venerdì 26 ottobre 2007
fundel
giovedì 18 ottobre 2007
Il bello di...

Il bello di Palazzo Nuovo è che se hai fretta, ti trovi una fiumana di gente che ti pesta i piedi e ti taglia la strada, che ti ferma per chiederti cose folli stile: “come si fa ad arrivare al secondo piano??” proprio di fronte agli ascensori, che ti chiede se hai del fumo, che fa amicizia per una monetina scambiata.
Il bello di Palazzo Nuovo è che nonostante lo si schifi e lo si disprezzi, si finisce sempre per ammiralo. Almeno un po’.
Dissolvenze

A.Venerdì sera in qualche scantinato: fuga di parole, merendine, cioccolata. Rumori e musica. Lavori in corso per migliorare l’ambiente. BIRRA.
“Quanto faresti per una manciata di euro?” domina la morale o la gola? AH! Si mettono a nudo le carte. Sopra le teste il NEON e le NEBBIE che fuoriescono dalle nostre bocche.

B. UN PO’ DI ATTENZIONE!!!
Sotto terra si mescolano le note in un calderone fatto di caotiche distorsioni del suono. Solo nella mia testa??? Manca la luce, aumento la sensibilità e le cose divampano di colori di fuoco. Fuori il consueto brulicare di gente : si incrociano vite viaggianti, ambigue, spaccate dentro e così manifeste in atteggiamenti deliranti. Come per me. Che in fondo mi sento turbinare il cervello in tutto questo scanzonato correre di letto in letto, braccia, mani, occhi, colori, profumi, odori, idee, bla-bla, illusioni, svarionaggi e fuorismi.Senza sapere cosa fare.
C. Cartoline e foto di chi è rimasto 60 km indietro.
NaNi
Alla maledizione dei bambu non si pone rimedio. E non si dica che son razzista o insensibile, si fa per scherzare. E così mentre lo speleologo del carmagnolese incontra tutti i giorni il pullmino speedy per la tangenziale, con un folle al volante ai 200 km/h, Calì la sgualfa, forte della pressante presenza mentale dei nani da giardino (inculcata arditamente da madama Julie) si arrende di fronte al Nano Gianni e la NA-NA della stazione di Saluzzo. Ma ancor di più se si pensa all’altro ieri, quando ancora piena di spirito fouquettiano e gli occhi sazi di minuscola maniera, si è trovata di fronte al prodige del giorno: il Nano Alto.
Avete capito bene!!!
Il Nano Alto, ovvero la sublimazione dell’ossimoro.
Una figura retorica fatta a persona: mica poco!!!!
A raccontarlo pare una barzelletta, ma si sa, ognuno si appassiona un po’ a quel che vede. Tipo la naturalista Zazie, che dopo l’indagine faunistica sull’ornitorinco, si dà alla lettura dei cataloghi sui tori da monta.
giovedì 11 ottobre 2007
come sempre, la solita scema

sabato 6 ottobre 2007
Il PataFisico
Pone sullo stesso piano di equivalenza l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo.
Non crede nel valore assoluto delle contrapposizioni convenzionali: bello e brutto, spirito e materia, bene e male, vita e morte, bianco e nero ecc.; eppure le comprende tutte.
Non persegue alcuna costruzione chiusa, con pretese totalitarie e definitive, bensì un continuo accrescimento, ed una continua riclassificazione, su basi logiche, dei dati forniti incessantemente dall'esperienza.
Non contiene: alcun dogma o limitazione, intolleranza o fine ultimo o riduzionismo, né alcuna formula pretenziosamente definitiva, sintetica e globale.
Se anche una verità unica, una verità superiore, una verità chiave esistessero, e se anche esse fossero riconducibili ad un dio, esse non potrebbero restare che indeterminate, suprema e irraggiungibile meta verso la quale si muoverebbe incessantemente - appunto, patafisicamente - una pluralità, continuamente accresciuta, risistemata e risistemabile di simboli dal significato frammentario, provvisorio, e solo parzialmente accessibile.
Quesito della patafisica: anche se il principio di indeterminazione non fosse valido per la storia e per i fatti, esso sarebbe pur sempre valido per il modo di conoscerli e di interpretarli?
venerdì 28 settembre 2007
giovedì 27 settembre 2007
il castello dei destini incrociati

