giorni. senza contare lo scoglio tirocinio o stage che dir si voglia.
volevo pure pubblicare qualche fotina di repertorio, giusto così, per rallegrare la pagina, ma la pigrizia mi impedisce di recarmi dabbasso a recuperare l'hard disk contenente tutte le mie preziosità digitali.
quindi mi disconnetto. forse un buon libello è meglio.

lunedì 29 settembre 2008

news dal mondo


si gridi allo scandalo!

terminata l'invasione delle mucche, si scopre che, con grande dolore, mancava proprio la più bella, la Highland. Unica razza bovina di cui la nostra Wonka potrebbe parlare bene e di cui potrebbe seriamente innamorarsi, scegliendola come fido animale domestico.


Noto, tra l'atro, una singolare somiglianza con la pettinatura di Babotti, di cui sotto.

ma siccome oggi sono allegretta, continuo con l'invettiva femminista soprattutto dopo che NSDR ci ha raccontato gli schizzi mentali di svariati ex-ex-ex. cose da fare venire il latte alle ginocchia, e non solo.
ultima, ma non meno degna di nota, qualcuno andrà a vendere moquette sul Golfo Persico dove il mercato "tira".

mercoledì 24 settembre 2008

sua maestà MUCCA

Barottini di tutto il mondo, UNITEVI!
tra qualche giorno la mia ridente cittadina sarà una stalla a cielo aperto. Per l'imminente invasione delle mucche, gli addetti ai lavori stanno già costruendo imponenti mangiatoie nel bel mezzo della piazza. Le strade saranno bloccate dai banchetti china town degni delle migliori fiere del nost bel Piemunt. Il dolce muggire allieterà le nostre gaudenti mattinate; la pavimentazione della piazza sarà allegramente coperta da fieno e fetenti "torte" di vaccina provenienza. AH!
Ma qui non siamo degli sprovveduti: per prepararci all'evento country, la geniale giunta ha benpensato di organizzare un allegro Raduno dei Cowboy con tanto di rodeo e sfilata dei cavalli, anch'essi tutt'altro che parchi nell'offrire i loro profumatissimi doni alla strada.
Apriti cielo.

dall'alto in basso


In questi lodevoli giorni di magra economica, mi sto dedicando alla nobile arte del cazzeggio.
Di studiare manco a parlarne; rimando il tutto ad un futuro molto prossimo all’annichilimento della mia preziosissima e fatiscente materia grigia.
Perché succede tutto questo?
Innanzi tutto va detto che sto maturando pensieri troppo grandi per essere attuati nel misero e ristretto spazio di ciò che sono stata capace a costruire finora. E quello che ho costruito non è certo degno di essere lodato come le opere di Piano o Wright: piuttosto sono palazzi sghimbesci aggrappati a cumuli di sabbie mobili. Non aiuta di certo il possedere tutta la serie di requisiti dello spaccone: “mani bucate”, “tutto fumo e niente arrosto”, etc…Sorvoliamo.
Un certo gusto nello svilire la mia persona ce l’ho. Trattasi di pessimismo congenito, ansia da prestazione o che dir si voglia: sta di fatto che se l’idea punta a 100, il superego hitlerianoautoflagellante mi trascina a quota 0 tendente alla sottomerda massimizzata. In sostanza mi autorizzo all’ottimismo purchè non concerna qualcosa che abbia a che fare con la mia vita.
Ho un’ esistenza –almeno spero- per arrovellarmi sul senso delle cose, di queste cose, e darmi delle risposte più o meno accettabili. Oppure non farlo affatto.
Ciò che mi spaventa è che, ogni giorno, corro il rischio di perdere ciò a cui tengo e che mi sta dando tanto più di quanto dovrei ricevere.


SPEGNERE IL CERVELLO.
FACILE.

Evviva l’arroganza dello psiconano che ci imbottisce le menti come panini con frivolezze nonsense, grottesche, squallide, prive di gusto estetico-pratico-intellettuale.
Evviva i capi griffati, stracci camuffati alta moda-bello-utile-funzionale.
Evviva i cibi liofilizzati mixati topomorto-sfetoranti-ludri-economici.
Evviva i videofonini, musicofonini, scemofonini, detestabili-adorabili-mutiformi e colorati aguzzini.
Evviva la sottocultura, Chi-Visto-Verissimo-Novella 3000, la musica tormentone, i testi senza sentimento, i libri e la letteratura senza forma.

No Martini, no Party.

Meglio Euripide, và!!!
[Coro]
- E’ oggi quel giorno fatale…
- Che vuoi dire?
- …in cui deve andare sotterra.
- Tu la mente e il cuore mi tocchi, ahimè.
- Quando soffrono i buoni è giusto che
si dolga chi
ha nobili sensi nel cuore.

martedì 16 settembre 2008

mai guardare Grey'S Anathomy, Chi l'ha visto e L'Isola dei Famosi in una solitaria serata di settembre

Lo spiazzo era il cortile della vecchia casa di Fabio.
Un grande tendone riparava un angolo della casa e del prato dal sole.
A poca distanza la sede di una qualunquissima scuola, la cui preside era niente popò di meno che la mia prof. di Arte Medievale.
La conferenza durava da un po'. Ho parlato anche io, credo, cercando l'attenzione dei presenti: in particolar modo attendevo che i due in fondo alla sala al tavolo rotondo smettessero di chiacchierare.
Al mio -e non solo- appunto per ottenere un po' di silenzio, il ragazzo attempato interrompe la sua conversazione, si alza, viene al tavolo dei confarenzieri e porge le sue scuse, non solo per la villania del suo atteggiemento, ma in generale per il comportamento scrauso di tutti i suoi compagni di scuola.

Taglio.

Sono nel cortile di Fabio in piena rivolta popolare: i ragazzi assediano la scuola, il discorsetto del vecchiardo non è piaciuto. Volano bastoni che rischiano di piombarmi sulla capoccia; i più coraggiosi lanciano tavoli e totem indiani. Mi domando dove abbiano preso tutta quella roba, ma ora non è il momento di cercare logica in questo caos. Afferro un pesante volume di un'enciclopedia e comincio a menare tutti quelli che mi passano sotto, scorrazzando per il prato. Non mi dilungo in complimenti, anzi: sfogo tutta la mia frustrazione verso i mediocri e facinorosi scaldabanchi. L' ostilità si trasforma in un fiotto di insulti conditi con randellate enciclopediche.
Sedata la rivolta si tiene una conclusiva riunione ove la preside, con gli occhi velati dalle lacrime, si rammarica per gli incidenti poco decorosi, ma sentenzia: "Voi contenstate la scuola. Però alla fine vi piace Baudelaire! e Foscolo! Quale riconoscenza avete???"

Qui gran finale- tadaaaaaaaaaaa- la giovani teste annuiscono di fronte alla vecchina invocando il santo perdono.

mi sveglio con le immagini nitide nella testa e la convinzione che se fosse stato reale ( a parte il finale, si intende), avrei voluto davvero picchiarli quei pidocchi smidollati. proprio nei giorni in cui appaiono articoli in cui sembra un reato bocciare gente menefreghista a scuola. mi riscopro dittatrice anni '20.
Avrò mangiato pesante????

domenica 14 settembre 2008

autunno

il sole cede il passo alla pioggia.
nuvole scure si stagliano all'orizzonte, la sera scende prima delle 20.00; la luce in cucina è presto accesa. i vapori del cibo caldo si condensano nella stanza. le gatte hanno il pelo gonfio e dormono nelle scatole per non essere investite dal vento.
giornate d'autunno.
domani cominciano le scuole, probabilmente con gli ombrelli aperti.
le vacanze sono davvero finite...devo ricominciare a studiare, ho già saltato troppi appelli. il lavoro presto si farà pesante.
stasera alla TV non c'è davvero niente degno di nota. impallidisco di fronte al nuovo (non troppo)format televisivo della rete del Berlusca, dove 12 donnette mettono in luce tutta la loro imbecillitè con l'illuminante aiuto della Dalla Chiesa e Garrison. WoW.
piuttosto ripenso alla splendida e fredda giornata in quel di Melle, ove ho trascorso tante ore serene con il mio splendido compagno di vita; alla serata strana di sabato, dove i pensieri si sono confusi con i vapori dell'alcool e con essi si sono aperti confronti di vita.