Torino con le sue giornate uggiose non si smentisce nemmeno quest’anno.
Ad accompagnare con fragore la mestizia cittadina, le gaudenti mattinate nel bel palazzone risulent, la cui dominante cromatica rimane e sempre rimarrà grigio antracite. Non so se per la mancanza di igiene o per la scelta oculata dell’architetto che ha voluto regalare una buona sferzata di gioia ai tapini turlupinati dall’ente allo studio.
Ma suvvia!!!
Pur lontana da casa, di che si parla a lezione?
Si spera sempre in qualcosa di mai sentito e di vivamente interessante.
Giammai.
Lunghe ore a prendere appunti sul Castello della Manta. Avete capito bene siori!!!
Cioè.
Pago un affitto.
Pago fior fior di euri all’università nella speranza di apprendere del nuovo, e cosa mi tocca sentire???
La storia del castello di Manta??? O_o o_O
Or sembra che disprezzi le mie già note origini saluzzesi.
Non lasciatevi trarre in inganno, o meglio, ascoltatemi per un momento.
Manta è una cittadella carina e nulla toglie che sia talora sottovalutata.
Il ciclo di affreschi della sala baronale (non chiedetemi perché si chiama così…a Saluzzo ci stavano i Marchesi e non i Baroni) è sicuramente interessante, soprattutto considerando l’immagine della Sacra Fontana dell’Eterna Giovinezza che io identifico con la più recente Drancia (da me ribattezzata Fontana della Vita Sempiterna). E si pensi ancora alle ispirazioni letterarie che sono legate al luogo (Zazie, come posso non citare il Don Chisciotte della Manta???).
Eppure.
Vorrei conoscere qualcosa sull’arte fiamminga. Scoprire le storie di artisti a me ignoti. Viaggiare almeno con le immagini in terre di Baviera, in Belgio e l’Alto Reno, luoghi che non ho mai visitato e che , se visiterò, potranno rivelarmi in pieno le loro bellezze.
E dove mi portano le immagini?
A MANTA
Altro che 2000 euro l’anno!!!
In una giornata del FAI laggiù ci entravo pure a gratis!
venerdì 21 settembre 2007
casa dolce casa
Cucina collaudata con caffè al catrame e sughi pronti stagionati alla muffa; padellame soggetto all'attacco microbico di paste liofilizzate collose. Ma con qualche ingrediente SANO, a volte cucino pure bene.
Come ultima arrivata mi tocca il mobilio di fortuna. Notevole lo scaffale sgualfo inclinato in avanti di 10° che rende la simmetria fotografica pericolosamente in bilico. Ho saggiamente deciso di NON caricarlo di libri, salvo non si gradisca un dizionario sulla capoccia.
Per riempire le spoglie pareti, qualche foto e cartoline d'arte, poco atte-nevvero???- a cancellar l'abisso di vuotezza che creano i soffitti alti 4 metri.
L' idea del bagno allo sfacelo e del poster di Harry Potter sopra il cesso, senza contare il tentativo di riproduzione di biblioteca stercoraria rinascimentale, la lascio alla vostra sublime immaginazione.
Ossequi.
sabato 15 settembre 2007
l'altra metà del cielo.