giovedì 11 settembre 2008

BRUCOMELA mon amour

arrotondando, direi che ciascuna delle componenti della banda abbia circa sei lustri di vita sul groppone.
a conferma di ciò, martedì sera LUNA PARK!!!!!

per cominciare bene la serata io e le Wonka ci siamo sparate una cena leggera leggera a base di untuose specialità cinesi -e qui ringrazio il Costa il quale mi ha permesso di ottenere altri due punti sulla scheda alta fedeltà del ristorante- e crèpes (so che non si scrive così) nutellose, il tutto consumato alla velocità della luce. in un breve lasso di tempo ci siamo recate con grande gaudio ad assistere allo spettacoloooooooooooone pirotecnico presso il Foro.

Gli anni passano, i miti invecchiano e così anche questo evento ha cominciato a percorrere la propria parabola discendente, pronto per l'imminente sfacelo.

ciò nonostante ci siamo consolate sperperando il nostro personalissimo denaro sulle giostrine che invadevano le piazze della capitale del Marchesato.

la prima tappa è stata la casa del circo, luogo in cui non abbiamo neppure dovuto avere l'alibi di portar qualche bimbo, visto che era gremita di adulti carià 'd buntemp come noi...
dunque su e giù per le scale, labirinti di plexiglass, scivoli claustrofobici e getti d'aria compressa.
ogni volta è come se fosse la prima, l'emozione non si può contenere...e così, in piena regressione neuronale, ci siamo trasferite sullo spericolato Brucomela. quattro bagorde in mezzo a bambini tra i 3 e gli 8 anni, pronte a rallentare la salita del povero carretto grazie ai loro dolci pesi e a rischiare la vita nel curvone, visto che non riuscivamo nemmeno a tenere fisicamente le gambe dentro lo scomparto baby della giostra.
quale immenso divertimento, però!
la bimbe davanti me e la madama Butterfly continuavano a girarsi con fare sospetto, ridendoci palesemente in faccia. come dar loro torto???

scese ancora vive dal trabiccolo giallo, non potevamo non mescolarci alle marmaglie tamarre di piazza Calosso. visto che nessun moroso guadagnava punti tirando alle giostrine dei pupazzi, ci abbiam pensato da sole. e via gli euri dai portamonete per vincere tristi peluche da quattro soldi che si incendiano solo a guardarli.

purtroppo un bel gioco dura poco e presto siamo tornate alle nostre tristi vite, senza aver consumato un ultimo barbapapà, ma dopo aver ascoltato i deliri mentali di taluni personaggi al Ratatoj...

martedì 9 settembre 2008

life is too short...

stamattina, mentre mi recavo baldanzosa al lavoro con la mia vintage bike, una tipa al volante ha asfaltato un signore proprio sotto i miei sensibilissimi occhi (Ebio sa).
BUM! colpo secco e signore esanime a terra, tipa sconvolta e deliqui vari. non potevo fermarmi, ma mi son presa un attimino caga pure io.
oggi alla cassa un tipo ha iniziato a rompere i cabbasisi perchè i prodotti non son prezzati bene e bisogna chiamare in box, e si rallenta la fila. mi ha minacciato dicendomi che non sarebbe più venuto a comprare lì (sai che mi frega caVo, mi pagano lo stesso).
di fronte a Cristi e Madonne che uscivano dalla bocca sdentata, avrei voluto dirgli di farsi furbo, che c'era gente che stava ben peggio, tipo il tizio che forse, se non gli è andata di culo, è pure morto (in un posto indegno, , vicino ai cassonetti del verde).
ovviamente non gli ho detto nulla di che a parte il fatto che non ne potevo niente.
mi chiedo quanto il dio consumismo ci stia fracassando le meningi, siamo tutti nervosi per delle minchiate senza senso e poi nella distrazione dei nostri pensieri fetidi prendiamo sotto le persone.
suvvia, mi duole dirlo, ma ci ha ragione Tricarico: ci vuole una vita un po' più tranquilla.

martedì 2 settembre 2008

vintage

Quando avevi appena deciso che la tua carriera universitaria non sarebbe stata altro che il fantasma di se stessa, sbucano come funghi proposte di master in giro per l'Italia.
Prezzi poco modici, ma luoghi d'incanto.
Ultima tra tutte ,or ora, Venezia.
Giornata uggiosa preludio dell'autunno in arrivo.
Gioisco per il nuovo impiego, la nuova bici usata (io dico vintage) appena comprata, i gatti, i pastrugni economici, le visite mediche a raffica che mi aspettano.
Un po' meno per le tonnellate di carta stampata che giacciono sulla scrivania, regno di nebbie e polveri sottili.
Tra l'altro comunico solennemente di aver guadagnato il titolo di COGNATA.

mercoledì 27 agosto 2008

noi porteremo la pace nel mondo

l'immagine si commenta da sola

come sempre, ritornano.

Ritorna puntuale come un orologio svizzero.
La location è diversa ma lo sviluppo della vicenda sempre lo stesso.
Stanotte era in una specie di cortile circondato da siepi di lauro.
Passeggio tra le siepi e il marciapiede e poi si apre lo spiazzo. vedo i banchi. di nuovo.

Presto arriva lei nella sua giacca a vento rossa come i suoi capelli; la vocina da bimba e il sorrino cerchiato da labbra di fuoco.
"Bene, incominciamo..."

Coooooosaaaaa???

L'ora di Letteratura comincia a suon di citazioni di nomi mai sentiti...il programma è vastissimo ed io non so nulla!!! Con fare mellifluo LEI annuncia che lunedì riprenderà con le interrogazioni. Oh, cielo! Poco male, ho qualche giorno per studiare.

Poi la FOLGORAZIONE.

Lunedì c'è MATEMATICA.
NO! MATEMATICA NO!!!!!!!!!!

sale il panico. Non ricordo più nulla. non sapre risolvere una funzione nemmeno con la benedizione di tutti i santi del calendario. Mi viene da piangere. Perchè sono qui?? IO MI SONO GIà DIPLOMATA!!!!!
La scusa è sempre la stessa: il diploma non era valido, va rifatto l'anno.


NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!

Mi sveglio di soprassalto in preda all'angoscia che mi ha accompagnato gli ultimi anni di Liceo. Poi realizzo che è sempre e solo un sogno.
Prenotatemi un buon psicologo.

lunedì 25 agosto 2008

riflessioni sulla domenica con Wonka

“…da che fonte l’hai presa?”
“Focus di giugno…”
“Focus di giugno???!!!???”
“le riviste vanno lette, tutte.”

Ultimi giorni d’agosto e mi sorprendo a leggere un Focus dello scorso mese. Come sia finito in casa mia è davvero un mistero, non è abitudine della famiglia della qui scrivente Maga tenere riviste del genere. Noi ci si diletta in altre stranezze.
Se già mi venne il dubbio che fosse una rivista di basso profilo scientifico quando, nella sala d’attesa dell’osteopata, lessi di un tizio che allattava le figlie grazie alle zinne prontamente cresciutegli per adempire all’ingrato compito, oggi ho realizzato che è davvero una minchiata. Non c’è articolo che non sia facilmente riproponibile grazie ad un discreto copia-incolla da Wikipedia. I dossier dagli allettanti titoloni di copertina, non sono che un lungo elenco di fatti banali. Piero Angela in confronto è un guru della scienza.
Ciò detto, conoscendo voi le mie note inclinazioni per l’esoterico, ho cominciato a leggere l’articolo sui posseduti. Sorvolo sul contenuto, soprattutto sull’intervista a X che ha assistito ad un esorcismo, descritta come un bambino delle elementari farebbe componendo i pensierini sul suo pomeriggio a luna park con i nonni.
Subito il pensiero è corso a Triora, paesino dell’entroterra ligure visitato pochi giorni fa. Sebbene macchiato dalle pagliacciate stregonesche che campeggiano anche nel museo etnografico, macchia più grande che si porta dentro è la persecuzione di povere donne colpevoli solo di esser nate in un paese di bigotti maschilisti.
Per ammazzare il tempo meglio prendersela con delle poveracce che non davano fastidio a nessuno. La stregoneria di cui erano accusate altro non era che un modo di vivere diverso dagli schemi mentali di un luogo chiuso e superstizioso.
Grandi protagonisti della mattanza preti e uomini di potere e le loro perversioni e frustrazioni sessuali. A cinquecento anni di distanza non è cambiato nulla. Alla fine quelle soggette a violenze fisiche e psicologiche siamo noi. Tutto perché l’uomo ci ha l’ormone assassino. Le più sportive fomentano le masse dando in pasto agli avidi sguardi tette e culi. Le altre tendenzialmente lottano visceralmente per un pezzetto di terreno che non sarà mai loro. Lì ci passeranno altre donne con le azioni o con la mente, che vorranno rivendicare il loro ruolo nel gioco. E l’ormone assassino, falso e degno compare di Giuda, sarà lì a sollazzarsi gaudente nei suoi atavici ragionamenti ben conscio che le allegre donzellette ben più intelligenti, alla fine sono stupide come delle capre. Se solo il gene X perdesse per un attimo il senso materno e mandasse a cagare come si deve il gene Y forse egli inizierebbe a darsi una girata. Forse smetterebbe di prenderti per il culo (in senso metaforico e non), ti tratterebbe come si deve.
Amo chi mi sta accanto, ma ho il dente avvelenato perché sono stufa di fare finta di niente quando le cose sono palesi.