Meno male che ci sei tu...
IERI.
Avevo bisogno di un sorriso ed un abbraccio; un bacio mentre i miei occhi si chiudevano e la mente abbandonava il delirio del vero.
E una volta riaperti, eri ancora lì che mi guardavi e mi sussurravi qualche frase per sollevarmi da terra. Ancora e ancora.
Nella mia testa un po' di nero e il vuoto forzato, per alienarmi dal mondo e concentrarmi solo sul calore di quelle mani. Nulla e tutto in un istante, prima di svegliarmi e capire che facevo ancora parte di quel reale esserci. Lì in mezzo ad altri. Con i loro pensieri, sguardi, moti dell'animo.
Meno male che ci sei tu...
OGGI.
Ho sentito la voce che crea quiete.
Meno male che ci sei tu...
DOMANI.
Poter percepire la presenza in divenire di te, di me, nostra. Sospesa sul filo dell'ignoto, eppure concreta nelle nostre menti lucide nelle proprie fittizie certezze. E va bene così.
Sì.
lunedì 10 settembre 2007
White Night
Trascinati dalla musica del saggio di danza in atto, i nostri eroi non hanno saputo resistere al richiamo del mambo.
I miracoli dell'amore consacrati dalla sublime presenza di Spongi, il cui sorriso appare alquanto familiare.
In attesa del cambio , bambugginando allegramente, si assiste alla scenetta del ciucK che, salito sul palco, ha interrotto il balletto di 3 poveri raggazzuoli dodicienni che si inraviulavano a terra.giovedì 6 settembre 2007
parenti serpenti
E' risaputo che io non abbia mai avuto molta simpatia per i miei cari consanguinei. Non c'è da stupirsi: il 90% di essi non ha mai sviluppato alcun tipo di interesse nei confronti delle vicende relative alla mia famiglia; con il tempo anche noi abbiamo smesso di prenderli in seria considerazione, se non in quelle gaudenti occasioni in cui regna l'ipocrisia di gruppo.mercoledì 5 settembre 2007
vicino...lontano...
sabato 25 agosto 2007
pensiero quadro
giovedì 23 agosto 2007
Fiesta Patronal
A dire il vero l'apice del sollazzo ha avuto luogo nell'interessante serata di mercoledì (giust'appunto ieri) con ricchi premi e cotillons e il tanto atteso spettacolo pirotecnico.
Solenne la processione di concittadini sotto il diluvio, pronti a pestare ogni sorta di mollezza venisse fuori dal terreno umido pur di vedere cotanta bellezza e partecipazione devozionale!
Accolte altresì festosamente da una musica tutt'altro che sacra -e la mente riporta all'idea che ci si è fatti della gioventù malata in questi tempi- ci siamo preparate a zompettare nella fanghiglia per correre, accarezzate dai sentori aromatici del torrone Sebaste, al tanto amato banco di beneficenza ove, per la modica cifra di 5 euri, abbiamo rispettivamente ricevuto:
1. Presine cerate
2. Cesto di plastica
3. Yo-Yo cinese
4. racchettine e pallina
&
1. 4 coltelli da affilare
2. ciapamusche
3. 3 ovetti kinder
4. la CAZZUOLA
Colta da irrefrenabile invidia nei confronti della mia compare vincitrice della cazzuola da archeologo, ho tentato l'abbordaggio dei santini fluorescenti sulle porte del santuario.
Decisa ad abbandonare questa folle corsa all'oggetto kitsh- non ancora paga forse dei miei appena ricevuti- sono rimasta in attesa dei fuochi sotto la biisa ancestrale delle campagne.
PUT.
PUT.
PUT.
PUT PUT PUT BOOM BEM BOOOOM PUT TTTTTPUT BOM.
Ad ogni scintillio, al solito, cori di commenti sconclusionati, gente malata col cellulare a fotografare lo scempio di una festa sempre più in declino.....Tiiiiiiiiii che bel...varda l'aut lì! Ahhhhhhhhhhhhhhhh....tiiiiiiiiiiiii...madoiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii...PROPRI BEI!
Irrefrenabile la fuga verso il centro giostrandosi tra applausi di finta approvazione e gente che, dimenticato il buonsenso, se ne stava in mezzo alla statale come se fosse sulla spiaggia.
CHE TRISTEZZA!
venerdì 17 agosto 2007
Ferragosto al gRaTin
Essì.
Improvvisando una gara di cuochi per testare le doti di pizzaiolo di Babo, abbiam dato via al pastrocchio.
Mon Dieu!!!
giovedì 16 agosto 2007
pizza e cassetta?....eccitante....
Ah!
Tanto San Vigliano City non offre di meglio....

La furia omicida nei confronti delle mie budella, iniziata alle ore 19.30 di fronte a tre piatti di pasta è continuata a suon di pizza, mikado, bevande zuccherate, e chips...blurp!

Eccomi appena sveglia, già pronta a rimpinzarmi di altre porcate ipercaloriche...su gentile richiesta non verranno pubblicate le foto da ricatto che riguardano la mattinata successiva. Si sappia solo che dopo aver consumato a letto una generosa scatola di biscotti, non paghe e nausaebonde ci siam trascinate in piazza per consumar una lauta colazione con brioches e cappuccino seguite dall'imminente kebab e biscotti al miele-caramello-zucchero.
venerdì 10 agosto 2007
"Il pitocco"(IV): shoW musT gO oN
Episode #1#: “In questo mondo di ladri”
Non restò che abbandonarsi tristemente su una panchina a contemplare il mare, ponendo fine alla digestione con una crÊpe lurida e l’ennesima fregatura al distributore automatico della farmacia.

N.B: facemmo talmente tanta pena, che persino il povero indianino fiorivendolo ci regalò una rosa (in fin di vita) e se ne andò ridendo.
Baldanzose e trepidanti le 4 fanciulle decisero di recarsi in quel di Serravalle, il paese dei balocchi per ricconi-spendaccioni-perditempo. Omesse le prime due definizioni, per noi si rivelò in pieno la terza, dandoci modo di testare l’efficienza del servizio ANAS, l’inefficienza della Guida Michelin, e la deficienza di taluni guidatori.
Partite speranzose in un arrivo rapido ed indolore alla meta, cominciammo a perder le speranze osservando il cielo che si preparava all’imminente tempesta.
Scese e colte da una biiiiiisa novembrina, tentammo di rifarci considerando gli innumerevoli affari che avremmo potuto fare!
Essì!
Peccato che fosse tutto carissimo e ci riducemmo a comprare poco o niente negli outlet che più outlet non si può!