chiudo il comizio femminista.

Adieu

lunedì 4 agosto 2008

troppa crisi su questa teeera ! Quèlo

L'uso del superlativo assoluto.
-dubbio-
La malsana lettura di.
-esagerativo- (direbbe Antoine)
I pensieri bislacchi.
-non va-
La depressione imperante.
-da eliminarsi subbito-

forse bisogna cercarsi di più. dentro.
gurdarsi di più in faccia. (quante volte! e fa male!!!!!)
vedere le cose per quello che sono realmente.
prendere atto dei propri limiti.
superarli? forse.
ma anche no. però accettarli e renderli vivibili.

rialzimaoci, donnette, che la vita, anche se a volte non sembra, è abbastanza una figata.

un'estate al mareeeee.....

La mia estate al mare sarà breve ma intensa...e soprattutto a fine estate a ridosso degli (ahimè) esami.

A chi mi chiede se sono in ferie rispondo: OVVIO!

Vorrei ma non posso (almeno ora) darvi qualche assaggio fotografico della breve vacanzuola col Babo a Londra, città affascinante e multiculturale che mi ha fatto perdere la testa e tutto l'apparato digerente. Unica nota culinaria positiva gli svariati Starbucks, Nero e Costa e i loro caffè e cappuccini golosi e nocivi, botta di caffeina purissima a sole £.1.50.


Ma la Regina la sa lunga...ovviamente non in fatto di stile, il che mi stupisce. Pure il peggior demente sfoggia un look che rivela gusto e ricercatezza, senza contare che i prezzi del vestiario sono altamente competitivi. La vita notturna (salvo la domenica sera) è eccezionale. Non bisogna nemmeno sforzarsi a trovare qualcosa da fare, concerto da sentire, bizzarrie da vedere: un colpo d'occhio al giornaletto di gossip e, nella pagina degli spettacoli, file e file di musici e attori che si esibiscono nella capitale.
Al mio ritorno, ad aspettarmi, le care donzelle che mi hanno proposto un compleanno meno sminchio del solito ( e con sminchio intendo privo dei soliti orpelli di fallica memoria). Evoluzione della specie o banale assestamento alla veneranda età del quarto di secolo? In effetti, già al precedente, non abbiamo dato il peggio di noi e ci siamo accontentate di proporre, in sostituzione, un Patrick Swayze piuttosto avvizzito.
Ed ora riparto. Certo non prima di aver abbondantemente distribuito la pappetta maleodorante sulla testa della Wonka. O aperto qualche libello fingendo di memorizzare informazioni inutili.
e poi ritorno.
e poi riparto.
e poi ritorno.
e my brother si sposa. e deo gratias, così la mutter si dà una calmata.